Gli alieni ci invadono! Mostra naturalistica a Varese fino al 27/5

“Alieni. La conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo”, prevede l’esposizione di piante, animali vivi e storie fotografiche. Una mostra da non perdere, soprattutto da parte di chi ama la natura e vuole difenderla conoscendola sempre meglio.  Alla Villa Mirabello di Varese fino al 27 maggio 2018.

Dopo le fortunate mostre “Predatori del Microcosmo” (ottobre 2014 – maggio 2015) e “Piante guerriere” (novembre 2015 – maggio 2016), visitate da oltre 10.000 persone, le scienze dell’ambiente e della natura tornano ai Musei Civici di Villa Mirabello di Varese (Piazza della Motta 4) con un nuovo evento frutto della rinnovata collaborazione tra Università dell’Insubria e Comune di Varese e con la collaborazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Progetto LIFE ASAP (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039).

Questa terza mostra, dal titolo “Alieni. La conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo”, prevede l’esposizione di piante, animali vivi e storie fotografiche ed è a cura di Francesco Tomasinelli, Marco Colombo, vincitore nel 2016 del prestigiosissimo “BBC Wildlife Photographer of the Year”.

La mostra, curata da Francesco Tomasinelli e dall’Associazione Culturale Pithekos, con la supervisione scientifica del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, sarà aperta al pubblico dal 24 novembre 2017 al 27 maggio 2018.

“Alieni” affronta il tema delle specie cosiddette “alloctone”, ossia di quegli organismi provenienti da altri continenti, sia animali che vegetali, introdotti accidentalmente o volontariamente dall’uomo, con particolare riguardo a quelle insediate sul territorio nazionale.

Delle 12.000 specie aliene segnalate oggi in Europa, più di 3.000 sono presenti in Italia. Alcune di queste sono sotto i nostri occhi quotidianamente, dall’albero della robinia (Robinia pseudacacia) alla “fragola matta” dei nostri boschi (Duchesnea indica), ai roditori come i ratti (Rattus spp.), la nutria (Myocastor coypus) o lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), fino ai recenti arrivi di insetti dannosi per la salute o le coltivazioni come la zanzara tigre (Aedes albopictus) o la cimice asiatica (Halyomorpha halys). Le specie alloctone possono infatti assumere carattere di invasività quando diventano causa di problemi agli ecosistemi, alla salute umana o alle attività economiche. In particolare, le specie invasive hanno un impatto negativo sulla biodiversità, causando declino o estinzione di specie autoctone (quelle “native”) attraverso competizione, predazione o trasmissione di malattie, e la compromissione degli equilibri degli ecosistemi. Si stima che il 40% di tutte le estinzioni a livello globale di cui sono note le cause dal 17° secolo siano causate dalle specie invasive.

Anche dal punto di vista socio-economico, possono essere causa di diffusione di malattie, come i recenti casi di chikungunya in Emilia Romagna, ma anche di danni ingenti al settore agricolo, dal crollo nella produzione di castagne a causa di un piccolo moscerino originario della Cina (Dryocosmus kuriphilus), alle decine di milioni di euro di danni causati negli ultimi anni al comparto ortofrutticolo (ciliegie, uva) nel Nord Est da un altro moscerino dell’Estremo oriente (Drosophila suzuki), o ancora alle gravi perdite nell’apicoltura a causa del calabrone asiatico (Vespa velutina), che preda le api.

La mostra “Alieni” si pone pertanto l’obiettivo di divulgare al più ampio pubblico le tematiche e i rischi ambientali e socio-economici connessi alle specie alloctone al fine di prevenire e limitare nuove invasioni.

Per approfondimenti:

http://www.isprambiente.gov.it/it
http://www.minambiente.it/pagina/specie-esotiche-invasive
http://www.rossoscoiattolo.eu/

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Sito ufficiale:  https://www.uninsubria.it/il-territorio/universit%C3%A0-e-societ%C3%A0/mostre/mostra-alieni-2017

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