Bigiotteria: guida ai materiali migliori e i consigli per scegliere al meglio

Guida ai materiali migliori per la vostra bigiotteria che vi renderà scintillanti per tanti anni e senza troppi pensieri. Ci sono diverse cose da tenere presente prima di acquistare un gioiellino, per quanto economico esso sia. Di questi tempi in cui bisogna evitare gli sprechi, è giusto cercare di fare degli acquisti consapevoli di prodotti che non dovremo buttare via a distanza di pochi mesi

Ci siamo passate tutte…alzi la mano, a chi non è capitato di comprare un gioiellino in qualche bancarella, così carino e scintillante, e poi trovarlo, a distanza di pochi mesi, opacizzato, con le pietre staccate, e, ancora peggio, che lascia il nero sulle dita o sui lobi delle orecchie?
D’accordo, ci è stato spiegato, lo abbiamo letto, che l’ossidazione dei metalli è un processo naturale e innocuo, che è normale che il metallo si annerisca, e che basta strofinarlo per farlo tornare brillante e bello come prima, ma…accidenti! Vero che avete speso poco, ma altrettanto vero che adesso l’oggetto che avete preso è da buttare!

Avrete pensato quanto sia sempre meglio l’oro, o il platino. L’oro è il metallo nobile per eccellenza, che non annerisce, e non perde in brillantezza né in durezza, nel corso degli anni. Un gioiello della nonna rimane immutabile, nel cassetto, per anni! Ma i gioielli in oro costano davvero tanto, è un discorso di budget, e poi non è solo quello. Quante volte siamo andate in giro, in spiaggia o in piscina, con indosso una bella e costosa collana, temendo di perderla, o che qualcuno ce la rubi, strappandocela dal collo?
A chi non è capitato di perdere una collana, un braccialetto, un anello o degli orecchini, lasciandoli in una camera d’albergo, o a casa di un amico o di un parente, oppure nemmeno più ci ricordiamo dove l’abbiamo lasciata. E magari era pure un regalo importante, ricevuto dai nostri genitori o dal fidanzato o marito, e ci vergogniamo doppiamente per essere state così superficiali e frivole e di averlo dimenticato chissà dove.
Avere dei punti luce che valorizzino il nostro incarnato, che diano brio al nostro outfit, è un must, per ogni donna che lavori o che studi o che semplicemente voglia avere un aspetto curato ed elegante.

Ma come conciliare questa necessità con un budget limitato e con la praticità?

La bigiotteria viene in aiuto, per illuminare la donna senza necessità di spendere un capitale: monili easy to wear si ritrovano nei porta gioie delle donne di ogni età.

È importante però scegliere orecchini, bracciali e collanine realizzati con materiali che siano durevoli e pratici, in modo da affrontare senza problemi il contatto con l’acqua e con l’acidità di creme e profumi.
I materiali ci sono, ma bisogna conoscerli, e se possibile testarli prima.

Il metallo a contatto della pelle rilascia delle particelle metalliche che vengono diluite e veicolate dal sudore. È importante, quindi, scegliere gioielli realizzati con materiali anallergici, testati e sicuri, privi di nichel.

I materiali che consigliamo sono stati testati personalmente dunque sono a prova di doccia, creme, profumi e soprattutto, tempo! A distanza di mesi, i bijoux realizzati con i materiali che elenchiamo saranno ancora belli come il primo giorno.

ACCIAIO INOX (o CHIRURGICO) ANCHE PLACCATO ORO

Fino a qualche anno fa era un materiale riservato alle pentole di casa, poi ci sono stati diversi brand di orologi a sdoganarlo (prima di tutto la Breil), sotto forma di ciondoli, bracciali e anelli. Per chi antepone il design alla nobiltà del metallo, può essere un’ottima scelta.
Si possono trovare anche oggetti in acciaio chirurgico, che è una variante dell’acciaio inossidabile, in origine impiegato per protesi e piercing in alternativa al titanio. Ha la maggiore resistenza alla corrosione e, pur contenendo nickel, non lo rilascia sulla pelle, dunque è ben tollerato anche da chi è allergico.

L’acciaio può subire un processo di galvanizzazione e diventare dorato o colorato in altre varianti.

Attenzione, però, che sul lungo periodo si possono vedere graffi e segni di usura. Se però non riuscite a resistere alla tentazione di avere al collo del metallo dorato (magari per l’armocromia, perché la vostra pelle ha dei riflessi caldi), sappiate che l’acciaio placcato oro (e che sia davvero oro 18 kt, esigetelo) è una ottima alternativa all’oro vero.

 

Guess propone diversi oggetti di bigiotteria in acciaio placcato in oro, spesso e volentieri in offerta…controllate voi stessi!

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ARGENTO PLACCATO ORO 18 KT (Argento Stirling)

L’argento è considerato un metallo nobile anch’esso, ma ha lo svantaggio di ossidarsi con il passare del tempo. Possiamo provvedere strofinando i nostri ornamenti con pezzuole e detergenti specifici, oppure anche decidere che ci piace il metallo così (alcuni oggetti in filigrana hanno quell’effetto anticato che può anche essere affascinante, specialmente con un certo tipo di abbigliamento). Se però non riuscite proprio a farvelo piacere, allo stato “naturale”, sappiate che esistono bijoux di ottima qualità in argento placcato oro 18 kt. L’oro può essere giallo, bianco o rosa – l’oro rosa in particolare sta andando molto di moda in questo periodo.

La maggior parte della bigiotteria firmata Pandora, Morellato, Swarovski è realizzata proprio in argento placcato. 

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ALLUMINIO  E OTTONE

L’alluminio è uno dei materiali di più recente applicazione nel settore della bigiotteria. Ha il vantaggio di poter essere riciclato all’infinito, di essere leggero, di non ossidarsi grazie al processo di anodizzazione (quello che viene applicato anche alle pentole, per evitare la corrosione). È un materiale robusto e durevole nel tempo. L’unico aspetto che potrebbe dare fastidio alle più freddolose, è quello di essere molto voluminoso, ragione per cui a contatto con la pelle, in inverno, è molto freddo, e ci vuole un po’ perchè assorba il calore corporeo.
L’alluminio può essere sottoposto a diversi processi di lavorazione, come l’incisione o l’intreccio di fili in alluminio. Per realizzare ottimi gioielli si usano anche i fili in alluminio che sono molto morbidi da lavorare e mantengono un colore stabile nel tempo.
Anche l’ottone è un materiale economico e molto duttile, che non contiene nichel e che quindi non dà problemi alle persone allergiche; anche l’ottone può essere placcato in  oro 18kt.

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IL PROCESSO DELLA PLACCATURA

Il processo più comune di doratura è quello galvanico, procedimento elettrochimico attraverso  il quale un sottile strato di oro viene fatto aderire a un metallo utilizzando la corrente elettrica.
L’oggetto da placcare viene immerso nel cosiddetto bagno galvanico, dove c’è una soluzione che contiene gli ioni del metallo prezioso (oro, argento, platino, ecc) dissolti. Mediante un generatore di corrente, si crea una differenza di potenziale è così l’oggetto immerso attrae gli ioni del metallo che aderiranno alla superficie.
La qualità della placcatura dipende dallo spessore dello strato di metallo prezioso ionizzato che ricopre la montatura. Una doratura maggiore è più resistente mentre, se lo strato è sottile, può graffiarsi e consumarsi facilmente.
È un processo piuttosto recente: nel passato, infatti, per rendere d’oro oggetti e gioielli, si utilizzava il sistema di laminatura (lo stesso con cui si è provveduto a ricoprire la Torre d’oro della Fondazione Prada)
Si tratta di una tecnica di copertura che consiste nel pressare una sottile lamina d’oro direttamente sulla superficie, secondo un procedimento lungo e di antichissima origine.

FARE ATTENZIONE AGLI AGGANCI E AL TIPO DI INCASTONATURA DELLE PIETRE

Altri fattori da prendere in considerazione, per acquistare della bigiotteria durevole online, sono:
– il tipo di aggancio – attenzione a non prendere braccialetti e collanine con agganci troppo piccoli, che poi sono scomodi e tendono a essere abbandonati perché si impiega troppo tempo per allacciarseli da sole
– la presenza di eventuali pietre dure, cristalli o vetri colorati – tenete presente che gli oggetti che costano poco, presentano pietre semplicemente incollate al supporto, che si staccheranno dopo pochi giorni. Le pietre devono invece essere incastonate, e chiaramente non devono presentare spigoli duri che risultano scomodi e possono addirittura diventare pericolose

VALUTATE LA FORMA DEL VOSTRO VISO, LA VOSTRA ALTEZZA, IL VOSTRO INCARNATO, PER SCEGLIERE IL GIOIELLO PIU’ ADATTO A VOI

Bisogna anche fare delle riflessioni sul vostro aspetto fisico, per fare la scelta giusta sul gioiello più adatto a voi:

la dimensione – se avete un viso largo, preferite orecchini piccoli a lobo o lunghi a goccia, mentre se avete un viso ovale regolare, potete sbizzarrirvi con qualsiasi forma, anche con cerchi grandi o figure geometriche

l’altezza – se siete bassine, cercate di non prendere collane troppo lunghe che arrivano al seno, meglio privilegiare una lunghezza media, al di sotto della clavicola e sopra il torace. Il girocollo, attenzione però, che non sta bene a tutte. Una collana cortissima non fa che sottolineare un collo troppo tozzo: chi non vuole rinunciare al choker, che adesso va così tanto di moda, può optare per una catena sottile. Si tenga anche presente che un girocollo importante e alto può nascondere qualche piega rilassata del collo dovuta all’età

il colorito e il tono della vostra pelle – se avete un fondo freddo, privilegiate oro bianco e pietre dai colori freddi come l’azzurro e il viola, mentre se avete una tono caldo, l’oro giallo sarà il vostro principale alleato! In questo senso, l’armocromia vi può dare una mano.

Ultimo aggiornamento 2022-12-03 / da www.amazon.it. Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API