Curiglia, base di partenza per tante belle passeggiate

Un borgo ancora ben conservato nel cuore della Val Veddasca  è Curiglia. Vediamo come raggiungerlo e cosa fare una volta che si è arrivati a Curiglia. 

Curiglia

Curiglia si raggiunge facilmente dalla strada che da Luino arriva fino a Dumenza e Agra, interrompendosi poi nei pressi di Piero di Monteviasco, da dove si deve prendere la funivia per raggiungere il grazioso borgo di Monteviasco.

Il paese è situato sul fianco meridionale della montagna ed è caratterizzato dalle rustiche costruzioni in pietra a vista e dai tetti in beole.

Da Curiglia partono passeggiate che possono essere brevi o lunghe a seconda del tempo che si ha a disposizione.

Ad esempio, per raccogliere le castagne e fare una piccola passeggiata di un paio d’ore, si può arrivare al caratteristico alpeggio di Sarona.

Tra le case a Curiglia in via dei Chiossi è interessante la visita all’antica grà. Piccolo edificio a due piani con il focolare sotto, al centro della stanza e il deposito delle castagne sopra. Il solaio costituito da piccole assicelle distaccate tra loro, permetteva al fumo e al calore di essiccare progressivamente le castagne. All’interno quattro pannelli raccontano le varie fasi di questa lavorazione.

Ma da Curiglia si può arrivare anche all’alpeggio dell’Alpone e, con più tempo (e fiato!) a disposizione, arrivare fino in cima al Monte Lema e al Monte Tamaro.  Le passeggiate si articolano sui vecchi percorsi pedestri che un tempo erano frequentati dai contadini con il loro gregge, ora ci sono pochi pascoli e anche le coltivazioni sono davvero rare, ma fortunatamente sono rimasti intatti i boschi dove vivono quasi indisturbati molti animali selvatici come il camoscio, il cinghiale e il cervo.

Curiglia

Il sentiero del castagno  Curiglia – Sarona – Curiglia