Le placide acque del Lago di Comabbio

Grazie al divieto di utilizzare barche si sta rinforzando un ecosistema acquatico molto vario, entro il quale a Mercallo si inserisce, in perfetta armonia con la natura, una biopiscina.


Il Lago di Comabbio è un piccolo lago di origine glaciale, che si è formato 15 mila anni fa in seguito al ritiro del ghiacciaio del Verbano, insieme ai laghi di Varese e di Monate. Le sue acque non superano la profondità di 8 metri mentre la sua altitudine è di 228 s.l.m.

Sulle rive del lago si può osservare la tipica vegetazione palustre fatta di alberi come l’ontano nero (Alnus glutinosa), il salice bianco (Salix Alba) e la farnia (Quercus robur) e  una fascia di cariceti (prati) dove crescono la Carice spondicola (Carex Elata), il giaggiolo acquatico (Iris pdseudacorus) e la Salcerella (Lythrum salicaria). Una specie esotica estranea all’habitat è la Parrocchia a grandi fiori, dai grandi fiori gialli.
Segue poi la fascia dei canneti con la tifa o mazzasorda (Typha latifolia), la lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), la cannuccia di palude (Phragmites australis) e infine, galleggianti sull’acqua, quelli che vengono chiamati lamineti ovvero delle fasce vegetali molto ricche di cibo per anfibi, pesci e uccelli. All’interno dei lamineti a Comabbio si vedono facilmente la ninfea bianca (Nymphaea alba), la castagna d’acqua (Trapa natans) e la ninfoide (Nymphoides peltata).
Il canneto ha un ruolo importantissimo nell’impedire l’erosione delle sponde lacustri, oltre che essere un posto dove molte specie animali trovano riparo e nutrimento.

Video con musica di Jan Laurenz


 

Scheda Tecnica del SIC
Si tratta di un sito di notevole rilevanza naturalistica per la presenza di habitat strettamente collegati tra di loro e appartenenti alla stessa serie evolutiva. Si osservano, infatti, uno specchio d’acqua lacustre con vegetazione idrofitica (che emerge dall’acqua) caratteristica, paludi, boschi igrofili e mesofili. Ricchissimi risultano sia il comparto floristico, con specie appartenenti alla Lista Rossa, specie rare e specie stenoecie (poco tolleranti), sia il comparto faunistico e, in particolare, avifaunistico, con presenza di numerose specie caratteristiche delle zone umide e di specie di interesse comunitario. L’area, di 466,6 ettari, è compressa dall’avanzata degli insediamenti antropici ed è esposta al rischio di colmature. L’impatto principale sul sito è quello legato alla fruizione turisticoricreativa e all’espansione dei campeggi, in parte compresi nel territorio del SIC.
CODICE IT 2010006
AREA [ha] 466,6
COMUNI INTERESSATI: Varano Borghi, Vergiate, Comabbio, Mercallo, Ternate.
ENTE GESTORE Provincia di Varese
HABITAT
Nella tabella seguente è riportato l’elenco degli habitat rinvenuti all’interno del SIC considerato, ai sensi della direttiva 92/43/CEE e della DGR 37330/98, aggiornati al 2003.
3150 Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
6410 Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion coeruleae)
7210 Paludi calcaree con Cladium mariscus e specie del Caricion davallianae
*91E0 Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
91F0 Foreste miste riparie di grandi fiumi a Quercus robur, Ulmus laevis e Ulmus minor, Fraxinus excelsior o Fraxinus angustifolia (Ulmenion minoris)
CORINE 22.431 Comunità idrofile ancorate sul fondo con foglie larghe
CORINE 44.921 Formazioni igrofile a Salix cinerea
CORINE 53.21 Vegetazione erbacea a grandi carici

SPECIE ANIMALI
Di seguito sono riportate le specie animali elencate nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE e nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE (dati aggiornati al 1998), presenti nel sito.

UCCELLI
A022 Ixobrychus minutus Tarabusino
A021 Botaurus stellaris Tarabuso
A023 Nycticorax nycticorax Nitticora
A029 Ardea purpurea Airone rosso
A073 Milvus migrans Nibbio bruno
A094 Pandion haliaetus Falco pescatore
A081 Circus aeruginosus Falco di palude
A229 Alcedo atthis Martin pescatore
A272 Luscinia svecica Pettazzurro
Trattandosi di un SIC a prevalente tipologia lacustre, si ritiene opportuno fornire una sintetica descrizione dei popolamenti ittici presenti, che emerge dalla Carta delle Vocazioni Ittiche della Provincia di Varese. La comunità ittica che caratterizza il Lago di Comabbio, a causa dello stato di eutrofizzazione e dell’introduzione di specie ittiche esotiche altamente infestanti, quali il siluro, risulta piuttosto semplificata, con la proliferazione di quelle specie ittiche più resistenti agli stress ambientali, come scardola (Scardinius erythrophtalmus) e carassio (Carassius carassius). Tra i predatori, che risultano comunque in uno stato di discreta salute, si segnalano il pesce persico (Perca fluviatilis), a favore del quale vengono posate annualmente fascine sulle legnaie esistenti, e il luccio (Esox lucius). Tra le popolazioni in calo si segnala invece quella dell’anguilla (Anguilla anguilla), penalizzata dagli sbarramenti che ne impediscono la risalita dal mare degli stadi giovanili.
In base ai dati disponibili, si segnala inoltre la presenza, peraltro sporadica, come unica  specie elencata nell’Allegato II della Direttiva Habitat, del cobite (Cobitis taenia), che comunque non costituisce oggetto di pesca.

Fonte: Provincia di Varese – per tutta la documentazione scaricabile, clicca qui.

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