Appuntamenti con le vie dei venti

Sabato 20 maggio ore 21, Sala Montanari (Varese), “LE VIE DELLA
FEDE” Dio non ha una religione (Mahatma Gandhi) di Stefano Pensotti

Tutte le serate si tengono presso la Sala Montanari (ex cinema Rivoli) di Varese, in via Dei Bersaglieri n.1

Sabato 20 maggio ore 21, Sala Montanari (Varese), “LE VIE DELLA
FEDE” Dio non ha una religione (Mahatma Gandhi) di Stefano Pensotti

STEFANO PENSOTTI è un fotografo e viaggiatore i cui servizi sono
stati pubblicati da riviste italiane e internazionali e le cui opere
sono conservate in gallerie d’arte e fondazioni fotografiche
italiane.
Ci propone un viaggio d’immagini attraverso la sacralità
dell’esistenza quotidiana nelle esperienze di popoli che abitano ai
quattro angoli del mondo.
Una ricerca del senso della vita che dal profondo spinge tutte le
culture a dare una risposta personale e originale intorno al tema
“della fede e della preghiera” senza mai dimenticare che le religioni
sempre appartengono al Sacro, ma non è vero il contrario, il Sacro
non sempre appartiene alle Religioni.

Stefano Pensotti sa evocare con le sue immagini storie di realtà che
spesso sfuggono.

Presenta: Gianluca Torrente, responsabile dell’associazione LE VIE DEI
VENTI di Varese

SABATO 17 GIUGNO alle ore 2100
“THE BLACK SHEEP “ di Antonio Martino

Antonio Martino, noto regista indipendente, ci presenta “THE BLACK SHEEP”, un documentario che vuole essere un ritratto caldo, vivido e appassionato di un ragazzo che sembra aver fatto propri quei concetti che promuovono gli ideali di giustizia, di libertà e di reazione verso l’ordine precostituito, contro la morale comune. Il protagonista ha combattuto per la rivoluzione libica, nonostante fosse un pacifista, convinto di battersi per la libertà e la democrazia. Niente è andato come lui pensava: la violenza e l’estremismo religioso dilagano sempre più. Oggi si sente uno straniero nel suo paese.
Antonio Martino, cineasta indipendente, dal 2001 gira documentari d’investigazione su tematiche ambientali, politiche e sociali che gli sono valsi riconoscimenti per l’alto valore umano e sociale. I bambini di strada di Bucarest, i disastri ambientali di Chernobyl, della città serba di Pancevo e del lago d’Aral, i problemi degli immigrati del Campo di Accoglienza di Sant’Anna presso Crotone, i conflitti presenti e passati nei Balcani, in Siria ed in Libia. Questi sono alcuni fra i temi che Antonio Martino propone con le sue immagini: riflessioni su un’umanità che non riesce a far tesoro del proprio passato.

 


Gli eventi sono a cura dell’associazione culturale Le vie dei Venti di Varese (link al sito ufficiale www.leviedeiventi.it)

logo-le-vie-dei-venti-varese

L’Associazione “Le Vie dei Venti”, nata nel 1992, è il risultato della passione per il viaggio dei suoi due fondatori, Gianluca Torrente e Giovanni Barbieri, che per anni hanno girato assieme sui mezzi più inconsueti.
Il desiderio di poter trasmettere la propria passione attraverso il racconto di persone che hanno fatto del viaggiare una propria filosofia di vita e non una professione, ha portato inevitabilmente alla creazione di un’associazione quale “suk” ove le immagini si intrecciano alla forza della narrazione.

L’intento è di avvicinare al resto del mondo tutto coloro che ci seguono proponendoci quale alternativa al mezzo televisivo che spesso ha il difetto di inebriarci di tante immagini senza farci riflettere attraverso la forza del racconto.

In futuro, si tenterà sempre più di dar voce anche agli altri ovvero agli stranieri che risiedono nel nostro Paese e che possono completare attraverso il proprio vissuto, il racconto delle tante tradizioni che caratterizzano ciascuna regione del mondo.

Particolare attenzione viene rivolta alla geopolitica attraverso la collaborazione con prestigiose riviste del settore e con affermati reporter e all’ambiente, elemento che dovrebbe necessariamente coniugarsi con il viaggio.

Chi sono Gianluca Torrente e Giovanni Barbieri, fondatori dell’associazione Le Vie dei Venti

Gianluca, insegnante e appassionato soprattutto di Ex-Unione Sovietica ed Asia Centrale percorsi sin all’estremo nord della Siberia, e Giovanni, responsabile della segreteria dell’Università di Varese ed entusiasta in particolare di Cina e Sud-Est Asiatico, pur viaggiando oggi separatamente, continuano a condividere la stessa passione.