A induno celebrazioni per il pilota Arturo Ferrarin

A INDUNO, NEL 2020 SONO IN PROGRAMMA LE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DEL
RAID AEREO ROMA-TOKYO DI ARTURO FERRARIN:  PRESTO AVREMO TUTTO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLE INIZIATIVE!

Sono trascorsi cento anni dal raid aereo Roma-Tokyo, una straordinaria impresa che, agli albori della nascente navigazione aerea, collegò per la prima volta al mondo l’Italia e il Giappone. L’Impresa fu compiuta dal pilota Arturo Ferrarin, che, partito dall’aeroporto di Roma Centocelle il 14 febbraio del 1920, con il motorista Gino Cappannini, arrivò a Tokyo il 31 maggio, dopo 109 ore di volo compiuto in 25 tappe.
Arturo Ferrarin, nato a Thiene (VI), si trasferì nel varesotto per la sua attività di pilota istruttore che svolse a Cascina Costa e Cascina Mal Pensa. Legato in matrimonio con Adelaide Castiglioni visse a Induno Olona, nella villa di Cascina Molina tutt’oggi di proprietà dei discendenti.

Induno ebbe Arturo Ferrarin come cittadino in adozione ed ora ne conserva la memoria e le spoglie nel cimitero comunale all’interno della cappella Il Mausoleo dell’Aviatore Caduto.

L’Amministrazione Comunale di Induno Olona assieme alla famiglia Ferrarin ha costituito un gruppo di lavoro composto da numerosi tra Enti e Associazioni del territorio con la finalità di celebrare in modo adeguato questa importante ricorrenza occasione per rinnovare la memoria del suo esimio concittadino e valorizzare la grande tradizione aeronautica varesina nel periodo considerato l’”età dell’oro” dell’aviazione.
E’ in programmazione un fitto calendario di eventi, che comprende mostre, performance artistiche, manifestazioni aeree, convegni, proiezione di film oltre a momenti celebrativi formali in occasione delle date salienti dell’impresa.
Per estendere l’iniziativa oltre i confini locali sono stati presi contatti con la Città di Thiene, paese natale di Arturo Ferrarin, la cui Amministrazione Comunale si è resa disponibile a condividere i numerosi progetti sviluppati per l’occasione. Sono in programma scambi culturali, il coinvolgimento delle rispettive filarmoniche locali e visite reciproche nel corso del 2020.
Inoltre l’ambizione di superare i limiti nazionali come fece “il Moro” ha portato il gruppo di lavoro a sviluppare due progetti in fase di definizione che prevedono la creazione di un ponte tra Induno Olona e il Giappone in ambito artistico e floreale.