Coronavirus: avviso di ATS Insubria agli assistiti di medici e pediatri

“Aiuto! Mi è salita la febbre e non so cosa fare!”: se per caso siete nella situazione di non sapere davvero come procedere, nel caso di un evento febbrile vostro o di un vostro famigliare, seguite osservando le indicazione dei Medici della Lombardia – l’avviso è stato pubblicato sul sito internet di ATD Insubria in seguito alla prima comparsa di contagi da coronavirus in area lombarda

Fonte: https://www.ats-insubria.it/

FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DELLA LOMBARDIA

AVVISO AGLI ASSISTITI

Come è noto in Regione Lombardia si sono verificati alcuni casi di malattia da coronavirus.
Si stanno predisponendo tutte le procedure emergenziali per un eventuale peggioramento della situazione: va comunque ricordato che si tratta di una malattia che, nella maggior parte dei casi, ha un decorso benigno, essendo caratterizzata da una mortalità relativamente bassa.
Tuttavia la prudenza suggerisce di assumere da subito in modo più stretto tutte le misure di precauzione per evitare il diffondersi dell’infezione, misure che, di fatto, coincidono con le buone pratiche cliniche, che sarebbe sempre opportuno mettere in atto in caso di rischio (ad esempio in caso di epidemie influenzali) e che, in questa occasione, possono essere particolarmente utili.

Si richiede pertanto in caso di malattie febbrili:

1) di non accedere direttamente al Pronto Soccorso, agli ambulatori di continuità assistenziale e allo studio del medico di famiglia;

2) in caso di malattie febbrili si chiede di contattare telefonicamente il medico di famiglia (o, neglio rari previsti, il medico di continuità assistenziale), che, sulla base di una prima valutazione dei sintomi e della storia clinica, valuterà la necessità o meno di una visita e se la visita dovrà svolgersi in studio o, eventualmente, in casi particolari, a domicilio;

3) in caso di visita ambulatoriale il medico indicherà le modalità più opportune di accesso;

4) in caso di eventuali casi sospetti, il medico inviterà il paziente a contattare il 112 e/o il reparto di malattie infettive, anche senza provedere alla visita, allo scopo di disporre l’accesso protetto alla struttura ospedaliera e di effettuare i necessari accertamenti, senza passare dall’attesa del Pronto Soccorso;

5) in considerazione della difficoltà della situazione si chiede di non affollare comunque gli studi medici per problematiche che possono essere rimandate;

6) per informazioni contattare il n. verde 800894545 istituito dalla Regione Lombardia

L’ATS e i medici che vi curano vi forniranno tempestivamente ogni informazione utile per la migliore gestione delle vostre necessità di salute.

►Medici e pediatri di base in provincia di Varese
►Guardia Medica – Servizio di continuità assistenziale in provincia di Varese
►Farmacie in provincia di Varese
►Punti di pronto soccorso in provincia di Varese