L’eleganza e le proporzioni del Duomo di Como

Il Duomo di Como, dedicato a Santa Maria Maggiore, è situato vicino al lago ed al centro di una piazza che è il cuore stesso della città, fulcro civile e religioso nello stesso tempo, dal momento che la facciata è addossata al Broletto, l’antico palazzo comunale, e la torre del palazzo è finita per diventare il campanile della Chiesa.
Potere religioso e civile dunque, uno a fianco dell’altro, in uno straordinario legame cromatico e decorativo che ti incanterà…promesso!

fonte: Wikipedia

 
La chiesa è di impianto romanico ma viene profondamente riprogettata e ricostruita a partire dal 1396 (dieci anni dopo l’inizio della costruzione del Duomo di Milano), per essere conclusa solo nel 1740. La pianta è a croce latina, con tre navate divise da dieci pilastri, e con un transetto che termina ai lati con delle absidi circolari ampie tanto quanto l’abside centrale. Le campate sono coperte da volte a crociera. Dall’esterno si apprezza ancora meglio la struttura a “tricoro” di sapore già bramantesco e dunque rinascimentale.
Il problema della copertura sarebbe stato risolto solo alcuni secoli dopo, grazie al geniale intervento di Filippo Juvarra (attivo soprattutto in Piemonte) con la costruzione di una cupola emisferica con lanterna, poggiante su un alto tamburo ottagonale.

La struttura tripartita internamente viene suggerita, anche in facciata, dalla presenza di salienti spezzati proprio in corrispondenza della suddivisione delle navate interne.

L’intero prospetto esterno è organizzato secondo un sistema di linee e di proporzioni che enfatizza l’eleganza degli elementi scultorei presenti, quasi tutti opera della bottega di Tommaso Rodari e realizzati tra Quattro e Cinquecento.

La decorazione scultorea è realizzata secondo un programma iconografico molto preciso, che vuole collocate, nella parte centrale, inferiormente Adamo ed Eva, in mezzo i santi, e superiormente lo Spirito Santo, collegamento tra cielo e terra.

Nelle lunette sono rappresentate scene di vita di Maria (Adorazione del Magi e Visita di Maria a Elisabetta).
Una particolarità del Duomo è data dalla presenza di due podii, ai lati del portale maggiore, che contengono le statue di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, scrittori latini entrambi nati a Como. Malgrado l’evidente carattere “pagano” dei personaggi (Plinio il Giovane quando fu governatore della Bitinia non esitò a inquisire e torturare i primi cristiani, nel II secolo d.C.), i comaschi vollero dedicare loro questo posto di prestigio che nessuno mai ha osato contestare: nemmeno in età di Controriforma, quando il protestantesimo si stava insinuando pericolosamente in queste terre di confine, nessuno ebbe il coraggio di toglierli dalla facciata!

All’interno della Chiesa si possono ammirare tele di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari e arazzi di fattura fiorentina, ferrarese e fiamminga.