Ceramica a Laveno, gli stabilimenti industriali

La storia degli stabilimenti industriali di Laveno è la storia di una popolazione laboriosa, capeggiata da illuminati imprenditori, che sfruttando le risorse del territorio per la produzione, e le infrastrutture nascenti per il trasporto, a Laveno creò ricchezza e trasformò in modo radicale il paesaggio urbano*.

Ceramica a Laveno - Insegna Societa Ceramica Italiana
Ceramica a Laveno – Insegna Societa Ceramica Italiana

La “bellezza” agli inizi del Novecento poteva avere – lo affermano i documenti dell’epoca – le forme di una ciminiera fumante, di un edificio altissimo, di una serie di pali elettrici conficcati in mezzo ai campi. L’estetica celebrava la vittoria degli uomini sugli elementi naturali, l’onnipotenza delle macchine che tutto potevano e tutto erano legittimate a farlo.
Oggi tutto è cambiato e si guarda a quei documenti con tenerezza mista a incredulità, ma con la speranza che per Laveno ci possa essere un periodo d’oro come già è stato, in un’ottica contemporanea basata su una maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della salute.
Alcune teste in gesso conservate al Museo della Ceramica di Cerro ricordano che negli anni ’60 Laveno registrò un picco di popolarità – turistica oltre che industriale – grazie alla trasmissione “Paese sera” condotta da Mike Bongiorno, Enzo Tortora ed Enza Sampò


Le date fondamentali dell’industria ceramica a Laveno

• 1856 – nasce la CCR, società ceramica Carnelli, Caspani e Revelli, che avvia la sua attività nella ex vetreria Franzosini, nello stabilimento “Lago”1871 – 1898 – si usano anche i locali dell’ex fortino austriaco San Michele

• 1916-1956 – sotto la direzione di Luciano Scotti, che sarà anche sindaco di Laveno, la S.C.I. viene ampliata con la costruzione di altri impianti e con il collegamento alle Ferrovie attraverso il cavalcavia (c’era un trenino elettrico che faceva la spola tra i treni e la fabbrica)

• 1931 – si apre lo stabilimento Verbano per la produzione di porcellana da tavola

• 1950 – nel nuovo stabilimento Ponte si trasferisce la produzione di articoli domestici

• 1965 – la S.C.I. viene assorbita dalla Richard Ginori

• 1974 – con una profonda ristrutturazione il “Lago” passa a produrre sanitari per la Pozzi-Ginori Industrie Ceramiche spa; il “Ponte” passa a realizzare porcellane da tavola per la Richard-Ginori spa, il “Verbano” si specializza nella produzione di isolatori e articoli industriali

• anni ’80 – l’intero settore entra in crisi e si registrano i primi trasferimenti del personale e le prime casse-integrazioni, il “Lago” chiude nel 1982, si forma la Società Ceramica Industriale Cooperativa Verbano per cercare di arginare il fenomeno ma chiuderà i battenti nel 1997

• 1990-95 – chiudono in rapida successione anche il “Boesio”, il “Verbano” e il “Ponte”


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L’industria ceramica a Laveno in breve

Gli stabilimenti per la produzione ceramica erano i seguenti:

  • “Lago”, in riva al lago, nella zona settentrionale del golfo, dove ora ci sono un albergo e diversi edifici residenziali
  • “Boesio”, vicino al fiume Boesio, dove ora c’è un supermercato e dove è rimasta la grossa torre della cisterna
  • Ponte”, di fronte al “Boesio”, che giace in stato di abbandono
  • “Verbano”, adiacente alla stazione ferroviaria, che giace in stato di abbandono

*Chi vuole conoscere la storia della ceramica lavenese nel dettaglio, può consultare queste pagine realizzate dagli studenti del Liceo di Laveno, ricche di approfondimenti sul tema e di una ricca sitografia e bibliografia.

 

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