San Biagio di Cittiglio, la chimera e le ossa misteriose

La piccola chiesa di San Biagio a Cittiglio, oltre che a essere un esempio di architettura romanica ancora ben conservato, soprattutto relativamente al campanile, si è scoperta essere di recente una vera e propria necropoli! Gli scavi, iniziati nel 2006, non sono ancora terminati e stanno portando alla luce una vasta quantità di reperti. 

Dal 2006 e fino a oggi, la ricerca e lo studio sui reperti rinvenuti presso la Chiesa di San Biagio a Cittiglio non è ancora terminata.
Gli scavi avevano avuto inizio nel 2006 per la semplice volontà di rifare il pavimento, quand’ecco che durante i lavori riaffiorano alla luce non uno ma ben tre pavimenti più antichi.
Si scopri allora che la Chiesetta nel corso del tempo era stata soggetta a diverse modifiche, la più importante delle quali relative al diverso orientamento dell’abside originaria.


Sono stati rinvenute diverse monete del Seicento, ma anche un’esemplare di capasanta, di quelle tipiche dei pellegrini in viaggio,  e più di una ventina di scheletri. La Chiesa era sicuramente meta per tanti pellegrini in viaggio verso la Terra Santa e Roma (così come la badia di Ganna e San Michele di Voltorre a Gavirate), tanto è vero che custodisce un prezioso e raffinato affresco della “chimera”, un animale mitologico a tre teste (di leone, serpente e capra).

Chimera della Chiesa di San Biagio a Cittiglio

Gli ultimi scavi in corso, ripartiti tra i mesi di maggio e luglio 2017, hanno fatto scoprire altre dodici tombe che si vanno ad aggiungere alle quaranta sepolture già portate alle luce durante gli scavi precedenti del 2006.

Ecco le foto scattate nella Chiesa durante le celebrazioni per la festa di San Biagio, il 5 febbraio 2017.