San Clemente a Sangiano, dove un tempo abitavano gli eremiti

La meta classica del Monte Sangiano è la chiesa di San Clemente, da dove si gode un magnifico panorama sul golfo di Laveno.

Per arrivarci, si deve percorrere una ripida salita a piedi di circa 300 metri dove è stata installata di recente una caratteristica Via Crucis.
Dove oggi sorge San Clemente, un tempo esistevano altre due chiese, e forse un castello e ancora prima un insediamento romano. Per questo ha una forma così insolita, costituita da tre sezioni accorpate. Se ci facciamo caso, i muri non sono tutti uguali, la facciata è semplice, a capanna, nella sezione mediana c’è una scala e due porte murate, mentre in quella terminale c’è un’abside semicircolare relativamente nuova (ricostruita negli anni ’60 sulla base del disegno originale della pianta).
Fu infatti meta di pellegrinaggi, posto per battezzare e seppellire, casa di eremiti… insomma.. un bel traffico!
Non a caso, nei secoli scorsi volarono parole grosse, anche bastonate e minacce di schioppettate, tra i parroci di Sangiano e quelli di Caravate, che se ne contendevano i diritti.
Sangiano faceva infatti parte, con Leggiuno, della Diocesi di Milano mentre Caravate, invece, di quella di Como.
Solo con il cardinale Schuster (1880-1954) si pose fine alle discussioni con documenti che dimostrarono che storicamente la Chiesa era sempre appartenuta alla Chiesa di Lezedunum, cioè Leggiuno, pur rientrando nei confini del Comune di Caravate.

Per la visita interna, occorre rivolgersi al Parroco di Sangiano oppure all’Associazione “Pro San Clemente”, attiva per la conservazione e salvaguardia della Chiesa e dei dintorni.

Passeggiata nella natura / Comune di Sangiano (VA)
Durata: circa 2 h
Lunghezza: circa 1 km
Difficoltà: minima (c’è una salita ripida asfaltata di 300 m)

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