25 febbraio, Valentino Rossi solidale con i Manoloca in concerto

25 febbraio a Marnate (VA): Valentino Rossi solidale per aiutare i Missionari Comboniani a Korogocho – Manoloca&Massimo Vecchi Live!

25 febbraio 2017, Via dalla Strada – in concerto i Mano Loca

Il 25 febbraio quarto appuntamento al Teatro Tiglio di Marnate (VA) a sostegno di una importantissima iniziativa umanitaria che già nelle precedenti occasioni ha ottenuto il pieno sostegno di tantissimi fans e di tutte quelle persone che hanno a cuore l’impegno dei Missionari Comboniani che operano a Korogocho, baraccopoli di Nairobi (Kenya). Per questo evento un importante gesto di solidarietà e condivisione arriva dal campione di motociclismo Valentino Rossi che, tramite il club VR46, ha fatto pervenire una maglietta ufficiale autografata che verrà messa in offerta benefica.

La maglia autografata da Valentino Rossi che sarà messa all’asta per beneficenza

Il concerto di Manoloca&Massimo Vecchi riserverà anche una sorpresa, la presentazione in anteprima del nuovo singolo “Caccia all’uomo”. Supporter i Dinosauri Turnin’ REX con il loro rock internazionale.

25 febbraio, sabato ore 21: Teatro Giglio, via Torino, Marnate (VA).
Concerto a totale sostegno dei Missionari Comboniani che operano in Kenya.

Biglietto 10 euro, ridotto 5 euro (fino a 12 anni).
Per informazioni e prenotazioni viadallastrada@gmail.com.

Massimo Vecchi, bassista e voce dei Nomadi, vi invita a scoprire il potente sound della sua band Manoloca

Manoloca (Massimo Vecchi voce e chitarra, Dave Colombo chitarra, Agostino Barbieri tastiere, Daniele Radice basso e Domenico Inguaggiato batteria) proporranno brani tratti dai loro cd “Mostro Fragile” e “Lontano dal Cerchio” oltre a cover di altri artisti italiani ai quali sono particolarmente legati (Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Pino Daniele, Alberto Fortis, Roberto Vecchioni, Lucio Battisti… e ovviamente Nomadi!).

Un aiuto ai Missionari di Korogocho!
Nairobi, capitale del Kenya, è una megalopoli che esplode. Dei 6 milioni di abitanti che la popolano, oltre 4 milioni vivono schiacciati nelle oltre 200 baraccopoli. Queste ultime sono mondi sommersi che sembrano così distanti dalla vita lussuosa degli ex quartieri coloniali. Korogocho è una di queste baraccopoli. In uno spazio di poco più di un chilometro quadrato abitano più di 120 mila persone. Oltre all’ammasso di baracche e alle fogne a cielo aperto, alla violenza e all’insicurezza che segnano la vita delle persone – soprattutto dei bambini e delle donne – a devastare ulteriormente la situazione di Korogocho vi è l’antistante e nauseabonda discarica di Dandora, dove vengono sversati i rifiuti di Nairobi e dei tre aeroporti della metropoli. L’ingiustizia strutturale del sistema capitalista finanziario: il mondo degli Impoveriti si alimenta con gli scarti del mondo dei ricchi. Ma se un primo sguardo coglie solamente ciò che di terribile abita questo luogo, un incontro con la comunità e le persone che ogni giorno provano a costruire una Korogocho nuova e diversa, apre a orizzonti e prospettive di dignità e speranza.Nel 1990, il missionario Comboniano, padre Alex Zanotelli decise di vivere in una baracca per condividere destino e lotte delle persone di Korogocho. Ancora oggi i Missionari Comboniani vivono e lavorano a Koch (come i giovani di Korogocho abbreviano il nome della baraccopoli) e, attraverso St. John’s Catholic Church, seguono diversi progetti a Korogocho. I progetti cercano di accompagnare la gente nel recupero della propria dignità umana, in ogni suo aspetto attraverso gli stumenti dell’istruzione, dell’educazione, del rispetto dei diritti, dello sport, della musica e della non violenza.In particolare i progetti Napenda Kuishi Rehabilitation Program e Boma Rescue Centre lavorano per la riabilitazione e reinserimento nella famiglia, scuola e società dei ragazzi/e di strada, molti dei quali già dipendenti da droghe e vulnerabili a una vita di piccola criminalità. Napenda Kuishi Rehabilitation Program lavora anche con gli adulti alcolisti che vogliono smettere e riprendere una vita normale e dignitosa. In entrambi i casi (ragazzi e adulti) è fondamentale il lavoro di formazione e sostegno alle famiglie e l’azione di coscientizzazione all’interno della società kenyana.Infine il progetto della scuola informale di St. John, con la Biblioteca comunitaria a essa annessa, lavora per un’educazione veramente aperta e attenta a tutti, soprattutto ai gruppi di bambini più disagiati. Tutti questi progetti, pur se coordinati dai Missionari Comboniani, sono gestiti e portati avanti da personale locale di Korogocho e zone limitrofe. In questo modo, oltre alla riabilitazione diretta dei ragazzi e adulti, i progetti sono anche fonte di lavoro per tante persone sempre più qualificate. La strada non si è interrotta…anzi “VIA dalla STRADA” con “Manoloca & Massimo Vecchi” parte ancora da Marnate e ha un orizzonte sempre rivolto in Africa, a Korogocho. “Via dalla strada” è musica che racconta di un sogno. Un sogno che, per il terzo anno consecutivo, vuole rimettere al centro questi progetti sociali, senza moralismi o finta carità, ma semplicemente con il desiderio autentico di far comprendere che i bambini di strada di Korogocho fanno realmente parte di un’umanità comune che chiede dignità e una possibilità per poter rinascere ora.
www.manoloca.it