Il sentiero dell’acqua ripensata a Sessa e a Monteggio

Ecco alcune foto di una parte del sentiero dell’acqua ripensata, scattate in inverno dal nostro Alessandro Bordin.  Trovate anche la descrizione e il link al pdf per avere tutte le informazioni utili per fare la passeggiata anche voi!

Sito ufficiale:  http://www.monteggio.ch/?q=sentiero-dell-acqua-ripensata

Il sentiero dell’acqua ripensata è stato realizzato di recente, nel 2015, per iniziativa dei Comuni di Sessa e Monteggio, attorno al torrente Pevereggia ed attorno alle infinite variazioni del tema dell’acqua.

Sessa è stata per molti anni capoluogo del Malcantone e ha un grazioso centro storico caratterizzato dalla “Piazza de sora” con una fontana caratteristica e bei rustici contadini in stile. L’acciottolato della piazza e delle vie limitrofe rende la passeggiata piacevole anche nel centro abitato, e consente all’escursionista di apprezzare la tranquillità e la tipicità del luogo, dove l’agricoltura e l’allevamento hanno ancora ampi spazi riservati, e dove tra filari di viti, campi di grano e mandrie di mucche e cavalli, la vista spazia e la mente si rilassa, illudendosi per qualche ora che il tempo si sia fermato. Il resto del percorso si snoda tra boschi e stradine di campagna.

Il sentiero è contrassegnato da totem numerati, multilingue, con utili descrizioni degli edifici o delle strutture che si incontrano lungo il cammino, ed è concentrico, ad anello, dunque ipoteticamente si può percorrere tutto ritornando al posto da cui si è partiti.

La lunghezza totale del percorso è di circa 6 km, con dislivelli al massimo di 130 m, dunque ad un buon passo si completa in poco più di due ore.

Link per scaricare il pdf descrittico con foto e traduzioni in 4 lingue. 

Sentiero acqua ripensata a Sessa e a Monteggio

Si è deciso di intitolare il sentiero “dell’acqua ripensata” perché in effetti, lungo il tracciato, si capisce bene come l’acqua del torrente si sia prestata ad infinite applicazioni, da parte della natura ma anche dell’uomo. La natura, con la formazione delle “bolle” e degli stagni ha dato vita ad un “biotopo” unico dal punto di vista della vegetazione e della fauna: ci sono e si possono vedere salamandre, bisce d’acqua, rane e rospi, ma anche spettacolari cascate, ruscelli e torbiere. L’uomo dal canto suo, nel corso degli anni si è dato da fare per utilizzare l’acqua per il suo sostentamento, realizzando mulini, acquedotti, fontanili, lavatoi, cascine e persino una latteria, che ancora oggi, pur e se diroccata e in completo stato di abbandono, conserva il fascino dei bei tempi andati.