Incarnato: mostra alla Galleria Ghiggini di Varese (fino al 4/5)

Venerdì 29 marzo alle ore 17.30 Vernissage alla Galleria Ghiggini 1822 di Varese

Mostra “Incarnato” con le opere di Debora Barnaba, Gabriela Bodin, Debora Fella e Stefania Zorzi

fino al 4 maggio 2019

Ghiggini 1822 / Galleria d’arte / Via Albuzzi 17 / Varese

Catalogo della mostra: www.ghiggini.it

La mostra è visitabile fino al 4 maggio 2019
Orario: da martedì a sabato 10-12.30/16-19

COMUNICATO STAMPA  A CURA DELLA GALLERIA GHIGGINI

Venerdì 29 marzo alle ore 17.30 abbiamo il piacere di invitare all’inaugurazione della mostra INCARNATO in cui sono
protagoniste le opere di Debora Barnaba, Gabriela Bodin, Debora Fella e Stefania Zorzi. Il catalogo in versione digitale,
disponibile all’indirizzo www.ghiggini.it, è arricchito dal testo introduttivo a cura di Chiara Gatti, storica e critica d’arte.

La mostra prende spunto dalla scelta di voler rendere omaggio all’universo femminile lasciando che il tema sia liberamente
interpretato da Debora Barnaba, Gabriela Bodin, Debora Fella e Stefania Zorzi; quattro artiste accomunate dal fatto di essere
state finaliste, in diverse edizioni, del Premio GhigginiArte e che, insieme, rappresentano ancora una volta l’intento della galleria
di continuare nell’attività di promozione di proposte provenienti dal contesto del concorso dedicato alla giovane arte.

L’esposizione collettiva si articola in un dialogo fra pittura e fotografia dove Debora Barnaba attraverso immagini essenziali in
bianco e nero ha astratto simbolicamente l’idea di corpo; la tecnica pittorica istintiva di Gabriela Bodin rende palpabile non solo il
fisico, ma anche l’anima del soggetto interpretato. Debora Fella invece ha scelto di esprimersi servendosi di elementi naturali:
l’immagine del fiore è da lei associata alla delicatezza dell’indole femminile; infine i lavori di Stefania Zorzi ingabbiano il corpo
conducendo lo spettatore a una riflessione intimista. Diverse modalità di espressione che raggiungono il risultato comune di
mostrare il tema proposto con naturalezza e sincerità.

Debora Barnaba (fotografia). Nata a Milano nel 1985. Dopo gli studi in disegno e pittura si accosta da autodidatta al medium
fotografico che, dal 2006, diventa la sua principale forma espressiva. La sua formazione accademica si riflette nella dettagliata
costruzione formale dello scatto, nel tentativo di estetizzare un’idea “tracciandola” nello spazio compresso di un click. Ha collaborato
con nomi prestigiosi quali Maurizio Montagna, Roger Weiss, Giovanni Gastel e Oliviero Toscani.

Gabriela Bodin (pittura). Nata a Focsani in Romania nel 1983, ha frequentato il liceo artistico G. Tatarescu nel suo paese d’origine e
successivamente l’istituto di Moda Colonna Gatti a Nettuno in provincia di Roma. Si è distinta attraverso i diversi riconoscimenti nei concorsi di prestigio e partecipato a numerose fiere d’arte, mostre collettive e personali, progetti d’arte in paesi come Cina, Francia,
Germania, Inghilterra, Egitto e Romania. Il suo stile inconfondibile è caratterizzato da una pennellata a effetto mimetico e la non
identificabilità delle figure è una peculiarità delle sue opere.

Debora Fella (pittura). Nasce a Milano nel 1990. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove ottiene il diploma di II livello in
Pittura. Il suo lavoro si articola su un continuo dialogo tra l’esterno e l’interno dove l’immagine pittorica assume una forma visibile e allo
stesso tempo indefinibile completamente. Il centro di questa ricerca si trova nell’equilibrio tra la figura e la sua dissoluzione, si tratta di
uno studio sul colore (o non colore) fondato su una gamma cromatica di bianchi, neri e grigi, nel rapporto tra la materia e lo spazio, un lavoro fatto di velature che creano luci e ombre in grado di formare un’immagine dall’interno della pittura.

Stefania Zorzi (fotografia). Nata nel 1985 a Gavardo, ha conseguito la Laurea di specializzazione in Arti Visive presso la L.A.B.A. di
Brescia e ha frequentato la Facultad de Bellas Artes di Cuenca (Spagna). Al suo attivo mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Le sue opere sono presenti in musei e collezioni private; numerose le pubblicazioni in libri e riviste d’arte. Il filo conduttore della sua
ricerca è il corpo che si relaziona a se stesso, allo spazio e alla materia attraverso la sua continua costruzione e, allo stesso tempo,
l’inarrestabile consumarsi.

La mostra è visitabile fino al 4 maggio 2019
Orario: da martedì a sabato 10-12.30/16-19