Torna Nature Urbane dal 19 al 27/9 in una veste inedita e high-tech

Il festival NATURE URBANE intende valorizzare il patrimonio culturale della città di Varese, e cioè, i suoi beni culturali e il suo paesaggio. Anche in questo anno così anomalo, si è deciso di fare qualcosa di bello e di nuovo: la quarta edizione si svolge dal 19 al 27 settembre 2020 e mostra un volto all’avanguardia, con Alberi 3.0 e altre iniziative artistiche. 

Fonte: http://www.natureurbane.it/

NATURE URBANE non si ferma, neanche nell’anno della pandemia.
E’ questa la premessa con cui il Comune di Varese presenta l’edizione 2020 del Festival del Paesaggio, un’anteprima della rassegna vera e propria che l’Amministrazione ha deciso di
posticipare alla primavera prossima, senza però rinunciare ad accendere i riflettori sulla città giardino anche nell’anno del Coronavirus.
In un continuum narrativo con le passate edizioni, ma anche in segno di discontinuità, e con un pizzico di audacia e immaginazione, la nuova edizione di NATURE URBANE coglie la sfida del tempo nuovo che stiamo vivendo per rimettere al centro la relazione tra uomo e
ambiente.
Dal 19 al 27 settembre 2020 i Giardini Estensi e il parco di Villa Mirabello, il parco di Villa Toeplitz e il parco di Villa Baragiola saranno protagonisti di un vero e proprio laboratorio
di pensiero dinamico a cielo aperto. Si offriranno al pubblico modalità di fruizione culturale inedite e immersive e, allo stesso tempo, ai partecipanti saranno garantite condizioni di sicurezza, nel pieno rispetto delle limitazioni vigenti per l’emergenza sanitaria.

Narrazioni, suoni e musica accompagneranno il pubblico in passeggiate poetiche, offrendo momenti suggestivi di profonda interiorità per il partecipante che, immerso negli elementi naturali e antropici che lo circondano, potrà riscoprire la bellezza nascosta in ciò che lo attornia.
Si comincia sabato 19 e domenica 20 settembre ai Giardini Estensi con Alberi Maestri, performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa, a cura di Campsirago Residenza. Un cammino d’incontro con il mondo vegetale e la sua stupefacente esistenza. Guidato da un performer, il pubblico vivrà un’intensa esperienza sonora, poetica e visiva attraverso un percorso che lo condurrà verso una consapevolezza empatica ed emozionale della
straordinaria comunità delle piante e degli alberi. Un viaggio, collettivo e individuale al tempo stesso, attraverso la soglia in cui si incontrano l’universo umano e quello arboreo.

Da sabato 19 e fino a domenica 27 settembre il parco di Villa Toeplitz sarà protagonista di Alberi 3.0, format performativo digitale itinerante negli spazi verdi, sempre prodotto da
Campsirago Residenza. La proposta sviluppa, in forma inedita e completamente sitespecific, un viaggio sonoro immersivo nel paesaggio. Spunti poetici, narrazioni, suoni e musica accompagnano il pubblico in una passeggiata poetica, un attraversamento sensibile
dei luoghi, offrendo momenti suggestivi di forte intimità tra lo spettatore e gli elementi naturali e antropici che lo circondano, e permettendo di riscoprire la bellezza nascosta che, insieme a noi, ascolta e respira. In questo caso il format è totalmente automatizzato: attraverso i propri device digitali, lo spettatore potrà vivere i percorsi di narrazione in piena autonomia, seppur al fianco di tutti coloro con i quali vorrà condividere l’esperienza.

Infine con l’iniziativa Habitat – Residenza d’artista alla ricerca di scenari possibili a cura dell’Associazione Culturale Ilinx, durante tutta la settimana, Varese offrirà un periodo di permanenza ad un artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica sitespecific da produrre e installare all’interno del parco Baragiola. L’intento è quello di trasformare uno spazio “vuoto” in un luogo simbolico di incontro, di bellezza e di partecipazione. Il lavoro, svolto all’aria aperta e in spazio pubblico, coinvolgerà i cittadini e
i visitatori, che potranno assistere in forma libera al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonisti dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di
coscienza del valore dei luoghi.

Per la prima volta dunque, NATURE URBANE lascia una
traccia sul territorio in termini di forme sperimentali di fruizione legate ai luoghi della città e realizzazioni artistiche nate dalla relazione con il territorio.