Corri con Samia, domenica 27 sul lago di Comabbio

Lago di Comabbio Run – CORRI CON SAMIA

Virtual race a scopo benefico
Domenica 27 settembre

Obbligatoria l’iscrizione i giorni prima della gara e non il giorno stesso

Pagina FB dell’evento

Foto partenza Corri con Samia – courtesy Africa & Sport

NEL RICORDO DI SAMIA DOMENICA SI TORNA A  CORRERE ATTORNO AL LAGO DI COMABBIO   

Locandina courtesy Africa & Sport

 Nonostante le tante sfide organizzative di quest’anno (l’ultima l’inagibilità del caratteristico ponte di legno sul lago di Comabbio, ndr), gli  organizzatori confermano la 6° edizione della CORRI con SAMIA – Lago di Comabbio  Run che si svolgerà come previsto questa domenica 27 settembre. 

I 300 pettorali disponibili sono già andati esauriti. Stante la possibilità di  partire in blocchi di atleti e non singolarmente come ipotizzato inizialmente,  mettiamo a disposizione altri 50 pettorali”. Partenza del primo blocco dei  “competitivi” fissata per le 8.30 sempre dall’edificio polifunzionale del Parco  Berrini a Ternate (Va). A seguire la seconda griglia con i “non competitivi”.  

Il percorso come detto deve tenere presente l’inagibilità del ponte. Per questo  rispetto alle passate edizioni si correrà in senso antiorario per dirigersi subito  verso la deviazione che permette di aggirare il ponte e re-immettersi sulla ciclo pedonale. La distanza sarà sempre di 12km. 

In partenza e per i primi 500 metri è obbligatorio indossare la mascherina.  Tagliato il traguardo bisogna indossarla nuovamente. Chiediamo a tutti i  partecipanti di rispettare le regole: un minimo sforzo per svolgere in  massima sicurezza la gara”, così all’unisono gli organizzatori.  

Per le 50 iscrizioni ancora disponibili: www.endu.net o sabato pomeriggio  dalle 15 alle 18 al Parco Berrini di Ternate, dove si potranno ritirare anche i  pettorali.  

Ultima novità di questa edizione, il rinnovato logo della manifestazione. Grazie  alla designer varesina Francesca Cecchini, la nuova veste grafica vuole portare nuova  linfa in vista di importanti novità che bollono in pentola per la prossima edizione. 

La manifestazione si svolge in collaborazione con il Comitato Provinciale CSI di Varese e grazie a Whirlpool, Fondazione Comunitaria del Varesotto, ProAction, Tigros, iovedodicorsa – CiaoRunner, Camera di Commercio di Varese – Varese Sport  Commission, Avis Biandronno, CRAL Whirlpool, AIC Lombardia, Mera&Longhi, tutti a  vario titolo sostenitori da anni dell’evento. 

G.A.M. Whirlpool
E’ la sezione podistica del CRAL aziendale della Whirlpool che ha in provincia di Varese un
importante stabilimento. Tra le tante attività segnaliamo l’organizzazione del “Giro del Lago di
Varese”, oltre a tanti altri eventi minori rivolti agli associati ed al territorio.
AFRICA&SPORT – Fb: Africa&Sport
Impegno per l’Africa e passione per lo Sport. Da questo binomio nasce la onlus varesina, impegnata
attraverso lo sport a sensibilizzare, coinvolgere e sostenere concretamente progetti di
inclusione sociale in Africa (Etiopia, Kenya ed Uganda).

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“Noi sappiamo che siamo diverse dalle altre atlete. Ma non vogliamo dimostrarlo.
Facciamo del nostro meglio per sembrare come loro. Sappiamo di essere ben lontane da quelle che gareggiano qui, lo capiamo benissimo. Ma più di ogni altra cosa vorremmo dimostrare la nostra dignità e quella del nostro paese”.
SAAMIYA YUSUF OMAR, Olimpiadi di Pechino 2008

Maggiore di sei figli, nasce nel 1991 in una famiglia povera di Mogadisco, figlia di un uomo e di una venditrice di frutta.
Da sempre Saamiya ha la passione e l’attitudine per la corsa. Quando Mo Farah, celebre mezzofondista britannico di origine somala, appare su un giornale, lei lo appende nella camera che divideva con i suoi fratelli, nella speranza di poter diventare come lui ma
gareggiando per il suo paese, la Somalia.
Dopo aver vinto tutte le gare per dilettanti somale, inizia a partecipare a gare per professionisti con l’aiuto del centro olimpico somalo, situato a Mogadiscio.
Partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008, nella gara dei 200m, ottenendo il record personale di 32″16, l’ultimo tempo di tutte le batterie, venendo però comunque incoraggiata e applaudita dal pubblico presente allo stadio. Successivamente alla gara tutti
i giornalisti la intervistano, ma la sua risposta è: “Avrei preferito essere intervistata per essere arrivata prima, invece che venire intervistata per essere arrivata ultima”.
Saamiya è morta annegata il 2 aprile del 2012, mentre stava cercando di raggiungere le coste italiane su un barcone di migranti partito dalla Libia, che ha fatto naufragio a largo di Malta in direzione Lampedusa. Saamiya ha viaggiato attraverso l’Etiopia, il Sudan e la Libia con l’intento di giungere in Europa per trovare un allenatore che la mettesse in grado di partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012.