Basilica di San Fedele a Como, l’eccellenza dei particolari

Malgrado i rifacimenti del ‘600 (interni) e ‘900 (facciata), la Basilica di San Fedele conserva alcuni particolari di innegabile fascino che sono riconducibili all’età romanica, tra l’XI e il XII secolo. Se hai pazienza, ti dico quali sono.

Il romanico nel Comasco è caratterizzato dalla prevalenza dell’uso della pietra rispetto all’uso del cotto (in voluta antitesi con quanto si stava facendo nei contemporanei cantieri di Milano, acerrima nemica a quel tempo), e dall’influenza dell’arte germanica, in architettura e anche in scultura.

Ebbene, San Fedele in questo senso ben riassume le tipicità del romanico comasco, dal momento che la decorazione delle mura esterne è realizzata completamente in pietra, e la pianta centrale a struttura trilobata, con i due transetti molto ampi dotati di ambulacri, ricorda da vicino le chiese della Renania. I particolari che rendono definitivamente meritevole una visita al tempio sono costituiti dall’abside e dal portale posteriore. Per capire di cosa si sta parlando bisogna fare un giro da fuori e raggiungere il retro della chiesa.

fonte: Wikipedia

L’abside è di forma poligonale, scandita da semicolonne, terminanti con capitelli cubici, che la dividono in cinque grandi specchiature. Entro ogni specchiatura è disposto al primo ordine un oculo mentre al secondo è presente una monofora completata da una cornice ad archetti ciechi. Corona il tutto un bellissimo loggiato a colonne, rifinito superiormente da un’altra sequenza di archetti pensili e da un bordo a denti di sega. La parete rifinita dal loggiato comprende delle monofore allo scopo di dare luce all’interno.
In altre parole, la parete dell’abside è stata suddivisa e lavorata in tre piani verticali: esterno, mediano ed interno. Nel piano interno ed esterno è stato realizzato un loggiato, mentre nel piano mediano, che corrisponde al muro vero e proprio, sono state inserite delle monofore: un espediente geniale per creare movimento nella parete e nello stesso tempo realizzare degli effetti di luce originali.

fonte: Wikipedia

Anche il portale posteriore presenta una lavorazione estremamente accurata dal punto di vista cromatico e plastico. Il bel contrasto di colore, tra la pietra grigia dei muri e la pietra più chiara della decorazione del portale, è stato valorizzato scegliendo per il portale un’architrave a timpano (triangolare dunque) sormontata da una serie di archetti pensili. Le lastre a bassorilievo collocate sui montanti raffigurano animali fantastici e mostri, come scimmie, grifoni e draghi, insieme ai più tradizionali angeli e santi.