Il Fagiolo di Brebbia, una bontà tutta da riscoprire

I fagioli come li conosciamo noi, i classici borlotti, sono un’invenzione americana…lo sapevi? Quello “indigeno” arriva anche da Brebbia.

Sì, perché prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America (1492), i contadini della zona mangiavano sì fagioli, ma di una varietà autoctona originaria del Vecchio Mondo: il fagiolo dall’occhio nero, la Vigna unguiculata subsp. Unguiculata. Una coltivazione di nicchia di questo prelibato legume la troviamo a Brebbia, in provincia di Varese.

Logo Fagiolo di Brebbia
Logo Fagiolo di Brebbia

A Brebbia (dove  si può ammirare la splendida chiesa romanica di S. Pietro) si sta riscoprendo l’antica tradizione di coltivare questo particolare tipo di fagiolo dal momento che non solo è buonissimo, ma sulle colline del paese trova le condizioni ideali di crescita.

Fin dal I secolo d.C. si ha notizia che a Brebbia lo si coltivasse, tanto è vero che gli abitanti venivano spiritosamente chiamati in dialetto “Fasòeu” ovvero “Fagioli”. I contadini seminavano sempre, tra il granturco, anche questo tipo di pianta, in modo che l’alimento potesse essere disponibile, una volta essiccato, anche durante l’inverno. In passato era il piatto principale dei contadini poveri, che non potevano permettersi di mangiare carne tutti i giorni, ma c’è chi ne elogiava le proprietà afrodisiache e chi le proprietà cosmetiche.
Si tratta di un legume ad alto contenuto proteico e ridotta percentuale di grassi che non può mancare nell’alimentazione di un vegetariano o di chi ha problemi cardiovascolari, e che d’altra parte è di una bontà superba e dunque consigliato a tutti.

La buccia sottile ma resistente permette di cuocerlo più rapidamente ed inoltre dà una minore sensazione di gonfiore, per chi ha fastidi di questo tipo può provare a consumarli freschi e ad aggiungere pomodori o erbe aromatiche come salvia, finocchio, timo, rosmarino, cerfoglio, aglio e prezzemolo, che agiscono contro la fermentazione intestinale.

Il sapore delicato lo rende particolarmente adatto alla semplice degustazione con olio e sale, ma permette anche di realizzare ottimi antipasti, zuppe, risotti, contorni e anche dolci.
Come per tutti i legumi, si raccomanda l’abbinamento con i cereali per assimilare correttamente tutti i nutrienti.

Qui trovi la ricetta per fare una bella
Insalata di fagioli alla brebbiese con pomodori

Qui puoi scaricare una sintetica storia del prodotto e della comunità che si è creata intorno al Fagiolo di Brebbia.