Cascata del Varesotto - foto di Alessandro Bordin

Paradisi in terra: le cascate dove ritrovare il fresco…perduto!

Fa caldo, molto caldo, troppo caldo! Non si sa più cosa fare e dove andare per sfuggire alle temperature torride dell’estate, e se il tempo a disposizione è poco per valutare una gita in montagna, allora l’alternativa intelligente è organizzare un pomeriggio per fare il bagno in una fresca cascata del Varesotto.  Qui trovi tutte le indicazioni per arrivare alle cascate. Per una descrizione dettagliata segui i link agli altri articoli!

La provincia di Varese è piuttosto ricca di fiumi e di rilievi,  ed ha una piovosità piuttosto costante, ragione per cui accoglie in abbondanza cascate e cascatelle d’acqua sia in inverno che in estate.

Le cascate sono sempre belle e donano sempre refrigerio, ma non tutte sono accessibili e sicure.  Per poter essere “godute” in tranquillità, devono poter cadere in specchi d’acqua poco profondi e possibilmente non troppo scivolosi.

Nel Varesotto abbiamo la fortuna di avere tre cascate in particolare dove è possibile fare il bagno, situate in posti  che sono: freschi, perché circondate da una folta vegetazione, vicini, perché situati a poche centinaia di metri dai centri abitati, e belli perché…lo potete vedere dalle fotografie!

Naturalmente, anche se è usanza comune fare il bagno, raccomandiamo sempre la massima prudenza soprattutto se avete con voi dei bambini piccoli.

Alla Cascata Fermona a Ferrera si fa il bagno stile “Paradise”…ve lo ricordate quel film? I costumi però si tengono su 🙂

La si raggiunge facendo meno di un chilometro a  piedi su un percorso sterrato che parte dal centro del paese e che si trova facilmente perché ben segnalato.  Vi sono parcheggi in abbondanza e c’è anche un bar con i tavoli all’aperto . Il percorso sterrato fa parte di una pista ciclopedonale che parte dalla Valcuvia e arriva fino alla Valganna.

Luce e acqua – cascata Fermona – foto di Alessandro Bordin

La cascata Fermona, sensazioni da eden tropicale

Cascata Froda a Castelveccana: uno scenario da film fantasy con le architetture naturali in pietra e il bel sentiero nei boschi

Castelveccana-Cascata-Froda
Castelveccana-Cascata-Froda

Anche a questa cascata non è difficile arrivare. Si lascia l’auto  in qualche spiazzo della strada comunale e poi si compie un breve tragitto a piedi, seguendo le indicazioni che si trovano sul posto. Per trovare un punto di ristoro occorre recarsi in qualcuno dei vicini centri abitati.

Una favola nel bosco, la cascata del Froda a Castelveccana

Cascate di Cittiglio, belle e comode per chi “tiene famiglia”,  anche intriganti per un giro in mtb

Meta perfetta per la gita di una compagnia numerosa o di una famiglia con bambini, perché il sentiero per raggiungere la prima cascata è largo e pianeggiante.  Si lascia la macchina nel parcheggio apposito e si seguono le indicazioni, impossibile sbagliare. Gli amanti della mountain bike trovano pane per i loro denti percorrendo lo sterrato che conduce alla fresca e frizzante meta.

Prima cascata di Cittiglio

Cascate di Cittiglio, cuore verde e fresco della Valcuvia

Ci sono altre cascate sul territorio, altrettanto belle ma non adatte a farci il bagno ma meta comunque di una fresca passeggiata, magari a tema fotografico.  Segnaliamo la cascata Pesegh al Brinzio, la cascata in Val Ronc a Rancio Valcuvia , la cascata a Tronzano e quella della Valganna.