La grammatica del colore secondo Zanetti, a Varese fino al 28/12

MASSIMO ZANETTI | La grammatica del colore
Sala Veratti del Comune di Varese
fino al 28 dicembre 2019. Oltre alla mostra del pittore, sono in programma diversi incontri culturali. 

La Sala Veratti è in  Via Veratti, 20,  a Varese in pieno centro.

Pagina FB dell’artista: https://www.facebook.com/zanettiart.net

“Non dipingo cose o paesaggi ma spero con i miei lavori di suscitare emozioni..”
Arriva a Varese questa personale del pittore patavino Massimo Zanetti.
La grammatica del colore, titolo insolito se vogliamo per una Mostra, sarà ai Musei civici di Varese, Sala Veratti per i mesi di novembre e dicembre 2019.
Diverse opere esposte, quasi tutte di grandi dimensioni, sono il frutto degli ultimi tre anni di lavoro dell’artista, un lavoro dove il colore e la sua “grammatica narrativa” raccontano con grande potenza espressiva come non sempre l’arte riproduca solo ciò che è visibile, anzi, spesso la fatica si muove nella direzione di rendere visibile ciò che non sempre lo è.
Così nei grandi “Abstract” la forza del colore, interagisce con le innumerevoli tonalità, da quelle calde e luminose fino alle tonalità più fredde coinvolgendo l’occhio dell’osservatore in una visione emozionale di grande impatto.
La cifra stilistica risulta subito limpida, affidata al gesto istintivo ma di grande tecnica, racconta di un percorso interiore dell’artista che raccoglie emozioni e visioni trasportandole con efficacia sulla tela dimostrando la grande passione che lo anima.
La sublimazione di quanto è reale, codificabile, viene scomposto in queste grandi tele dai colori vibranti e vorticosi, catturando lo spettatore in quella necessaria attenzione, la sola, capace di cogliere il tratto distintivo di opere che raccontano le tracce del nostro vissuto, sia che si tratti di lavori informali o astratti, sia che si tratti di opere dove l’acqua o la natura veneta diventano i protagonisti.
L’artista ci rimanda necessariamente ad un filo conduttore unico, dove l’aspetto emozionale sapientemente miscelato attraverso la “grammatica del colore”, racconta la densità della materia, ma anche la sua trasparenza, racconta di visioni capaci di scomporre quello che non sempre l’occhio vede, facendosi catturare da una energia vibrante, delicata e avvolgente.
Molte opere sono prive di titolo, scelta voluta, per non creare alcuna aspettativa nell’occhio di guarda, tuttavia con l’intento di creare un incontro fecondo tra l’opera e chi la osserva, generando quel “flusso” di interesse che testimonia la ricerca interiore dell’artista trasfusa sulla materia-tela.
Nel catalogo si trovano anche alcune poesie pubblicate e non dell’artista, ulteriore conferma di una espressione che si muove dalla pittura alla parola per fare “buon uso di noi e del mondo” come scritto in un testo.
Certo della buona riuscita della Mostra, non mi resta che augurare a quanti vorranno affidarsi a “questa grammatica del colore”, buon viaggio, perché in fondo ogni Mostra ci racconta il “viaggio dell’artista”, consapevoli che poi la meta più importante resta proprio sempre il cammino di vita che facciamo.

MASSIMO ZANETTI
Nasco a Piove di Sacco il 24.12.1960, e vivo a Padova. Da almeno 20 anni dipingo e scrivo poesie. In verità queste due passioni si alternano in un gioco strano, quando scrivo poesie sono così assorbito che non dipingo e viceversa. Non ho mai compreso fino in fondo perché, ma tant’è. Credo tuttavia che entrambe mi rappresentino compiutamente, così, senza veli, dicono di me, delle mie fragilità, e i miei dipinti sono l’espressione piena delle emozioni vissute, di quanto visto con questi occhi e senza particolari elaborazioni trasportato nella tela bianca. Dipingo, come detto da tanti anni, e lo faccio con la stessa passione che dovrebbe animarci quando viaggiamo, con lo stesso spirito di scoperta. Lo faccio prevalentemente di sera tardi se non di notte, mi sembra il momento migliore per ritrovare me stesso lontano dal rumore del mondo, lontano dalle voci che mi stordiscono. In solitaria compagnia della mia tela bianca, qualsiasi strumento anche il più inusuale, come una lametta da barba o una spatola di silicone di pochi centimetri, bastano oltre alle mie mani, per dare vita ai miei dipinti, elaborazioni informali del mio vissuto, di quel catalogo del vivere che resta la somma di tante emozioni, filtrate e non, tuttavia così utili per una narrazione diretta della mia personalità. Dipingere resta per me come fare una passeggiata ristoratrice, resta per me come cantare le proprie umane debolezze o se vogliamo lo sforzo di mettere su tela i propri sogni o le proprie visioni. Senza questa pausa dal vivere quotidiano, tutto sembrerebbe più difficile, senza la mia semplice Arte tutto avrebbe il sapore della resa, la resa al tempo che fugge, alle paure di un vivere che spesso si fa in salita, alla mia incapacità di trovare pace in un mondo che si fa sempre più inumano e alza muri materiali e non. La medicina che preferisco è il colore, così duttile da trasformare le visioni in sogno, le paure in certezze e Massimo in un pittore, almeno così si dice. Quanto alla mia poesia, altro non è che il dar voce a quanto già fanno i colori, solo in modo più usuale per dire, dirci, quanto sia meravigliosa la vita, quanto la sua esperienza valga la pena di essere penetrata, vissuta e per un soffio sognata sino al punto di renderla con poche parole una esperienza unica e personale. Ecco, in accordo con la curatrice grafica, Sania Crepaldi, ho affidato la chiusura del depliant non all’elenco delle mie Mostre personali o collettive, ma a questa breve parentesi di riflessione per dire chi sono e come la pittura resti per me una azione salvifica.

Ingresso libero

Orari:
martedì, mercoledì: 17.00 – 20.00 giovedì: 21.00 – 23.00 venerdì: 10.00 – 12.00 | 17.00 – 20.00 sabato e domenica: 10.00 – 12.00 | 15.00 – 17.00

Eventi correlati alla mostra:

7 novembre – Educazione alla poesia Antonella Visconti intervista Silvio Raffo
14 novembre – Incontro con l’artista Massimo Zanetti
21 novembre – Paso doble Silvio Raffo intervista Antonella Visconti e Linda Terziroli
28 novembre – Gimkana Letteraria a cura di Santi Moschella
5 dicembre – Incontro con Roberto Cenci
12 dicembre – La vita che si scrive Linda Terziroli intervista Silvio Raffo
19 dicembre – Incontro con l’artista Massimo Zanetti

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