Coronavirus: si passa alla fase 2, con prudenza (situazione al 3/5)

Dal 4 maggio i provvedimenti atti a far fronte all’emergenza epidemiologica da CODIV-19 si fanno meno restrittivi, e si entra in quella che tutti chiamano “fase 2”.
Le misure drastiche prese dal Governo hanno raggiunto l’obiettivo di abbassare la media dei decessi giornalieri, ma l’imperativo rimane quello di METTERE LA MASCHERINA e di  evitare assembramenti per ridurre sempre di più il numero dei contagi.
Da lunedì sono consentiti spostamenti ma solo se “necessari” e all’interno della propria regione. Insomma, il peggio non è ancora finito, ma almeno si può fare qualche passeggiata.

Fonte: https://www.lombardianotizie.online/

Oltre alle disposizioni  del Ministero della Salute e della Regione Lombardia (lavarsi le mani, distanza di sicurezza,  mascherina obbligatoria anche all’aperto, ecc.), dal momento che il virus si trasmette anche con minuscole goccioline che passano da naso e bocca (drop-let) consigliamo di:

  • indossare sempre la mascherina, per proteggere prima di tutto gli altri dalle nostre goccioline, e poi per proteggere noi stessiEcco una immagine che riassume bene le funzioni delle diverse mascherine esistenti in commercio: le chirurgiche, le ffp1, le ffp2 e le ffp3. Le mascherine con valvola non vanno bene perché fanno passare le nostre goccioline. Tutte le mascherine vanno toccate con mani disinfettate e poi dopo l’uso vanno gettate nei rifiuti o messe in un contenitore ermetico, prima del lavaggio.
    Fonte: http://www.vareseinforma.it/

    – togliersi e mettere  a lavare i vestiti indossati durante il tempo di permanenza all’esterno (specialmente se si è stati a contatto con altre persone o con superfici di mezzi pubblici, edifici pubblici, ecc.)
    – disinfettare tutte le superfici che possono essere state a contatto con altre persone (ad es. confezioni e oggetti acquistati  e presi dagli scaffali)

Ricordiamoci che il virus può essere trasmesso da persone asintomatiche e può resistere per diverso tempo anche sugli oggetti, ragione per cui è utile disinfettare tutto ciò che può essere stato toccato da persone che non conosciamo.

Il DPCM 26 aprile 2020 ha alleggerito sensibilmente il carico di restrizioni sugli italiani, permettendo un primo parziale ritorno alla “normalità”, fermo restando che purtroppo il virus è ancora diffuso e il numero dei contagi è ancora alto. Sta al buon senso di tutti, fare il possibile per evitare occasioni di contagio, prendendo le precauzioni necessarie, rispettando le distanze di sicurezza e proteggendo le categorie più a rischio, che sono gli anziani e le persone con basse difese immunitarie.

La Regione Lombardia con ordinanza n. 537 del 30 aprile 2020 ha stabilito altre norme integrative, valide dal 4 maggio e fino al 17 maggio 2020. Nell’Ordinanza sono confermate: l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine, o indumenti utili a coprire naso e bocca e alcune disposizioni per i mercati all’aperto, per il commercio al dettaglio e per altre attività economiche.

FASE 2: QUELLO CHE CAMBIA E QUELLO CHE RIMANE COME PRIMA

Ecco che cosa c’è di nuovo

Disposizioni valide in Lombardia dal 4 al 17 maggio:

Mascherine

In Lombardia è sempre obbligatorio indossare la mascherina, o un qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, quando ci si trova al di fuori della propria abitazione. La mascherina non è obbligatoria per i bambini fino ai sei anni, per i portatori di forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e per le persone che interagiscono con loro.

Commercio al dettaglio

L’accesso alle attività commerciali al dettaglio è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.

Mercati
I comuni possono riaprire uno o più mercati scoperti presenti sul proprio territorio per la vendita di prodotti alimentari.
Restano sospese le sagre e le attività di vendita dei prodotti non alimentari nei mercati scoperti.

Altre attività economiche
È consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero ed è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali da compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento senza contatto diretto tra le persone.

Di seguito le principali indicazioni per i cittadini previste dal DPCM del 26 aprile valide dal 4 al 17 maggio:

Spostamenti
Sono consentiti gli spostamenti dovuti a comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità. Dal 4 maggio è possibile recarsi in visita dai congiunti (cioè parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili) purché venga sempre rispettato il divieto di creare assembramenti anche all’interno delle abitazioni, mantenendo il distanziamento di sicurezza e utilizzando mascherine o altre protezioni per le vie respiratorie.
Rimangono vietati i trasferimenti in altre regioni, salvo che per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute oppure per assoluta urgenza. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Durante gli spostamenti sarà sempre necessario portare con sé l’autocertificazione. Le persone sottoposte a quarantena, o che hanno sintomi da infezione respiratoria o febbre maggiore di 37.5° C, devono assolutamente rimanere presso il proprio domicilio.

Attività motoria
È consentito svolgere attività motoria o passeggiate all’aperto senza più il vincolo di rimanere entro il raggio di 200 metri dalla propria abitazione. L’attività può essere svolta solo individualmente, oppure con un accompagnatore nel caso di minori o persone non completamente autosufficienti, rispettando sempre la distanza di sicurezza dalle altre persone. Parchi e giardini possono essere aperti e accessibili, ma non è consentito svolgere attività di natura ludica o ricreativa all’aperto; pertanto le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimangono chiuse.

Allenamenti per gli atleti
Sono consentiti gli allenamenti per gli atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, CIP e dalle rispettive federazioni. Gli allenamenti devono avvenire nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e a porte chiuse.

Bar, ristoranti, ristorazione solo in take away
Le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie rimangono sospese, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Le attività di ristorazione potranno effettuare vendita da asporto e di consegna a domicilio. Il consumo non deve avvenire all’interno del locale, né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone.

Attività produttive
Confermato il calendario delle ripartenze delle attività produttive. Dal 27 aprile sono ripartite le aziende ritenute strategiche dedite ad attività di export e i cantieri dell’edilizia pubblica (cantieri relativi a scuole, istituti penitenziari, edilizia residenziale pubblica e interventi contro il dissesto idro-geologico) con richiesta di autorizzazione in deroga ai Prefetti. Dal 4 maggio ripartono le attività di manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso, indicate nel dettaglio nell’allegato n.3 del DPCM.

Funerali
Dal 4 maggio possono essere nuovamente celebrati i funerali, ma soltanto alla presenza di parenti di primo o secondo grado per un massimo 15 persone. Le funzioni vanno svolte possibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza tra le altre persone.

….ed ecco cosa rimane come prima

1) rimane disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

2) rimane disposta la chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonche’ della frequenza delle attivita’ scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universita’ per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attivita’ formative svolte a distanza;

3) viene confermata la chiusura dei musei ;

4) rimane l’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanita’, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorita’ sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

5) Per quanto riguarda le attivita’ commerciali, rimangono chiuse fino al 17 maggio 2020. Palestre, piscine, centri benessere e centri termali rimangono chiusi.