IL PROGETTO

Ma quanto sono belli i nostri posti?!
È partito così, da questa semplicissima considerazione fatta davanti ad un caffè della macchinetta, il progetto Vareseguida.

Perchè noi  in questi luoghi ci abitiamo e li vediamo tutto l’anno, o quasi, e non ci stanchiamo mai di ammirarli. Merito delle stagioni molto bene caratterizzate, che trasfigurano il paesaggio in forme sempre diverse. Merito anche dei tanti laghi, amici silenziosi capace di tingere di azzurro le giornate più grigie, e delle Prealpi che, come madri premurose, avvolgono il nostro orizzonte senza mai opprimerci.
Ed allora, ecco il desiderio di conoscere noi per primi questi posti, ma per davvero, segnandoci date e dati significativi in modo tale da ricostruire per loro un’identità precisa ed univoca dopo averli perlustrati, fotografati e (spesso) filmati direttamente.
Il risultato che sta prendendo forma ce l’avete sotto gli occhi, è questo blog che cresce giorno dopo giorno, e si alimenta di fotografie, video, mappe con google, guide in pdf, link e, soprattutto, di tante informazioni, brevi ma complete, che ci auguriamo possano essere di aiuto a tutti quelli che hanno i  nostri stessi interessi.

Qui trovi il video di presentazione sul nostro Canale Youtube (anzi…già che ci sei, perché non ti iscrivi?)

DUE RIGHE SU DI NOI

Diana AgostinelliDiana Agostinelli – Fondatrice e responsabile  dei contenuti del portale
Lavora nel campo dell’editoria multimediale e crede di avere capito che per promuovere i contenuti non ci sia niente di meglio che…renderli semplici! Cerca e cercherà di fare proprio il principio racchiuso in questo aforisma di Tagore: ” Se mi dici una cosa posso dimenticarla. Se me la mostri anche, può darsi che me la ricordi. Ma se mi coinvolgi non la dimenticherò più”.
diana.agostinelli[at]gmail.com
(attenzione! [at] sostituisce la chiocciolina così amata dagli spammer 😉 )
http://www.facebook.com/diana.nadia.35

Alessandro BordinAlessandro Bordin – guarda le sue foto su Vareseguida  

(…) Fine delle risaie, fine della pianura, all’orizzonte le prime colline ed un sole che sembra lì apposta per sfiorarle, infilandosi dritto dritto nelle pupille, giusto per dar fastidio. A Luino queste cose non succedono, non sono pronto. Da noi il sole è più discreto e scappa timidamente appena sopra Intra, come un parente educato che sussurra un ciao prima di chiudere la porta (…)
(dal racconto Aprile di Alessandro Bordin)

alessandro.bordin[at]gmail.com
(attenzione! [at] sostituisce la chiocciolina così amata dagli spammer 😉 )
http://www.facebook.com/alessandro.bordin

Jan LaurenzJan Laurenz – ascolta la sua musica nei video di Vareseguida

Jan Laurenz è di origine ticinese e vive a Loco, nella Valle d’Onsernone (Svizzera italiana). L’ultimo album di Jan si intitola “Ukulele” e ci porta in giro per il mondo con brani fortemente evocativi suonati con questo piccolo strumento esotico. Le mani di Jan entrano in simbiosi con molti altri strumenti a corda: oltre la chitarra acustica e quella elettrica, recupera altri strumenti meno conosciuti ripescandoli dalla tradizione popolare (come il mandolino), dalla fantasia dei liutai (è il caso dell’harp ukulele, che nasce agli inizi del Novecento) o dalla sperimentazione più recente (Mobius Megatar è uno strumento a metà strada tra chitarra elettrica e basso elettrico, conosciuto anche come Chapman Stick). La definizione “multistringed artist” con cui si presenta in Internet è dunque appropriata. Spazia con gli strumenti e con i generi, interpreta con discrezione e professionalità i grandi classici di tutti i tempi, spaziando dalla world music alla musica classica e strizzando l’occhio anche a quella rock e pop. Nessun confine per lui, che raggiunge ottimi risultati anche come compositore con brani strumentali che ci fanno sognare ad occhi aperti.
Ascolta Jan Laurenz sul canale YouTube
http://www.facebook.com/janlaurenz

Emanuele Caldara – ascolta la sua musica nei video di Vareseguida

Emanuele Caldara
Emanuele Caldara

Le canzoni di Emanuele Caldara, chitarrista originario di Maccagno – Varese, sono sognanti, evocative, a tratti aspre ed energiche. Un rigore di esecuzione che si deve al suo costante esercizio tecnico unito ad un assiduo ascolto dei suoi musicisti prediletti, una precisione che forse gli deriva dal carattere, da un’intima esigenza di equilibrio, unita ad una passione innegabile per i grandi classici. Emanuele rispetta la tradizione e la scuola, e si sente. Ed allora non è un caso che tra i suoi mp3 – glielo abbiamo chiesto – si trovino i mostri sacri del rock ma anche quelli della musica del passato: da Vai a Satriani passando dai Pink Floyd per arrivare a Bach e ad Holst. Un critico musicale potrebbe individuare diverse linee di ispirazione nei suoi lavori e pur tuttavia riscontrare una assoluta coerenza di stile che si fa apprezzare soprattutto con il ripetuto ascolto dei suoi brani.
A nostro avviso ci sono canzoni per ballare, altre per rilassarsi ed altre per ricordare e commuoversi, ma ci sono anche composizioni più sofisticate che per rivelare la loro intima dolcezza hanno bisogno di essere “decantate” per qualche tempo, ai fini di rivelare i loro segreti solo a pochi eletti, solo a chi ha avuto la pazienza di aspettare per comprendere.
L’ ultimo lavoro di Caldara è l’EP Run Away, realizzato all’interno del gruppo The Inside.

Ascolta Emanuele Caldara sul canale Youtube: http://www.youtube.com/user/emanuelecaldara

Ringraziamo i collaboratori che, con testi, video, fotografie e tanta passione ci sostengono nella nostra idea che la provincia di Varese sia piena di tesori nascosti, e ci aiutano a scoprirli:
Alessio Martinoli
Giuseppe Terziroli
Isella Bellotti
Elia Casella
ReporterPerCaso
Luciano Turrici
Pasquale Verrenti

…vuoi aggiungerti al gruppo?!
contattaci tramite Facebook o mandando una mail a redazione [at] vareseguida.com

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