Funivia di Laveno, per vedere il Lago Maggiore ad un passo dal cielo

Attrazione turistica tra le più gettonate, la Funivia di Laveno è una meta consigliata per vedere splendidi panorami.

Chi passa per Laveno, deve assolutamente arrivare in cima al Sasso del Ferro attraverso la storica funivia. Si tratta di un’attrattiva turistica di enorme importanza per il turismo, soprattutto internazionale, che transita per le Isole Borromee e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

La funivia è anche detta bidonvia per la presenza dei caratteristici cestelli biposto, aperti. Di recente sono state aggiunte delle cabine chiuse che possono rendere  il viaggio più confortevole ad anziani e bambini. In poco meno di 15 minuti, superando un dislivello di circa 700 metri, si lascia il centro della cittadina per raggiungere il Poggio di Sant’Elsa (1000 metri circa)  da dove si gode una vista spettacolare sul Lago Maggiore, sugli altri laghi varesini e sulla catena delle Alpi. Nelle giornate particolarmente nitide, in genere quando c’è vento, è possibile con un cannocchiale arrivare a scorgere l’aeroporto della Malpensa e persino le guglie del Duomo di Milano!

La funivia ha da poco compiuto i 50 anni di attività:  fu infatti inaugurata nel 1963 su iniziativa di imprenditori locali e grazie alla generosa donazione dei terreni da parte di alcune famiglie tra cui i Terruggia. Inizialmente l’idea era quella di aprire una piccola stazione sciistica alla sommità dell’impianto: la struttura venne realizzata verso la metà degli anni ’60 e rimase in funzione per vent’anni, dopo di che le scarse nevicate convinsero ad abbandonare l’iniziativa. Nel 1975, direttamente alla società proprietaria Mattioni & Rossi di Gemonio, venne l’idea di fare del Poggio il punto di partenza per deltaplani e parapendii, idea che ebbe immediatamente successo tanto che ancora oggi, praticamente in ogni giornata di bel tempo e bel vento, i lavenesi possono godersi la vista di uomini “volanti” sopra le loro teste.

A questo proposito non si può non citare il film di Renato Pozzetto (il famoso attore è nato a Laveno e nel corso di tutta la sua lunga ed eccezionale attività non ha mai dimenticato il suo paese d’origine) intitolato “Il volatore di aquiloni”, che inizia proprio con una scena surreale in cima al Sasso del Ferro da dove decollano, con il deltaplano, prima il padre e poi il figlio.

L’impianto è stato rinnovato di recente con adeguamenti che ne garantiscono la massima sicurezza.
Oggi la Società Funivie del Lago Maggiore è di proprietà della Provincia di Varese ed affidata in gestione a dei privati, che si occupano anche di tenere in funzione il ristorante e l’albergo annessi.
Chi vuole invece provare l’ebbrezza di un volo “come nei sogni”, può rivolgersi alla scuola di volo Parapendio Club Laveno, che ha la base di decollo al Sasso del Ferro e offre corsi e voli in biposto con i suoi istruttori.
Attorno alla montagna ci sono poi diversi sentieri che piaceranno agli appassionati di trekking e delle mountain bike: per tutti gli altri, c’è la possibilità di fare ritorno a Laveno con la funivia godendosi una seconda volta la vista mozzafiato su Laveno ed il suo golfo.

Funivie del Lago Maggiore – Laveno Mombello (VA)
http://www.funiviedellagomaggiore.it
tel. 0332 608012
Tempo di percorrenza: 15 min
Accesso: a pagamento.
Apertura: tutto l’anno (nei mesi invernali chiuso il mercoledì e giovedì)
Difficoltà disabili: media (consigliabile telefonare).

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