Le ricercate disarmonie di Sean Scully a Villa Panza (fino al 6/1/20)

La Villa Panza cambia allestimento, e lo fa “arredandosi” con le opere di un  grande artista americano : Sean Scully. La mostra ha inizio il 18 aprile e termina il 6 gennaio 2020. Ecco alcune immagini in anteprima di “Long Light” di Sean Scully.

Sito ufficiale: https://www.fondoambiente.it

In occasione delle Sere FAI d’Estate, dal 13 giugno al 29 settembre l’orario di apertura della mostra di Sean Scully  è prorogato fino alle 20.30 .

La Villa Panza di Varese, storico bene del FAI Fondo Ambiente Italiano, ci sta abituando a mostre di spicco in grado di attirare visitatori da tutta Italia,  e lo fa anche questa volta organizzando una  mostra personale di un grande artista americano di origini irlandesi, Sean Scully, attivo ancora oggi tra Usa ed Europa.  

L’artista  nasce a Dublino nel 1945 e , dopo avere studiato arte in diversi istituti e all’Università,  riceve numerosi riconoscimenti fin dall’inizio della sua carriera.
Particolarmente note al pubblico sono le sue “super-griglie”,  tra cui Backcloth, alcune delle quali visibili anche  a Varese. Per comprendere al meglio la poetica dell’artista sono presenti fotografie, disegni, studi e stampe selezionate.
Oggi  Scully è membro della Royal Academy of Arts e ha 3 atelier: uno a New York, uno a Londra e uno in Germania. La sua è sempre stata una vita intensa, divisa tra studio e lavoro, tra insegnamento e viaggi, e le sue opere riflettono da vicino il senso della ricerca  e il desiderio di un ordine superiore.

Illuminante, a questo proposito, una frase pronunciata da Scully nel 1996: ” L’armonia viene da quello che sai, è un’affermazione di quello che già sai (…). Quindi la disarmonia è molto più interessante, è un’affermazione di vita molto più dell’armonia, perché alla fine, nel corso della storia, trasformiamo sempre la disarmonia in armonia”.

Ecco una selezione delle opere in mostra (Courtesy of the Artist Sean Scully)

Sean Scully - Still life

La mostra intitolata Long Light  presenta circa 80 lavori realizzati da Scully tra il 1970 e il 2019, tra dipinti, carte, fotografie, sculture, installazioni e video.  Il percorso della mostra si chiude nella serra del giardino settecentesco con l’installazione site specific Looking Outward, un raffinato caleidoscopio  di luci e di colori che rimarrà di proprietà della Villa anche dopo il termine dell’esibizione.

Sean Scully a Villa Panza (courtesy Magonza photo  Michele Alberto Sereni)

Sean Scully a Villa Panza

Sicuramente, per chi non conosce bene l’arte astratta americana,  è indispensabile la visita guidata. Le visite guidate sono organizzate  ogni settimana dal museo stesso, grazie ai volontari del Fai.