LAC, il nuovo spazio per fare di Lugano il crocevia d’Europa

Nel cuore di Lugano in Svizzera ora c’è un nuovo e vivace centro culturale: LAC Lugano Arte e Cultura. Qui puoi vedere alcune foto e saperne di più sull’architettura e sulle mostre che verranno allestite

Lac è il nuovo centro culturale dedicato alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che si candida a diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, con l’intento di valorizzare un’ampia offerta artistica (clicca qui per avere un’idea degli eventi in programmazione) ed esprimere l’identità di Lugano quale crocevia culturale fra il nord e il sud dell’Europa.

Sito ufficiale: http://www.luganolac.ch/
All’interno della suggestiva struttura architettonica affacciata sul lago, troverà spazio una ricca programmazione di mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza, insieme a una varietà di iniziative culturali e un folto programma di attività per i giovani e le famiglie. Al LAC avrà infatti sede il costituendo Museo d’Arte della Svizzera italiana, nato dall’unione tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte della città di Lugano. I suoi tre piani espositivi ospiteranno la collezione permanente della città di Lugano e del Cantone Ticino, mostre temporanee e installazioni site specific. Una nuova sala concertistica e teatrale da 1000 posti, interamente rivestita in legno e dotata di una speciale conchiglia acustica modulare e rimovibile, accoglierà invece un ampio calendario di spettacoli performativi e concerti. Sarà la sede principale delle stagioni di LuganoInScena e di LuganoMusica (la nuova denominazione di Lugano Festival) alle quali si affiancheranno le attività della Compagnia Finzi Pasca e dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), come pure parte della stagione concertistica della Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana (RSI).

L’obiettivo del LAC è di promuovere le diverse arti puntando sulla qualità dell’offerta, con l’intento di coinvolgere e formare un pubblico quanto più vasto e internazionale possibile. Nelle parole di Michel Gagnon, direttore del centro culturale, “Il LAC non dovrà essere un luogo nel quale si viene solamente per vedere uno spettacolo, un concerto o una mostra, ma una realtà dinamica e sempre viva. Questa è la cosa più importante. Ho un’idea precisa: voglio rendere il LAC unico, con un forte orientamento nazionale e internazionale. Sarà il principale centro culturale del Cantone, con l’ambizione di diventare nel tempo un luogo di richiamo anche fuori dai nostri confini sfruttando l’asse nord-sud. L’inaugurazione di settembre darà un forte segnale al pubblico, farà capire che il LAC è un luogo per tutti e mostrerà le potenzialità del progetto”.

Il LAC rappresenterà il cuore pulsante di una rete culturale che si estende ben oltre i confi ni cittadini,coinvolgendo gli attori pubblici, para-pubblici e privati già attivi nel territorio nell’ambito della cultura – musei, orchestre, artisti, associazionismo culturale, biblioteche, le istituzioni educative, gallerie d’arte, collezionisti – che vorranno costruire un progetto condiviso.

Gli spazi del Centro Culturale

Nato come luogo di condivisione e contaminazione fra le diverse discipline artistiche, il LAC testimonia sin dalla sua configurazione architettonica la propria vocazione di realtà aperta, di incontro fra le arti, gli artisti e il pubblico. L’architetto Ivano Gianola – esponente della cosiddetta “Scuola Ticinese” e vincitore del concorso internazionale per il progetto architettonico – ha voluto creare un edificio fortemente rivolto alla città e in dialogo con essa. I visitatori sono accolti in un’ampia hall, pensata come una grande finestra che rende appena percepibile il limite tra interno ed esterno. La hall si affaccia sulla nuova piazza Bernardino Luini che si apre sul lago e il suo incantevole panorama, e collega il nuovo centro culturale con il complesso cinquecentesco della chiesa di Santa Maria degli Angioli annessa all’antico convento dei francescani minori. Una scelta di continuità spaziale tra interno ed esterno voluta per cercare di azzerare il più possibile la separazione tra gli spazi fisici. Un invito a vivere il nuovo LAC nella quotidianità di ogni giorno, come una porta aperta e un nuovo cuore pulsante della città.

Dalla suggestiva hall d’ingresso si accede alla sala teatrale e concertistica con 1000 posti a sedere. La sala è un concentrato di soluzioni modulari e ingegneristiche all’avanguardia che permettono di ospitare ogni tipo di spettacolo: dai concerti sinfonici a quelli jazz, dall’opera all’operetta, dalla danza al teatro di prosa. Questa versatilità si deve in particolare alla conchiglia acustica modulabile e asportabile e a un sistema mobile della fossa orchestrale che può alzarsi fino al livello del palco, estendendone la superficie. Grazie alla collaborazione tra l’architetto Ivano Gianola e la Müller BBM di Monaco di Baviera – azienda leader nel campo dell’ingegneria acustica – la sala teatrale e concertistica del LAC combina con maestria l’estetica architettonica alla qualità acustica. Dal lato opposto della hall si accede al museo, che si sviluppa su tre livelli espositivi: uno sarà sede della collezione permanente, mentre i due restanti saranno dedicati alle mostre temporanee. I suoi spazi sono stati ideati per lasciare alle opere il ruolo di protagoniste, per indurre al silenzio e alla contemplazione.

Completano la struttura altri importanti spazi come il Teatrostudio, le diverse sale multiuso – pensate ed equipaggiate per ospitare incontri ed eventi –, l’Agorà – anfiteatro esterno a fianco della hall – e lo Spazio -1 che ospita la collezione d’arte moderna e contemporanea di Giancarlo e Danna Olgiati. Entrano a far parte del LAC anche gli ambienti, recuperati e restaurati dell’antico convento dei francescani minori. L’autosilo sottostante la piazza è impreziosito da opere site specific dell’artista svizzero Felice Varini, a testimoniare la vocazione artistica del LAC. Infine, il nuovo parco pubblico accessibile direttamente dalla hall arricchito da una quarantina di specie diverse di alberi, piante ed essenze arboree.

CHI E’ IVANO GIANOLA

Ivano Gianola (nato a Biasca nel 1944) è uno dei più importanti esponenti della cosiddetta “Scuola Ticinese”. Ciò che sin dall’inizio distingue gli edifi ci da lui progettati è la capacità d’inserirsi armoniosamente nel contesto, oltre alla straordinaria precisione artigianale. Non sorprende che l’architetto abbia realizzato alcuni tra gli spazi abitativi più interessanti del Ticino, concepiti nella migliore tradizione Arts and Crafts. Negli anni ’90 Gianola ha ricevuto una serie di incarichi pubblici e privati anche all’estero, tra cui i riassetti e le nuove costruzioni per la Bayerische Vereinsbank allo Schäffl erhof di Monaco. Nel 2001 ha vinto il concorso internazionale di architettura per il progetto del nuovo centro culturale LAC, nella città di Lugano. Nel 2007 Axel Menges Edizioni ha pubblicato una monografi a dedicata ai suoi lavori più importanti.