Chimica impura, il 26 ottobre a Lonate Pozzolo

Sabato 26 ottobre, alle 16,00 in presso la Biblioteca Comunale di Lonate Pozzolo, sala Ulisse Bosisio, presentazione del libro “Chimica impura” di Anna Allocca, scrittrice di Busto Arsizio.

Dialogherà con l’autrice la giornalista Debora Banfi.

Informazioni sull’autrice Anna Allocca

CHIMICA IMPURA
SINOSSI
Liliana Colombo, un’insegnante di mezza età arricchitasi grazie a un’originale scoperta nel campo chimico, viene trovata strangolata all’interno della scuola dove insegna, a Mornate, immaginaria cittadina in un contesto geografico reale, il Varesotto. 

Le indagini, condotte da una coppia apparentemente improbabile costituita dal vulcanico ispettore Valentina Catania e dal suo vice Luca Malvini, caratterizzato dalla divertente mania di citare massime di tutti i tempi degli autori più disparati, rivelano aspetti insospettabili nella vita di una tranquilla cittadina di provincia, portando i due fino all’Inferno, un locale a luci rosse di Milano dove scoprono un fil rouge piccante e sconvolgente che lega la vittima ad altri sospetti nel suo giro di conoscenze.  

Tante le persone con un buon motivo per far fuori Liliana: l’ex marito, escluso da tutto il denaro che le è piovuto addosso solo a divorzio avvenuto, e proprio per questo particolarmente invelenito; il nuovo compagno, che stava giusto per lasciarla perché invaghitosi di un’altra donna; un collega di Lilli, nonché spasimante del tempo che fu, tagliato fuori, a suo dire ingiustamente, da fama e quattrini acquisiti grazie alle ricerche nel campo chimico a cui anche lui avrebbe collaborato, almeno questo è quello che sostiene; il fratello, ex fricchettone ma amante di comodità che forse non può più permettersi, a cui dunque l’eredità farebbe molto comodo; le due amiche del cuore, Sofia, perfettina e insoddisfatta e Lena, con un’inquietante voglia di trasgressione che la porta appunto all’Inferno, il locale a luci rosse di Milano dove bazzicano anche altre conoscenze di Lilli; e ancora un paio di ex alunni della scuola dove insegnava la vittima:  Amanda, ex fidanzata di Matteo, un adone della crème mornatese dalla personalità ambigua e vendicativa, e Camilla, la sua nuova fidanzata, che nasconde un’anima  determinata e inquietante.

Tutti con uno scheletro nell’armadio, un segreto da nascondere. 

Tra rancori nascosti, tradimenti fatali, giochi proibiti e amori malati, si dipana una vicenda ricca di colpi di scena, con continue incursioni nel privato dei vari protagonisti, a cominciare dalle memorabili citazioni del buon Malvini e dalle vicissitudini lavorativo-sentimentali della Catania, combattuta tra uno pseudo fidanzato temporaneamente assente in quel di Napoli, e una new entry mordi e fuggi di sangue brasiliano-pugliese che si rivela particolarmente intrigante.

Tra un cappuccio, un aperitivo e un brainstorming, i due poliziotti, amanti della buona cucina oltre che del buon vino, riusciranno a risolvere un caso davvero intricato perché troppe persone sono provviste di un buon motivo per far fuori Liliana Colombo.

Un giallo di costume, dunque, un poliziesco in forma di commedia dominato dai dialoghi e dall’ironia, che racconta anche vicende drammatiche, ma in un intrigante mix di amarezza quotidiana e forza comica, a tratti affettuoso nei confronti dei suoi personaggi, a tratti sarcastico, quando allarga il campo e osserva il mondo in cui viviamo, ricordandoci che ognuno di noi, anche il più insospettabile, ha un segreto che cerca di occultare agli altri fino alla fine.