A Castello Cabiaglio il 7 aprile torna Giustoinperfetto, il mercato bio

Domenica 7 aprile  a Castello Cabiaglio torna il Mercato del Giustoinperfetto, con un programma da non perdere all’insegna del divertimento per grandi e piccoli

Locandina courtesy Comune Castello Cabiaglio

Domenica 7 aprile ritorna il mercato bio & solidale del Giustoinperfetto con la Festa di primavera, un’iniziativa sostenuta dalla comunità di Castello Cabiaglio.
Il mercato, che è caratterizzato da una propensione all’accoglienza e alla condivisione di stili di vita volti al consumo critico e responsabile, propone alimenti biologi direttamente dai produttori di zona artigianato ecosostenibile, prodotti del commercio equo solidale e solidarietà sociale promosso dalle associazioni onlus locali; un mercato per chi sceglie di avvicinarsi con consapevolezza e responsabilità a prodotti di qualità.
Il programma della giornata prevede alle 10.00 l’apertura del mercato alle 12.45 l’apertura dello stand gastronomico
Alle 14.00 sarà la volta di Caccia ricaccia ricicla, una caccia al tesoro ecologica per bambini e adulti.
Dalle 15.00 il concerto del Collettivo Fujienti – il sud che balla che rallegrerà il pomeriggio con pizziche, tarantelle e tammuriate.

Il mercatino GIUSTO-IMPERFETTO a Km zero a Castello Cabiaglio, ecco come nasce

Il progetto, nato dalla volontà dell’Amministrazione Comunale e delle famiglie del paese che compongono il Gruppo di Acquisto Solidale, ha come obiettivo la creazione di un mercato mensile che favorisca le realtà produttive locali. In particolare, si intendono promuovere quelle piccole realtà che con trasparenza e onestà vendono i propri prodotti di qualità a un prezo equo e giusto, come produttori bio, piccoli artigiani, cooperative sociali e associazioni onlus.
Soltanto favorendo la conoscenza di queste realtà che investono sul valore umano e non sui grossi fatturati e che seguono i principi di sostenibilità sociale e ambientale, è possibile fare avvicinare le persone con consapevolezza a una tipologia di prodotti, in cui l’estetica lascia il posto a un valore etico. In questo modo, l'”inperfezione” diventa sinonimo di qualità e l’acquirente si ritrova tra le mani un  prodotto ottimo, risultato del lavoro di chi con impegno e giustizia ha fatto del proprio lavoro anche e soprattutto una scelta di vita.

 

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