Monte Chiusarella, tra praterie fiorite e un orizzonte di 300 km

La caratteristica vetta priva di alberi rende il Monte Chiusarella inconfondibile anche a distanza, con l’aspetto di un monte “pelato”, unico nel suo genere tra le Prealpi varesine (Articolo di Alessio Martinoli)

Aldilà della singolarità paesaggistica, è proprio la prateria che ospita sulla parte sommitale a rendere il Chiusarella un luogo davvero speciale dell’Insubria e meritevole di una visita anche da parte del turista più affrettato.

Nonostante il nome tragga in inganno, i cosiddetti “prati magri” che coprono la cima ospitano una ricchezza floristica straordinaria. Così chiamati perché non fertilizzati, erano un tempo comuni e si sono mantenuti aperti per secoli grazie al pascolo del bestiame e ad uno sfalcio non intensivo. Le capre, brucando, frenano infatti l’avanzata del bosco, che a poco a poco tende spontaneamente a chiudere gli spazi aperti. Oggigiorno, con l’abbandono della pastorizia nelle aree prealpine, i boschi hanno invaso questi autentici scrigni di biodiversità e in Provincia di Varese sono definibili in via d’estinzione. Sono oltre 150 le piante rinvenute nei prati del Chiusarella, tra le quali una pianta strettamente mediterranea come l’Afillante di Montpellier (Aphyllanthes monspeliensis), dai bei fiori indaco.

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Non solo prati comunque. I boschi che dalla Rasa salgono verso la vetta sono di tipo submediterraneo, con Pino silvestre (Pinus sylvestris), Carpino nero (Ostrya carpinifolia) e Roverella (Quercus pubescens), dando la sensazione all’escursionista che li attraversa di trovarsi diverse centinaia di chilometri più a sud della penisola.

Infine, il panorama. La posizione frontale rispetto alla Pianura Padana rende il Chiusarella un balcone naturale verso sud, dove lo sguardo nei giorni limpidi e ventosi può spingersi fino all’Oltrepò Pavese, al Monviso e al massiccio dell’Argentera (sito a 220 km di distanza!). Con un binocolo si può scorgere la Torre Unicredit che svetta sul quartiere Isola a Milano. Da nord-est verso nord-ovest si scorgono inoltre l’inconfondibile sagoma del Monte Rosa, il Monte Zeda, vetta della Valgrande, il Finsterarhorn, nel massiccio elvetico della Jungfrau, il Monte Disgrazia, cima della Valmalenco, fino alla maestosa Grigna settentrionale. Dalla vetta del Disgrazia all’Argentera il panorama si estende per 300 km lineari!

Flora e fauna

Da aprile a luglio, alla grande varietà di fiori tra i quali numerose orchidee (tra cui le straordinarie Ophrys insectifera e O. apifera, che attirano i pollinatori grazie alla somiglianza con insetti), si accompagna un’abbondanza di farfalle, come bellissimo e comune Macaone (Papilio machaon) o le rare Maculinea arion e Lopinga achine. Caratteristica la presenza della Frassinella o Dittamo (Dictamnus albus), bellissimo fiore che svetta sopra tutti gli altri, il cui contatto con le foglie è tuttavia urticante. Il vento che soffia frequentemente sulla vetta rende quest’ultima ideale terreno di caccia per i Rondoni maggiori (Tachymarptis melba), che sfrecciano sibilando a pochi metri da terra ben oltre i 100 kmh. Più lento è invece il maestoso e raro Biancone (Circaetus gallicus), piccola aquila che si nutre esclusivamente di serpenti. Tra le fronde dei pini si muove la nervosa Cincia dal ciuffo (Lophophanes cristatus), che ama i boschi di conifere. Abbondante è la presenza di cinghiali, la cui presenza è tradita dal terreno soverchiato nei pressi delle radure sotto Pian Valdes. Comune anche lo Scoiattolo (Sciurus vulgaris), grazie all’abbondanza di noccioli attorno alla Rasa.

Dove si trova

Il Monte Chiusarella è sito nei comuni di Varese ed Induno Olona, appena sopra la frazione della Rasa di Varese, a ridosso del comune di Brinzio. Occupa la parte sud-orientale del Parco del Campo dei Fiori e fa parte di un SIC ovvero è zona protetta e tutelata. Con i suoi 910 m, è poco più basso del vicino Monte Martica, con il quale costituisce un massiccio delimitato ad est dalla Valganna e ad ovest dal solco vallivo che da S.Ambrogio Olona porta a Brinzio.

Come raggiungerlo

La vetta del Chiusarella è raggiungibile lungo la strada militare (realizzata all’interno delle strutture della Linea Cadorna) che è parte del sentiero 14 del Parco del Campo dei Fiori. Il sentiero comincia da Bregazzana, frazione di Varese, nei pressi dell’azienda agricola “I Mirti”. Noi consigliamo tuttavia di raggiungere il sentiero 14 salendo attraverso un breve ma ripida mulattiera che sale dalla Rasa di Varese, molto più suggestiva e che consente di risparmiare un’oretta di cammino. Si imbocca la mulattiera dal sentiero che dal paese conduce al prato della Tagliata, 100 m dopo che l’acciottolato del paese diventa strada sterrata. Si può parcheggiare nei pressi del cimitero. Bregazzana è il capolinea della linea urbana Z di Varese (linea Z), mentre la Rasa è raggiungibile con la linea extraurbana N13 Varese-Cuveglio.

Curiosità

Chiusarella o Chiusarello? Per un errore, sulle carte topografiche (CTR) il nome del monte è riportato due volte. La vetta cade infatti a cavallo di due “tavole”, ognuna delle quali reca tuttavia il nome della montagna. Ma se la tavola settentrionale riporta il nome nella versione femminile come è più noto, quella sotto converte il nome in una insolita versione maschile.

Durata ascesa: circa 1,5 h
Dislivello (dal parcheggio del cimitero della Rasa): 375 m
Periodo consigliato: maggio/giugno (per le fioriture delle orchidee)

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