Rocca di Orino

La Rocca di Orino e le sue leggende

Passeggiata facile e veloce nel verde del Campo dei Fiori, per arrivare alla Rocca di Orino.

Per fare una passeggiata facile nei boschi della Valcuvia, una meta consigliata è la Rocca di Orino.
Il sentiero è accuratamente segnalato e da esso partono altri tracciati che si snodano lungo il Parco del Campo dei Fiori. Si può lasciare l’auto nei pressi del centro di Orino, caratterizzato dalla piccola piazza del Municipio, ingentilita dalla facciata barocca della Chiesa della Beata Vergine Immacolata.
La Rocca è una fortezza costruita nel Medioevo su uno sperone roccioso da cui si ha il controllo di tutta la Valcuvia, che conserva di originario, ormai, solo il recinto e le torrette.
I sentieri sono ampi e adatti anche ad una pedalata in mountain bike o ai passeggini dei più piccoli, e i tanti alberi presenti garantiscono fresco e ombra per tutti i caldi pomeriggi estivi.
Attorno alla Rocca sono fiorite molte leggende probabilmente anche in virtù della natura magica del luogo immerso nella natura, chiuso ed aperto nello stesso tempo, chiuso dalle alture e dai boschi eppure dotato di punti strategici da cui poter controllare il circondario.
Ad esempio è noto che nel IV secolo d.C. gli Ariani si fossero rifugiati entro le mura per sfuggire dalle ire del vescovo di Milano S. Ambrogio, e qui vi rimasero fino all’arrivo dei soldati milanesi. Si racconta però che gli eretici scappassero a gambe levate da questo posto per l’improvvisa apparizione di San Lorenzo avvolto nelle fiamme. Gli abitanti del posto per onorare il santo costruirono poco distante dal luogo dell’apparizione la chiesa di San Lorenzo, davanti a cui c’è un tiglio monumentale che si stima avere due secoli di vita.
La storia tramanda che la Rocca fu occupata anche dalle truppe dei lanzichenecchi svizzeri negli anni tra il 1512 e il 1515, fino a quando furono sconfitti a Melegnano dal capitano francese Mandragon.
A capo dei soldati svizzeri c’era un nobile, Marchione, sposato a una donna giovane, bellissima e infedele, di nome Ada. Si sa, a quei tempi i matrimoni erano combinati e Ada evidentemente non aveva accettato completamente il nuovo ruolo di moglie, tanto è vero che il fratello Francesco l’aveva capita e si era reso complice dei suoi inganni. L’uomo, quando scoprì i tradimenti della donna, con un tranello la rinchiuse nella torre e la fece precipitare in una buca irta di punte, dove morì. Decise poi di confinare nella cella della Rocca anche il cognato Francesco per vendetta.
Marchione decise di rimanere nella Rocca anche dopo la sconfitta dei lanzichenecchi di Melegnano, fatto che provocò le ire dei suoi sottoposti che alla fine si ribellarono e lo uccisero. In tal modo, Francesco morì di fame dimenticato da tutti dal momento che nessuno sapeva che fosse rimasto imprigionato in quel posto. Si narra che da allora i fantasmi di Francesco e Ada si aggirino per la Rocca, inquieti…

Se vi piacciono le leggende ed i misteri, allora potrebbero piacervi anche queste mete: il Masso di Preja Buia a Sesto Calende e il Monastero di Torba a Gornate Olona.

Passeggiata nella natura | Comune di Orino (VA)
Durata: circa 1 h (tra andata e ritorno)
Lunghezza: circa 1 km
Difficoltà: nessuna
Costo: 0 €

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