Rosso di Passione, nella Chiesa di San Giorgio a Palazzo…scopri perché

In pieno centro a Milano, vicino a via Torino popolata da negozi chic, c’è l’elegante chiesetta di S. Giorgio a Palazzo, che racchiude uno dei più grandi capolavori di Bernardino Luini, la Cappella della Passione.

Passandoci davanti, potrebbe passare inosservata la nostra chiesa, perché a Milano ce ne sono davvero tante e una più bella dell’altra, ed il visitatore alla fine potrebbe quasi essere stanco di tutti questi piccoli grandi gioielli architettonici racchiusi in un’area relativamente piccola, di pochi chilometri di raggio…

Chiesa di San Giorgio a Palazzo a Milano
Chiesa di San Giorgio a Palazzo a Milano

Ma questo posto è davvero magico e particolare, prima di tutto per racchiudere al suo interno la Cappella della Passione di Cristo, con dipinti grandi e coloratissimi del nostro Bernardino Luini, nativo di Dumenza, a Luino sul Lago Maggiore. In secondo luogo, per presentare una facciata insolita, di fattura barocca, di gusto austero e composto, che la dice lunga sulle infinite sfaccettature dell’arte barocca in Italia, a dipendenza della sensibilità individuale e delle mode e dei gusti della committenza.
Nel caso di San Luigi, va detto che l’edificio è sede della rappresentanza milanese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, la cui presenza è ricordata da una lapide all’interno: San Giorgio è un santo militare, sempre rappresentato con le armi in mano, difensore della Cristianità fin dall’epoca delle crociate.
La chiesa ha origini molto antiche, dato che fu fondata in epoca longobarda (750 d.C.) e venne rimaneggiata più volte nel corso dei secoli. Mentre alla facciata si dedicò nel Settecento l’architetto Francesco Croce, gli interni vennero decorati con gusto neoclassico da Luigi Cagnola.
La facciata a salienti si compone di due ordini ben distinti e separati da un bassorilievo decorato con triglifi al pari del Partenone di Atene. Il senso di monumentalità è ben presente grazie alla scelta di colonne e lesene tuscaniche, lineari ed essenziali, a ritmare il primo ordine: al centro, campeggia un bel protiro leggermente aggettante, sormontato da un bassorilievo e poi da un frontone circolare spezzato. Il secondo ordine è più leggero e decorativo: le lesene sono in stile corinzio e definiscono a tutta altezza la parte centrale, mentre le due parti laterali sono più basse e collegate da semplici volute e da due obelischi simmetrici.
L’interno è stilisticamente coerente e di gusto garbato: il Cagnola scelse l’uso del bianco e dei marmi variegati nocciola per esaltare gli affreschi presenti, ed il tocco di nero delle foglie d’acanto delle lesene è una scelta insolita e significativa della qualità somma del lavoro realizzato di fattura neoclassica.

Chiesa di San Giorgio a Palazzo a Milano

Nella prima cappella a destra si trova la pala di Gaudenzio Ferrari San Girolamo, mentre sulla quarta campata si apre la cappella della Passione, decorata con le tavole di Bernardino Luini risalenti al 1516.

Sulla parete centrale, sopra l’altare, si vede il Compianto su Cristo morto, sormontato dalla lunetta della Coronazione di spine. A destra si vede l’Ecce Homo e a sinistra la Flagellazione di Gesù. Un affresco del Luini con la Crocifissione di Gesù adorna anche la volta della cappella.

Di ParsifallOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento

La possibilità di vedere l’intera cappella così come la progettò il pittore, ci permette di comprendere tutte le sue scelte stilistiche, la sua impareggiabile capacità di coinvolgere lo spettatore attraverso l’uso sapiente del colore e della resa espressiva di ogni singolo personaggio.

Bernardino Luini a San Giorgio a Palazzo Milano

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