Monteviasco, borgo splendidamente isolato tra le montagne

Monteviasco è un gioiello di paese nel cuore della Val Veddasca, a 930 metri di altezza, la particolarità è quella del suo “splendido isolamento”.  Sicuramente sarà amore a prima vista per chi apprezza il silenzio, la tranquillità dei boschi e la vita semplice di montagna.

Monteviasco non è raggiungibile in macchina, c’è solo una mulattiera, fatta di ben 1400 scalini molto alti e ripidi, che permette di raggiungerla, a patto di essere ben allenati nella camminata o di avere un forte spirito di sacrificio, che comunque verrà appagato con un paesaggio mozzafiato.

Monteviasco è stata isolata per molto tempo: solo nel 1989 è stata realizzata una funivia, che però da oltre un anno (da novembre 2018) è ferma e attende di essere ripristinata.
Chi vuole avventurarsi alle pendici del Monte Pola, e raggiungere il borgo di case in pietra dove il tempo sembra essersi fermato, deve arrivare fino a Ponte di Piero di Monteviasco, lasciare l’auto nel piazzale e poi iniziare a percorrere la ripida scalinata, con un dislivello pari a 600 metri.

Dal parcheggio di Ponte di Piero partono diversi sentieri

Dal parcheggio di Ponte di Piero si possono prendere altri sentieri oltre quello per Monteviasco: si può andare direttamente a Piero e a Biegno, ai Mulini di Piero, a Lozzo e alla Capanna Meriggetto gestita dal Cai di Germignaga, come testimonia la cartellonistica fotografata sul posto.

 

L’ascesa verso Monteviasco mette subito a dura prova fiato e gambe, visto che la scalinata è molto ripida. C’è di buono che è piuttosto larga e dunque si possono fare tutte le pause che si vogliono.

Dopo un’ora circa di cammino ad attendere il viandante c’è il bel Santuario della Madonna della Serta, posto proprio all’ingresso del borgo.

Santuario Madonna della Serta a Monteviasco e vista sulle montagne circostanti

Una bella leggenda attribuisce l’origine dell’abitato a 4 soldati, tali Ranzoni, Morandi, Dellea e Cassina che in opposizione alla dominazione spagnola nel Seicento (i “bravi di manzoniana memoria”), e per sfuggire all’arresto, decisero di insediarsi in questo angolo sperduto dimenticato da Dio e dagli uomini. Qui costruirono le loro dimore e si improvvisarono pastori – il formaggio di capra della Val Veddasca è uno dei più apprezzati della provincia – e per metter su famiglia ebbero la bella idea di…rapire 4 ragazze della vicina Biegno! Le 4 donne, dopo un’iniziale resistenza, si arresero alle volontà dei quattro briganti e si abituarono ben presto alla nuova vita di montagna.  Prima dell’era industriale, Monteviasco registrava ben oltre 400 abitanti; ora vi abitano in pianta stabile solo una decina di persone, per lo più anziani, e si popola un pochino di più nei mesi estivi grazie ai proprietari delle case di vacanza.

Da Monteviasco partono altri sentieri che conducono all’Alpe Polusa, all’Alpe Corte e Merigetto dove si trova una particolare torre in pietra cilindrica.  Alcuni sentieri arrivano fino in Svizzera, ad Indemini, Monte Tamaro e Monte Lema. Un sentiero più breve porta, in 50 minuti, all’Alpe Cortetti.

Cose da fare a Monteviasco:

  • leggere la scritta di benvenuto all’inizio del paese “Benvenuto o passegger, sosta e riposa. Il monte rasserena e disacerba ogni segreta pena”

  • camminare a passo lento nelle stradine lastricate in pietra (la cosiddetta rizzada)

  • ammirare le case tipiche in pioda con i balconcini in legno

  • leggere la meridiana del paese, l’antenato dei moderni orologi

    Con le indicazioni murali e l’ombra del sole, si può calcolare l’ora esatta attraverso la meridiana
  • mangiare polenta e funghi o formaggi di capra o altre specialità tipiche delle Prealpi Varesine

  • acquistare dal contadino formaggi di capra

  • regalare un sorriso ai bambini facendo loro vedere tante caprette

  • proseguire nella passeggiata avventurandosi per i tanti sentieri della 3V (segnati in bianco rosso)

  • andare all’Osservatorio Astronomico nelle vicinanze gestito dall’Associazione M42 www.assm42.it

  • cercare le iscrizioni rupestri sugli antichi massi celtici

  • in autunno, raccogliere castagne e funghi

Dove mangiare
Si consiglia di chiamare sempre per verificare che le strutture siano aperte!

Ristorante trattoria El Barchet
Specialità gelato di latte di Capra, risotto al pesto di menta e selvaggina. Formaggi locali.
+39 348 8839418

Ristorante Il Vecchio Circolo
Cucina casalinga locale e valtellinese. Specialità panna cotta al latte di capra e torte casalinghe.
+39 0332 568529

Ristorante Trattoria Il Camoscio Bellavista
Specialità selvaggina e paste fatte in casa
+39 0332 573 366

ALCUNE SPECIALITA’ DEL POSTO

Trote sfilettate in carpione
Salumi tipici e cacciagione
Tagliatelle ai funghi porcini
Formaggi caprini con marmellate speziate
Risotto radicchio e robiola
Crespelle alla boscaiola
Ravioli ortiche e ricotta
Bocconcini di cervo in salmì con funghi porcini e polenta
Stufato di asino con polenta
Terrina di polenta e zola
Gelato di capra
Torte casalinghe

 

Per raggiungere Monteviasco, che fa parte del Comune di Curiglia, bisogna lasciare l’auto o la moto nel parcheggio di Ponte di Piero, da dove parte (partiva) la teleferica, temporaneamente non attiva.

►Puoi “comprare dal contadino” anche in altri posti nei dintorni, che trovi in questa pagina.