Corri con Samia, virtual race a scopo benefico il 7/6

Lago di Comabbio Run – CORRI CON SAMIA

Virtual race a scopo benefico
Domenica 7 giugno 2020

Pagina FB dell’evento

Foto partenza Corri con Samia – courtesy Africa & Sport

Si scaldano i motori della Lago di Comabbio Run – CORRI con
SAMIA virtuale race del prossimo 7 giugno.
Nuova veste “obbligata” dalla situazione che stiamo vivendo, ma sempre tanto entusiasmo per questa manifestazione podistica ormai diventata una classica del varesotto capace di attrarre partecipanti anche da fuori provincia e regione.
Tra i tanti sostenitori e sponsor istituzionali e non, una menzione speciale per la “Fondazione Comunitaria del Varesotto, al fianco di questa iniziativa fin dalla prima edizione. Anche se adesso la manifestazione, intesa come momento di aggregazione, è
sospesa, ognuno può comunque partecipare indossando il pettorale durante una corsa o una camminata e diffondendo così il messaggio di libertà di Samia, ma soprattutto sostenendo attraverso una donazione il progetto meritorio di “CORRI con SAMIA
virtual race”: la corsa è virtuale ma la solidarietà è reale” così Maurizio Ampollini, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto.
La Lago di Comabbio Run – CORRI con SAMIA è la prima manifestazione in modalità virtuale del circuito del Piede d’Oro del Varesotto.
Ricordiamo che ognuno potrà partecipare dovunque si trovi, sulla distanza che vuole e nella modalità corsa, camminata, nordic walking o plogging (termine svedese che nasce dall’unione della parola “jogging” e “plocka” che significa “raccogliere. E’ un’attività fisica che consiste nel raccogliere i rifiuti mentre si corre, ndr)”.
C’è tempo fino a mercoledì 3 giugno per iscriversi. Tutti i partecipanti sono invitati a mandare una mail a info@africasport.it così da ricevere il pettorale e a postare foto e video sui propri social senza dimenticare l’hashtag ufficiale della manifestazione
#CORRICONSAMIA.

Appuntamento a domenica 7 giugno 2020!

G.A.M. Whirlpool
E’ la sezione podistica del CRAL aziendale della Whirlpool che ha in provincia di Varese un
importante stabilimento. Tra le tante attività segnaliamo l’organizzazione del “Giro del Lago di
Varese”, oltre a tanti altri eventi minori rivolti agli associati ed al territorio.
AFRICA&SPORT – Fb: Africa&Sport
Impegno per l’Africa e passione per lo Sport. Da questo binomio nasce la onlus varesina, impegnata
attraverso lo sport a sensibilizzare, coinvolgere e sostenere concretamente progetti di
inclusione sociale in Africa (Etiopia, Kenya ed Uganda).

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“Noi sappiamo che siamo diverse dalle altre atlete. Ma non vogliamo dimostrarlo.
Facciamo del nostro meglio per sembrare come loro. Sappiamo di essere ben lontane da quelle che gareggiano qui, lo capiamo benissimo. Ma più di ogni altra cosa vorremmo dimostrare la nostra dignità e quella del nostro paese”.
SAAMIYA YUSUF OMAR, Olimpiadi di Pechino 2008

Maggiore di sei figli, nasce nel 1991 in una famiglia povera di Mogadisco, figlia di un uomo e di una venditrice di frutta.
Da sempre Saamiya ha la passione e l’attitudine per la corsa. Quando Mo Farah, celebre mezzofondista britannico di origine somala, appare su un giornale, lei lo appende nella camera che divideva con i suoi fratelli, nella speranza di poter diventare come lui ma
gareggiando per il suo paese, la Somalia.
Dopo aver vinto tutte le gare per dilettanti somale, inizia a partecipare a gare per professionisti con l’aiuto del centro olimpico somalo, situato a Mogadiscio.
Partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008, nella gara dei 200m, ottenendo il record personale di 32″16, l’ultimo tempo di tutte le batterie, venendo però comunque incoraggiata e applaudita dal pubblico presente allo stadio. Successivamente alla gara tutti
i giornalisti la intervistano, ma la sua risposta è: “Avrei preferito essere intervistata per essere arrivata prima, invece che venire intervistata per essere arrivata ultima”.
Saamiya è morta annegata il 2 aprile del 2012, mentre stava cercando di raggiungere le coste italiane su un barcone di migranti partito dalla Libia, che ha fatto naufragio a largo di Malta in direzione Lampedusa. Saamiya ha viaggiato attraverso l’Etiopia, il Sudan e la Libia con l’intento di giungere in Europa per trovare un allenatore che la mettesse in grado di partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.