Tanti piccoli tesori nella prateria del monte Paglione

Verso aprile-maggio, la prateria che trovi in cima al Monte Paglione nasconde tanti piccoli fiori, soprattutto crochi bianchi e screziati di viola. Qui trovi alcune fotografie molto suggestive scattate da Alessandro Bordin.

I tesori che puoi trovare sono questi bellissimi punti colorati nella distesa di paglia dorata, ma anche i panorami che si modificano di continuo a seconda dell’altezza e della posizione in cui ti trovi prima di arrivare in cima alla vetta. Nelle giornate più terse arrivi a scorgere gli Appennini e il Monviso, oltre alle Alpi e ai diversi laghi del circondario.

Monte Paglione - foto di Alessandro Bordin

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Il Monte Paglione è una delle vette più alte (1594 m slm) dell’area settentrionale di Varese al confine con la Svizzera, insieme al Monte Magino (1569 slm) e al Monte Lema (1621 slm).
Dalla cima del Monte Paglione si apre una splendida visuale sulla parte settentrionale del Lago Maggiore con le città di Ascona e Locarno separate dal fiume Maggia e le isole di Brissago.
A Sud-est della vetta si scorge il valico di Indemini tramite il quale si può arrivare fino a Magadino.

Chiesa Madonna della Neve alla Forcora - a fianco c'è il parcheggio
Chiesa Madonna della Neve alla Forcora – a fianco c’è il parcheggio

Si può partire dal passo della Forcora, dove c’è un ampio parcheggio libero, e da lì imboccare due diversi percorsi: il primo, più a sinistra, sale subito ripido per arrivare alla tappa intermedia del Monte Sirti, mentre il secondo è più ampio, dal momento che è una strada carrozzabile, e passa dall’abitato di Monterecchio.  Si impiegano al massimo 3 ore, a passo lento, ad arrivare in vetta.
Il primo sentiero prevede l’attraversamento di un bel bosco di betulle e poi di prati mentre il secondo conduce ad un gruppo di baite molto caratteristiche. In ogni caso entrambi i sentieri conducono dapprima al Sasso Corbaro e poi, dopo avere percorso una piccola valle, si arriva alla cima del Monte Paglione.
Questa una volta era una zona prativa destinata ai pascoli mentre, adesso che i prati stanno lasciando il posto ai boschi, si trovano molte piante di alto fusto alle basse altitudini e poi, nelle zone più elevate, arbusti, ambienti rocciosi e praterie. Nel camminare, dunque, dopo avere incontrato begli esemplari di betulle e faggi, prepariamoci a vedere ginestre, rododendri, brugo e mirtilli ed infine una enorme distesa di erba secca, praticamente…paglia!

In primo piano la ginestra dei carbonai
In primo piano la ginestra dei carbonai

A primavera, tra le rocce o nelle zone più aride, nascono piccoli fiorellini come anemoni, viole (Viola Thomasiana e Viola tricolor) genziane (Genziana di Koch) e crochi (Crocus albiflorus).

Genziana - foto di Alessandro Bordin
Genziana – foto di Alessandro Bordin

Con un po’ di attenzione si può vedere come la vegetazione cambi molto a seconda dell’esposizione al sole e della presenza o meno di umidità: a distanza di poche centinaia di metri si può passare da una vegetazione tipicamente alpina ad una più caratteristica delle torbiere.
L’area comprende il sito Natura 2000 “Val Veddasca che, nella parte del Monte Paglione, comprende appunto tale zona classificata dagli scienziati come “prato magro” (vedi la scheda a fondo pagina).
Le schede Natura 2000 del Sito segnalano la presenza di ungulati (cervo, capriolo e cinghiale), leporini (lepre e minilepore), galliformi (fagiano e starna), carnivori (volpe e tasso), avifauna acquatica (svasso beccaccia, combattente, piro pri piccoli), cormorano, cigno reale, germano reale, fischione, alzavola, codone, gallinella d’acqua, folaga), avifauna limicola (beccaccino, beccaccia)
Tra le specie di interesse comunitario sono stati riscontrati il gallo forcello e la coturnice; l’area ospita anche i Passeriformi ortolano ) e averla piccola. Di notevole interesse è la segnalazione della lince proveniente con probabilità dal Canton Ticino. E’ inoltre significativa la chirotterofauna; tra l’erpeto fauna è numerosa la popolazione di Vipera aspis.

Cartina 3V con il percorso

SCHEDA TECNICA
(FONTE: Valutazione ambientale strategica – Comune di Curiglia con Monteviasco Gennaio 2014)
COD *62.30 Formazioni erbose di Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane nell’Europa continentale). Praterie di sostituzione dominate da Nardus striata, una graminacea con forte capacità di accestimento
Praterie a dominanza di Nardus stricta. Le altre graminoidi caratterizzanti sono Molinia arundinacea, Avenella flexuosa, Festuca gr. nigrescens, Danthonia decumbens, Agrostis tenuis,
hleum alpinum, Carex pilulifera, insieme ad altre specie come Potentilla erecta, Solidago virgaurea, Arnica montana, Plantago serpentina, Trifolium alpinum, Thymus alpestris e T. pulegioides. Spesso fanno ingresso anche alcune camefite come Vaccinium uliginosum, V. vitisidaea,V. myrtillus, Calluna vulgaris e Polygala chamaebuxus. Si trovano sulla sommità dello spartiacque destro del Torrente Giona (Monti Borgna, Cadrigna, Sirti e Paglione).

Calluna vulgaris
Calluna vulgaris

Tra le specie di fauna di cui all’allegato II della Direttiva 92/43/CEE e dell’allegato I della Direttiva 79/409/CEE vengono segnalate in forma stanziale o nidificante all’interno del territorio protetto le
seguenti:
– Euphydryas aurinia (farfalla di medie dimensioni diffusa sull’arco alpino)
Myotis marginatus geoffroy (vespertilio smarginato)
Euplagia quadripunctaria poda (falena dell’edera)
Euphydryas aurinia (farfalla rara ma con areale piuttosto ampio in europa)
Cerambyx cerdo (cerambice delle querce -capricorno maggiore)
Lucanus cervus (cervo volante)
Barbus plebejus (barbo comune)
Cottus gobio (scazzone)
Leuciscus souffia muticellus (vairone)
Rutilus pigus (pigo
Lynx lynx (lince)

Specie di interesse comunitario ai sensi delle Direttive 92/43/CE e 79/409/CE
Mammiferi
1321 Vespertilio smarginato Myotis emarginatus
1361 Lince Lynx linx
Uccelli
A072 Falco pecchiaiolio Pernis apivorus
A073 Nibbio bruno Milvus migrans
A080 Biancone Circaetus gallicus
A082 Albenella reale Circus cyaneus
A0891 Aquila reale Aquila chrysaetus
A103 Falco pellegrino Falcus peregrinus
A104 Francolino di monte Bonaria bonasia
A107 Gallo forcello Tetrao tetrix
A109 Coturnice Alectoris graeca
A224 Succiacapre Caprimulgus europaeus
A236 Picchio nero Dryocopus martius
A255 Calandro Anthus campestris
A338 Averla piccola Lanius collurio
A379 Ortolano Emberiza hortulana
Pesci
1114 Pigo Rutilus pigus
1131 Vairone Leucuscus soufflia
1137 Barbo comune Barbus plabejus
1163 Scazzone Cottus gobio
Invertebrati
1065 Driade dorata Euphydrya aurina
1078* Falena dell’edera Euplagia quadripunctaria
1083 Cervo volante Lucanus cervus
1088 Cerambice della quercia Cerambyx cerdo
1092 Gambero di fiume Austropotamobious pallipes