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Esondazione del Lago Maggiore, il sublime nella tragedia


La prima metà di novembre 2014 è stata caratterizzata da piogge continue ed impetuose su tutta l’Insubria. Oggi è il 17 novembre e si preannuncia bel tempo nei prossimi giorni, ragione per cui, chi scrive usa il tempo passato, incrociando le dita. L’esondazione del Lago Maggiore in pressochè tutte le cittadine rivierasche è stato motivo di ansia per tutti i suoi abitanti, che hanno visto invadere dall’acqua strade, giardini, piazze e case senza distinzione alcuna. A rari intervalli la pioggia ha lasciato il posto ad un cielo terso dove la luce solare ha creato riflessi spettacolari un po’ dappertutto: le geometrie degli edifici e gli arabeschi degli alberi spogli hanno creato un gioco di rimandi e di specchi tanto insolito quanto affascinante, pur nella drammaticità della situazione.
Dal dramma alla tragedia il passo è spesso breve. La furia devastante dei fiumi e dei torrenti e della pioggia stessa che imperterrita si è abbattuta sulle colline ha provocato frane un po’ dappertutto.
Due persone, nonno e nipote, hanno perso la vita a Cerro di Laveno, travolti da una frana mentre stavano dormendo nella loro casa. Altre quattro persone sono morte, sempre in casa e sempre a causa di gravi smottamenti del terreno, in Canton Ticino.
Ci sono state in passato altre esondazioni, è vero, ma mai ci sono stati eventi così devastanti come questa volta, nel Varesotto. La Terra pretende rispetto, la Terra si prende tutte le distanze che vuole dagli uomini piccoli che la vorrebbero sottomettere.

Un sentiero per non dimenticare: “Gruppo Cinque Giornate – San Martino 1943”

Rimane difficile per un giovane o per uno straniero immaginare che nella pacifica e verde Valcuvia un tempo siano passati aerei da guerra e si siano compiuti atti di estrema crudeltà nei confronti di indifesi, eppure così è stato, nella Battaglia di San Martino.

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Sulle orme dello scrittore Hermann Hesse: Museo di Montagnola a Lugano


Hermann Hesse (Calw 1877 – Montagnola 1962), premio Nobel per la letteratura nel 1946, è considerato lo scrittore più famoso e più letto del XX secolo: le sue opere sono state tradotte in 60 lingue, a dimostrazione della loro forza e della loro universalità.
A partire dagli anni ’20 scelse di ritirarsi a Montagnola, un piccolo Comune vicino a Lugano, da dove si gode una vista impareggiabile sul Lago di Lugano e dove ancora oggi ci sono molti boschi e molti sentieri da cui godere di bellissimi panorami. Basti pensare che la strada per arrivare in cima al paese si chiama Collina d’Oro
Qui scrisse quello è considerato il suo capolavoro: Il gioco delle perle di vetro, ma anche Demian e L’ultima estate di Klingsor. Quest’ultimo romanzo, autobiografico, è ambientato proprio a Montagnola e tra le righe il lettore ritroverà paesaggi e atmosfere del piccolo paesino ticinese.
Montagnola non si è mai scordata di questo bizzarro personaggio, schivo ma sempre gentile e di buonumore, che passeggiava per le vie del paese da solo o con gli amici, ed ha per questo voluto fondare un museo a lui dedicato presso la Torre Camuzzi, vicinissimo a quella villa che era stata il suo primo riparo qui in Ticino. In un appartamento di Villa Camuzzi (stupefacente per l’abbondanza di stucchi e di ornamenti in facciata) lo scrittore abitò infatti dal 1919 al 1931, dopo di che comprò per lui e la sua compagna una casa più grande, la Casa Rossa, dove visse fino agli ultimi giorni.
Chi volesse ripercorrere gli ultimi quarant’anni di vita dello scrittore, deve dunque assolutamente fare visita al Museo di Montagnola: raccoglie cimeli utili a ricostruirne la vita privata fatta di piccoli avvenimenti come la visita degli amici o la cura del giardino, ma resa eccezionale dalle sue creazioni letterarie e figurative. La macchina da scrivere campeggia nello studio-biblioteca, e fa un certo effetto riconoscere i bei caratteri di quella macchina nelle lettere e nelle bozze dei suoi libri!
Hesse nel tempo libero amava dipingere, per rilassarsi, e nel museo sono visibili anche molti dei suoi acquerelli, deliziosi nella loro semplicità.
Una visita a Montagnola non può non prevedere anche una passeggiata a piedi nei sentieri che la circondano: la Fondazione Hesse ha predisposto due percorsi principali con undici postazioni che accompagnano il visitatore nei luoghi hessiani più significativi, dalle case al grotto, dai boschi fino alla tomba nel Cimitero di Sant’Abbondio.
La Fondazione organizza a ciclo continuo letture, conferenze, concerti e mostre allo scopo di tenere sempre viva l’attenzione sull’artista e sulla sua filosofia di vita: questo è il sito internet http://www.hessemontagnola.ch

Fondazione Hermann Hesse Montagnola
Ra Cürta Torre Camuzzi
Casella postale 214
6926 Montagnola
T +41 (0)91 993 37 70
info@hessemontagnola.ch
Informazioni per i disabili: Il cinema, il bookshop, il giardino e il Caffè Boccadoro sono accessibili per disabili.
Le altre sale del Museo sono raggiungibili solo attraverso scale.
Orari di apertura
Marzo – Ottobre
Tutti i giorni (anche i lunedì e i giorni festivi) 10.30 – 17.30
Novembre – Febbraio
Sabato e Domenica 10.30 – 17.30
Per i gruppi: su richiesta anche durante gli altri giorni della settimana

Pista ciclabile lungo il Ticino, da Somma Lombardo a Sesto Calende

Lungo tutto il corso del fiume Ticino, da Sesto Calende (il punto di confluenza con il Lago Maggiore) fino a Pavia (dove sfocia nel Po), è presente una bellissima pista ciclabile, di norma pianeggiante, che consente di programmare passeggiate adatte alla portata di tutti.

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Spiagge di Maccagno, acqua eccellente

Maccagno è un piccolo paese sulla sponda nordorientale del Lago Maggiore, dove ci sono spiagge dall’acqua classificata “eccellente” dal Ministero della Salute, che garantisce bagni sicuri a grandi e piccoli. La più famosa di queste spiagge è quella del Parco Giona e ne parliamo in questo articolo, le altre sono quelle del Sassone, del Ronco delle Monache e del Lido, e le descriviamo in questo articolo.

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Le spiagge del Lago Maggiore tra Luino, Maccagno e Pino Tronzano

La costa lombarda del Lago Maggiore, a nord, presenta le spiagge dalle acque più pulite, grazie alla presenza di correnti e di fondali più profondi. Dunque da Luino e fino ad arrivare al confine svizzero che coincide con la Dogana di Zenna, si possono trovare lidi gratuiti più o meno attrezzati, a seconda delle esigenze di ciascuno.

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Le spiagge del Lago Maggiore tra Luino e Laveno

Nel medio Verbano, tra Luino e Laveno, ci sono tante spiagge libere balneabili dove, oltre a non dovere pagare nulla, è facile trovare parcheggio e ci sono panorami incantevoli.

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Spiaggia di Ispra, di sabbia con l’eleganza del tek

Sul lungolago di Ispra, oltre ad una bella passeggiata che può arrivare fino alle fornaci poste nella parte più settentrionale, c’è posto per prendere il sole e fare il bagno, sugli scogli oppure nei prati. Ecco le foto per darti un’idea della piacevolezza del posto.

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