Sguardi sull’arte, fino al 15 marzo 2018 al Cinema Nuovo di Varese

A partire da giovedì 18/01 presso il Cinema Nuovo di Varese  c’è la nuova edizione della rassegna SGUARDI SULL’ARTE Gennaio-Marzo 2018, che propone documentari dedicati a grandi nomi della Storia dell’Arte. I film saranno introdotti da critici ed esperti. Ecco il programma

Scarica il programma in pdf (link esterno)

giovedì 18 gennaio, ore 16 e 21
LOVING VINCENT di Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Gran Bretagna/Polonia 2017, 88’
Una straordinaria esperienza visiva: il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Un film
poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico
all’ultimo Festival d’Annecy. Realizzato elaborando i quadri dipinti dal pittore, il film è composto da
migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh, realizzate da un team di 125 artisti che
hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. La narrazione – che
riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche
ritratti e autoritratti di Van Gogh – si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane
inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da
consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto
la vita…
Alle 21, introduzione a cura di Francesca Ricardi.

giovedì 1 febbraio, ore 16 e 21
REVOLUTION – LA NUOVA ARTE PER UN MONDO NUOVO di Margy Kinmonth 2016, 75’
Grazie all’accesso privilegiato a collezioni di importanti istituzioni russe, il film riporta in vita gli artisti
dell’avanguardia russa e narra le storie di pittori come Chagall, Kandinskij, Malevič e dei pionieri che
con loro accolsero una sfida utopica e ambiziosa. Attraverso preziose immagini d’epoca e i contributi
di esperti come il direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovsky e la direttrice della Galleria Tret’jakov,
Zelfira Tregulova, il film indaga la storia e le opere delle principali correnti russe, dal raggismo al
suprematismo, dal cubo-futurismo al costruttivismo e si interroga sul loro desiderio di liberarsi dal
realismo per creare un’arte capace di recuperare l’originalità delle proprie radici. Un percorso artistico
irrimediabilmente intrecciato alle vicende politiche della rivoluzione, che le avanguardie precedettero
condividendone molte idee per finire poi perseguitate dopo la morte di Lenin.
Alle 21, introduzione a cura di Daniele Cassinelli.

giovedì 15 febbraio, ore 16 e 21
ROBERT DOISNEAU di Clementine Deroudille, Francia 2017, 78’ (v. o. francese con sott. italiani)
Grazie a un ricco archivio di immagini inedite, interviste ai suoi amici, “complici” e rarissimi video di
repertorio, Robert Doisneau – La lente delle meraviglie è lo straordinario ritratto di uno dei più grandi
fotografi del XX secolo, noto per capolavori immortali e per un approccio profondamente umanista
verso l’arte. Il film racconta la sua vita da giovane ragazzo delle periferie fino a diventare una superstar
della fotografia, mostrando tutta la sua determinazione a divenire il più grande “ritrattista della felicità
umana”. Tra le sue opere più conosciute il “Bacio davanti all’hotel De Ville”, la foto, scattata nel 1950,
di una coppia di ragazzi che si baciano lungo le caotiche vie di Parigi.
Alle 21, introduzione a cura di Ferdinando Giaquinto e Giulio Rossini.

giovedì 1 marzo, ore 16 e 21
L’AMATORE di Maria Mauti, Italia 2017, 90’
Un film su Piero Portaluppi, architetto milanese assurto a grande fama fra gli anni Venti e Quaranta. Il
documentario, grazie anche ai numerosi materiali filmici girati dallo stesso Portaluppi e alla vocalità
ineguagliabile di Giulia Lazzarini, ci immerge nella memoria di una personalità complessa che, come
viene affermato, “danzava sulle cose mentre creava bellezza”. La memoria di Portaluppi riaffiora
attraverso la riscoperta della sua opera nel presente e del suo diario filmico, un archivio inedito in
16mm girato e montato nel corso di una vita. Non è sempre facile descrivere la vita e l’ingegno di
un architetto sfuggendo al catalogo delle sue opere, ma il film ci riesce, perché gli edifici vengono
mostrati con ricchezza di particolari (come per La Casa degli Atellani e Villa Necchi-Campiglio a
Milano) ma sempre legandoli alla vita e all’eclettismo di chi, fin da giovanissimo, essendo disegnatore
si era visto pubblicare numerose vignette dal giornale “Il Guerin Meschino”.
In collaborazione con FAI
Alle 16 e alle 21, introduzione a cura del FAI.

giovedì 15 marzo, ore 16 e 21
VISAGE VILLAGE di Agnès Varda, Francia 2017, 89’
Ha ottantotto anni e fa film come se ne avesse ventotto. Agnès Varda è diventata una maga umanista.
Qui fa squadra con JR, street photographer che deve la sua reputazione ai giganteschi graffiti urbani.
JR e Varda si sono incontrati nel 2015 riconoscendosi subito come spiriti affini malgrado le enormi
differenze che li separano: lui è un hipster beffardo e flemmatico di trentatré anni, lei è una leggenda
della nouvelle vague, ma entrambi sono outsider dell’arte, interessati a esprimere visivamente la vita
seguendo le proprie regole. “Il caso è sempre stato il mio migliore aiutante” dice Varda, e non sta
scherzando. In questo film lascia praticamente tutto al caso.
Varda e JR, che collaborano alla regia, si mettono in viaggio con un unico liberatorio obiettivo: in
ciascun luogo visitato JR creerà giganteschi ritratti in bianco e nero degli abitanti che andranno a
ricoprire case, fienili, facciate di negozi, ogni superficie libera. Così facendo, doneranno grandezza
a quelle persone. Non una grandezza da supereroi, ma una grandezza umana, da persone in carne
e ossa quali sono (Variety).
Alle 21, introduzione a cura di Nicola Falcinella.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.