Claudio Macchi ci parla della Resistenza, il 25 aprile a Lonate Pozzolo

Per il 25 aprile, ci sarà la presentazione dei libri di Claudio Macchi sulla Resistenza in provincia di Varese: per riflettere e per ricordare.

In occasione del 25 aprile, la Biblioteca di Lonate Pozzolo organizza presso la sala Biblioteca Comunale (sala Ulisse Bosisio), con inizio alle ore 16,00, la presentazione dei libri dello scrittore varesino Claudio Macchi: “Antifascismo e Resistenza in provincia di Varese”. Macchione Ed. Varese, 2017 e “D’ordine del comando germanico. Misfatti ed eroismi raccontati nei “Rapporti” della GNR di Varese. Novembre 1943 – aprile 1945”. Macchione Ed. Varese, 2018.

Il primo libro è frutto di un decennio di paziente lavoro condotto con la serietà e il rigore scientifico di chi consulta, analizza e confronta la bibliografia esistente con quanto la documentazione archivistica può oggi offrire, mettendoci di fronte ad un’opera pressoché unica nel suo genere.

Rappresenta la complessità dello scenario in cui l’antifascismo nel ventennio del regime e il movimento partigiano nella Resistenza si sono mossi.

Evidenzia le tensioni ideali, i punti di forza, le criticità dell’impegno di giovani, donne, uomini della nostra provincia che hanno contribuito a garantire una libertà conquistata il 25 aprile sul campo.

Dall’oscuro sacrificio dei confinati, alla speranza accesa dai combattenti del San Martino, fino alla vittoriosa Liberazione, la continuità del percorso è scandita dalla ricostruzione delle sue tappe fondamentali.

Il ruolo di migliaia di protagonisti, dettagliatamente individuati, viene messo in evidenza con documentata e sintetica precisione, estendendo la ricerca a categorie troppo spesso immeritatamente escluse: i combattenti nell’esercito cobelligerante con gli Alleati, i nostri militari all’estero, i prigionieri internati nei campi nazisti, i perseguitati politici o per motivi razziali, finiti nei lager grazie agli arresti operati dalle polizie fasciste. Le 1119 vittime, di cui 11 donne, che hanno lasciato la vita in provincia o altrove, trascinate in luoghi lontani dagli eventi bellici voluti dal fascismo, cui si aggiungono i 184 ebrei deportati dal nostro territorio, sono un tributo di sangue la cui entità è ben superiore a quanto ci era finora consentito di conoscere.

►Il corposo libro  “Antifascismo e Resistenza in provincia di Varese”  è anche in vendita su Amazon

“D’ordine del comando germanico. Misfatti ed eroismi raccontati nei “Rapporti” della GNR di Varese. Novembre 1943 – aprile 1945” è una vasta documentazione di prima mano. Nella storia della Repubblica Sociale Italiana la Guardia Nazionale Repubblicana occupa un posto di rilievo nel controllo del dissenso politico, della conflittualità nelle fabbriche, del dilagante rifiuto dei giovani alla chiamata alle armi e soprattutto nella repressione dell’attività partigiana.
I rapporti dei presidi locali e le relazioni che il comandante provinciale della GNR invia ai comandi superiori, tedeschi inclusi, mettono in luce il progressivo peggioramento della situazione militare e le drammatiche ricadute sulla popolazione civile. Fame e paura sono crudamente annotate come una realtà quotidiana
Ne nasce una fotografia, scattata da chi del regime indossava la divisa, che fa vedere con chiarezza gli effetti devastanti dell’agonia del fascismo. Le sue convulsioni finali portano in primo piano la gratuita violenza di protagonisti imbarazzanti, come gli squadristi della Brigata Nera.
Emergono anche trame equivoche rivolte a progettare patti trasversali con alcune componenti secondarie dell’antifascismo, al fine di consentire al fascismo repubblicano ed al suo duce di conservare il potere. Tra i maggiori protagonisti di quella che sarà definita operazione “ponte” figurano componenti di spicco della GNR varesina.

Il volume di Claudio Macchi riporta alla nostra attenzione tutto questo in modo critico ed ampiamente documentato ed è disponibile anche su Amazon a questo link.

Ingresso gratuito
Per informazioni: 0331303620 oppure 0331-303621 biblioteca.comunale@lonatepozzolo.gov.it