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A San Valentino…appuntamento con l’arte

Per San Valentino abbiamo trovato delle belle iniziative sull’amore in un contesto raffinato. L’amore è da sempre fonte di ispirazione per gli artisti, nelle sue più diverse sfumature ed accezioni, pur rimanendo sempre “assoluto”.
Buon S. Valentino a tutti quelli che credono nell’amore per sempre, come l’arte.

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Germignaga e dintorni – le foto di Alessandro

Germignaga - Photogallery di Alessandro Bordin

Trovi altre foto di Alessandro qui.

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Chiesa di S. Abbondio a Como, suggestioni d’Oriente

L’esempio più antico, e più integro, di romanico comasco, è dato sicuramente dalla Chiesa di S. Abbondio, che presenta un impianto a basilica a cinque navate, una coppia di campanili di stampo nordeuropeo (spesso nelle chiese dei Benedettini si riscontra questo tipo di influenze), una copertura lignea al posto delle consuete volte a crociera, e dei bellissimi fregi decorativi che corrono lungo tutta la muratura esterna, di sapore orientaleggiante. Qui trovi la chiave di lettura per apprezzare al meglio la Chiesa di S. Abbondio. Buona lettura!

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Basilica di San Fedele a Como, l’eccellenza dei particolari

Malgrado i rifacimenti del ‘600 (interni) e ‘900 (facciata), la Basilica di San Fedele conserva alcuni particolari di innegabile fascino che sono riconducibili all’età romanica, tra l’XI e il XII secolo. Se hai pazienza, ti dico quali sono.

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L’eleganza e le proporzioni del Duomo di Como

Il Duomo di Como, dedicato a Santa Maria Maggiore, è situato vicino al lago ed al centro di una piazza che è il cuore stesso della città, fulcro civile e religioso nello stesso tempo, dal momento che la facciata è addossata al Broletto, l’antico palazzo comunale, e la torre del palazzo è finita per diventare il campanile della Chiesa.
Potere religioso e civile dunque, uno a fianco dell’altro, in uno straordinario legame cromatico e decorativo che ti incanterà…promesso!

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Il CAI, la storia e le norme principali

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Il CAI, Club Alpino Italiano, fa parte degli organi dell’amministrazione centrale indiretta in materia di turismo; nasce come club privato, ad opera di Quintino Sella, nel lontano 1863, ma cento anni dopo, nel 1963 (Legge 91/1963), diventa ente pubblico non economico, mentre tutte le sue strutture periferiche (Sezioni, raggruppamenti regionali e provinciali) sono soggetti di diritto privato. Le sue funzioni sono molto importanti perché riguardano il benessere complessivo delle nostre montagne.

Le sue funzioni sono state ampliate con la Legge 776/1985, e sono le seguenti:

  • realizzazione, manutenzione e gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di proprietà del Club alpino italiano e delle singole sezioni, fissandone i criteri e i mezzi;

  • tracciamento, realizzazione e manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;

  • diffusione della frequentazione della montagna e organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche;

  • organizzazione e gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche;

  • formazione di istruttori

  • organizzazione e gestione, tramite l’Associazione guide alpine italiane, di corsi di preparazione professionale, per guida alpina, aspirante guida o portatore, guida speleologica, nonché corsi di formazione professionale per esperti e rilevatori del servizio valanghe;

  • organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;

  • promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;

  • promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale

Scarica in pdf le leggi principali che regolano il CAI: Legge 91/1963 e Legge 776/1985

Il CAI e le sue sezioni in provincia di Varese

Chi ama la montagna, in Italia non può non conoscere il CAI. A Varese esistono molte sezioni del CAI che organizzano tutto l’anno escursioni nelle montagne vicine e lontane, per gli associati e non. Non bisogna per forza essere un alpinista d’alta quota per aderire alle loro iniziative!

Grazie all’entusiasmo dei volontari associati del CAI, le montagne italiane sono attrezzate con rifugi e bivacchi e dispongono di una rete di sentieri che è una delle più grandi d’Europa: ci sono circa 60mila km su e giù per l’Italia, di sentieri tracciati e mantenuti, giorno dopo giorno, riconoscibili dai segni bianco-rossi su alberi, rocce e altri elementi notevoli.
Se siete appassionati di montagna, di sport e di escursioni, il consiglio è quello di andare sul sito internet della sezione del CAI più vicina a voi, dove si troveranno informazioni dettagliate sulle iniziative organizzate e sugli eventuali sentieri in affidamento.

Per la zona di Varese segnaliamo i seguenti siti internet: