Si parla di Riuso alla Biennale del territorio tra Mendrisio e Lugano (1-3/10)

i2a istituto internazionale di architettura presenta la Biennale Svizzera del Territorio che sarà incentrata sul tema del Riuso: ecco il programma degli eventi gratuiti organizzati tra Mendrisio e Lugano dall’1 al 3 ottobre 2020. 

RI – USO – Pensare la continuità dei territori
Biennale svizzera del territorio
Da giovedì 1 ottobre 2020 a sabato 3 ottobre 2020
Mendrisio / Lugano

Inaugurazione mostra venerdì 2 ottobre, ore 18:30 (visitabile fino al Limonaia di Villa Saroli, Lugano (accesso libero)

Dopo il successo della due prime edizioni, la Biennale i2a si evolve e diventa Biennale svizzera del territorio per parlare di Riuso, un tema di stringente attualità rispetto ai cambiamenti climatici e alle conseguenze che stanno generando.

Conferenze, mostre, proiezioni cinematografiche e passeggiate urbane: l’ambiente che contraddistingue i2a concentrato in tre giorni di scambio e arricchimento su quello che sarà il territorio, insieme ad alcuni tra i protagonisti svizzeri ed internazionali del dibattito contemporaneo.

Programma e informazioni www.biennale.i2a.ch, iscrizioni a info@i2a.ch.

Anticipazioni del programma (programma completo in pdf a questo link Programma 2020_Biennale svizzera del territorio
)

  •  Tavola rotonda all’Accademia di Architettura di Mendrisio giovedì 1 ottobre su insegnamento, riuso e architettura insieme a tre professori di USI, EPFL e ETH;
  •  Madelon Viesendrop ospite d’onore di venerdì 2 ottobre, preceduta dagli interventi di Kerstin Müller del baubüro in situ e di Walter R. Stahel, uno dei padri dell’economia circolare;
  • Inaugurazione della mostra curata dall’Atelier EAST dell’EPFL Rather Than Sustainable design principles on the work of Studio EAST nella Limonaia di Villa Saroli;
  • Proiezione del film Hacer mucho con poco (Ecuador, 2017) introdotto da Francesco Cara, curatore delle serie Zoom Il clima che cambia / La società che cambia
  • Interventi dell’architetto Momoyo Kaijima – Atelier Bow-wow e dell’architetto paesaggista Georges Descombes sabato 3 ottobre.
    Il tema 2020: Ri-uso – Pensare la continuità dei territori

All’ideologia del consumo, del costruire da zero e dello sperpero, la Biennale oppone quella della continuità, della durata e del rinnovo. Invita a proiettare verso il futuro la narrazione della memoria, a pensare il presente come uno stato di transizione, a trasformare, deviare, rianimare piuttosto che distruggere, dimenticare e ricostruire. Dopo due edizioni dedicate ai cambiamenti territoriali, la Biennale 2020 invita cittadini, pensatori, urbanisti, architetti, architetti paesaggisti a presentare e discutere progetti di riuso di parti della città, di complessi patrimoniali, di aree dimesse. I relatori esporranno i metodi e i processi messi in atto per costruire nell’ottica di una continuità sostenibile.

i2a istituto internazionale di architettura . t 0041 91 996 13 87 . info@i2a.ch . www.i2a.ch

 

Di cosa si occupa i2a istituto internazionale di architettura

i2a è, in Svizzera, l’unico forum di architettura e cultura urbana a sud delle Alpi e si dedica allo studio di tematiche legate al territorio, all’ambiente e alla realtà contemporanea. Consapevole del ruolo dell’architettura quale strumento di lettura e comprensione dei fenomeni odierni, l’istituto si pone come luogo di apertura e di dialogo interdisciplinare. Il futuro del territorio in cui viviamo riguarda tutti i cittadini: per dare ad ognuno la possibilità di essere partecipe della formulazione di una visione progettuale, i2a getta un ponte tra gli addetti ai lavori e la società civile, promuovendo conferenze, esposizioni e laboratori – anche per bambini.

Nato nel 1983 a Vico Morcote come sede europea di SCI-Arc – Southern California Institute of Architecture di Los Angeles, i2a risiede oggi in Villa Saroli, nel centro di Lugano

i2a_VillaSaroli_foto Marcelo Villada courtesy i2a

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