19 Giugno a Varese: “I Khazaki dell’Altai della Mongolia” di Werner Kropik

SABATO 9 GIUGNO ore 21 presso la Sala Montanari a Varese: “I Khazaki dell’Altai della Mongolia” di Werner Kropik

Gli eventi sono a cura dell’associazione culturale Le vie dei Venti di Varese (link al sito ufficiale www.leviedeiventi.it)

Ultimo incontro della stagione 2017 2018 dell’associazione LE VIE DEI
VENTI di Varese.

 

Werner Kropik rappresenta l’essenza del viaggiatore.
Viennese di nascita e ticinese d’adozione, coltiva la passione del
viaggiare dal 1960. Dopo il suo ritorno da un viaggio di quasi otto
mesi in bicicletta che lo ha portato da Lugano a Hong Kong
(1994-1995), si dedica attualmente all’attività di videoamatore,
impegnato alla produzione di documentari.
Molti suoi lavori sono stati trasmessi dalla TSI e da altre
televisioni europee. Nei suoi documentari cerca di descrivere un
ambiente, una festa, un mercato o una cittadina in un modo semplice, onesto, diretto, senza dare troppo peso al lato didattico, cercando di captare il poetico anche nelle banalità e nella bruttezza.
Ha dedicato diversi documentari all’amato Ticino, la sua natura, le
sue cappelle e la sua architettura, ma anche ai tanti Paesi conosciuti
soprattutto in Asia.
Questa volta ci propone due documentari: uno sulla transumanza di una famiglia con i cammelli, l’altro sulla caccia con l’aquila dei
berkutchi.
La caccia con le Aquile dei popoli della Mongolia rappresenta una
delle più antiche e meglio conservate tecniche venatorie del mondo.
Sui Monti Altai, uno dei territori più desolati e difficili del
pianeta, la caccia con le aquile è attualmente praticata da
pochissime persone di etnia kazaka, che custodiscono una delle arti
falconiere più ammirate del globo.
“Il viaggiare ti mette in una nuova condizione magari anche in
situazioni non tanto comode che però devi gestire e che ti obbligano
a riflettere e rivedere il senso di quello che fai e ad allungare la
scala del tempo. Cosa che di raro facciamo o se lo facciamo, molto
spesso entriamo in crisi. Questo rivedere il perché si fanno le cose
e come le si fanno è come fanno i pittori che ogni tanto si
allontanano dalla tela per staccarsi dal dettaglio e vedere
l’insieme” – questo è il pensiero di Werner Kropik.

Presenta: Gianluca Torrente
Ingresso gratuito.

Tutte le serate si tengono  alle ore 21 presso la Sala Montanari (ex cinema Rivoli) di Varese, in via Dei Bersaglieri n.1

 

L’associazione LE VIE DEI VENTI in collaborazione con FREEZONE,
propone nell’ambito della rassegna di cinema, poesia e realtà
POEVISIONI, propone la proiezione del film documentario “THE LOOK OF
SILENCE” di Joshua Oppenheimer.
Indonesia, tra il 1965 e il 1966 il generale Suharto prende il potere
e dà il via a una delle più sanguinose epurazioni della Storia. Con
la complicità e il supporto dell’esercito indonesiano, gruppi
para-militari massacrano oltre un milione di persone, tra comunisti,
minoranze etniche e oppositori politici. Nato nel 1968, Adi non ha mai
conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso barbaramente da alcuni
membri del Komando Aksi nell’eccidio del Silk River. Il regista
Joshua Oppenheimer, che già aveva rotto il silenzio sul genocidio
indonesiano con il suo acclamato “The Act of Killing” scioccando
pubblico e critica di tutto il mondo, porta Adi, il protagonista, a
incontrare e confrontarsi con i responsabili di quell’atroce
delitto, in un percorso che ha come obiettivo quello di tutti i grandi
viaggi: la ricerca e l’affermazione della verità. Come dice il
regista Joshua Oppenheimer, “The Look of Silence” esplora cosa
significa essere un sopravvissuto in una realtà quotidiana costruita
sul terrore e sulle bugie. Ci aiuta a comprendere cosa significhi
sopravvivere alle atrocità, vivere una vita devastata dalla violenza
di massa ed essere ridotti al silenzio del terrore.
L’opera è un poema che parla del silenzio che nasce dal terrore, un
poema sulla necessità di rompere quel silenzio, ma anche sul trauma
che dalla rottura di quel silenzio deriva.

Oppenheimer ha lavorato per decenni a fianco alle milizie, alle
squadre della morte e alle loro vittime per esplorare la relazione tra
violenza politica e immaginazione pubblica.
Un documentario candidato al premio Oscar 2016.

Il suo primo lungometraggio “The Act of Killing” è stato
candidato al premio Oscar 2014.

Ingresso libero


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L’Associazione “Le Vie dei Venti”, nata nel 1992, è il risultato della passione per il viaggio dei suoi due fondatori, Gianluca Torrente e Giovanni Barbieri, che per anni hanno girato assieme sui mezzi più inconsueti.
Il desiderio di poter trasmettere la propria passione attraverso il racconto di persone che hanno fatto del viaggiare una propria filosofia di vita e non una professione, ha portato inevitabilmente alla creazione di un’associazione quale “suk” ove le immagini si intrecciano alla forza della narrazione.

L’intento è di avvicinare al resto del mondo tutto coloro che ci seguono proponendoci quale alternativa al mezzo televisivo che spesso ha il difetto di inebriarci di tante immagini senza farci riflettere attraverso la forza del racconto.

In futuro, si tenterà sempre più di dar voce anche agli altri ovvero agli stranieri che risiedono nel nostro Paese e che possono completare attraverso il proprio vissuto, il racconto delle tante tradizioni che caratterizzano ciascuna regione del mondo.

Particolare attenzione viene rivolta alla geopolitica attraverso la collaborazione con prestigiose riviste del settore e con affermati reporter e all’ambiente, elemento che dovrebbe necessariamente coniugarsi con il viaggio.

Chi sono Gianluca Torrente e Giovanni Barbieri, fondatori dell’associazione Le Vie dei Venti

Gianluca, insegnante e appassionato soprattutto di Ex-Unione Sovietica ed Asia Centrale percorsi sin all’estremo nord della Siberia, e Giovanni, responsabile della segreteria dell’Università di Varese ed entusiasta in particolare di Cina e Sud-Est Asiatico, pur viaggiando oggi separatamente, continuano a condividere la stessa passione.