La cascata Fermona, sensazioni da eden tropicale

Con soli 1,53 kmq di superficie, il comune di Ferrera di Varese é per estensione 8045° su 8057 comuni italiani. Eppure, un territorio di dimensioni così ridotte ospita un piccolo gioiello naturale che merita di certo una visita da parte di chi passasse nelle zone della Valcuvia o della Valmarchirolo: la cascata Fermona.

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La brughiera di Malpensa, il viola che lega natura e storia

“Kallynein” in greco antico significa “spazzare”. Ecco allora che nell’Ottocento al botanico inglese R. A. Salisbury parve adatto il nome di Calluna vulgaris per una pianta usata tradizionalmente per fare scope…

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Una giornata a Luino e dintorni

C’è più di un buon motivo per andare a Luino.
Innanzitutto c’è il lago, bello in qualsiasi stagione. Poi  c’è vicino la Svizzera, dove fare il pieno di benzina a prezzi più convenienti rispetto a quelli italiani.
Luino ha una bella passeggiata sul lungolago, recentemente sistemato.  Sul lungolago c’è la bellissima chiesetta del Carmine, con affreschi del Quattrocento e un organo imponente del Seicento. Non manca una spiaggia alla fine della passeggiata, quella delle Serenelle, che offre sdraio e ombrelloni a chi desidera un po’ di relax.
Altra spiaggia poco distante è quella a Colmegna, dietro le gallerie.
Ogni mercoledì si tiene lo storico mercato settimanale con bancarelle per tutti i gusti e tutte le tasche.
I più sportivi possono contare su una bella pista ciclabile che si snoda lungo il Margorabbia (a questo link la mappa di tutte le piste ciclabili in provincia di Varese), su una piscina coperta e una all’aperto.

Una giornata sul Lago Maggiore a Laveno

Chi sceglie Laveno Mombello per la classica gita domenicale fuoriporta può fermarsi in centro per fare una passeggiata sul lungolago oppure, se è una bella giornata, può prendere la funivia per godere dall’alto del Sasso del Ferro di splendidi panorami. Se è estate e fa caldo nei dintorni ci sono molte spiagge più o meno attrezzate e adatte ai bambini (qui una descrizione) mentre in inverno si può optare per un giro al vicino Museo della Ceramica di Cerro apprezzando il bel borgo di pescatori.
Gli amanti dei boschi possono contare sulla vicina Torbiera di Mombello, tappa di uno dei tanti sentieri presenti nella zona.  Laveno dispone di una bella pista ciclabile che arriva fino a Cittiglio.
Se c’è tempo, si può prendere il battello dall’Imbarcadero e fare un giro sulle Isole Borromee o fermarsi a Intra, che si trova dalla parte opposta del lago.

 

La Bruschera, un’oasi baciata dal sole

Questo sito si trova ad Angera e puoi raggiungerlo a piedi o in bicicletta facendo una facile passeggiata nel bosco. Se hai un cannocchiale, portalo con te!

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Il sentiero del Castagno nel Malcantone

Sapevate che dopo S. Martino, l’11 novembre, nel Malcantone le castagne le possiamo raccogliere tutti? Sì perchè se prima la raccolta è riservata ai proprietari delle piante, dopo è aperta a tutti e non ci sono problemi. Dunque, via libera alle passeggiate in tardo autunno alla ricerca di questo bel frutto nutriente e saporito. Continua la lettura di Il sentiero del Castagno nel Malcantone

Esondazione del Lago Maggiore, il sublime nella tragedia

La prima metà di novembre 2014 è stata caratterizzata da piogge continue ed impetuose su tutta l’Insubria. Oggi è il 17 novembre e si preannuncia bel tempo nei prossimi giorni, ragione per cui, chi scrive usa il tempo passato, incrociando le dita. L’esondazione del Lago Maggiore in pressochè tutte le cittadine rivierasche è stato motivo di ansia per tutti i suoi abitanti, che hanno visto invadere dall’acqua strade, giardini, piazze e case senza distinzione alcuna. A rari intervalli la pioggia ha lasciato il posto ad un cielo terso dove la luce solare ha creato riflessi spettacolari un po’ dappertutto: le geometrie degli edifici e gli arabeschi degli alberi spogli hanno creato un gioco di rimandi e di specchi tanto insolito quanto affascinante, pur nella drammaticità della situazione.
Dal dramma alla tragedia il passo è spesso breve. La furia devastante dei fiumi e dei torrenti e della pioggia stessa che imperterrita si è abbattuta sulle colline ha provocato frane un po’ dappertutto.
Due persone, nonno e nipote, hanno perso la vita a Cerro di Laveno, travolti da una frana mentre stavano dormendo nella loro casa. Altre quattro persone sono morte, sempre in casa e sempre a causa di gravi smottamenti del terreno, in Canton Ticino.
Ci sono state in passato altre esondazioni, è vero, ma mai ci sono stati eventi così devastanti come questa volta, nel Varesotto. La Terra pretende rispetto, la Terra si prende tutte le distanze che vuole dagli uomini piccoli che la vorrebbero sottomettere.

Un sentiero per non dimenticare: “Gruppo Cinque Giornate – San Martino 1943”

Rimane difficile per un giovane o per uno straniero immaginare che nella pacifica e verde Valcuvia un tempo siano passati aerei da guerra e si siano compiuti atti di estrema crudeltà nei confronti di indifesi, eppure così è stato, nella Battaglia di San Martino.

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Sulle orme dello scrittore Hermann Hesse: Museo di Montagnola a Lugano


Hermann Hesse (Calw 1877 – Montagnola 1962), premio Nobel per la letteratura nel 1946, è considerato lo scrittore più famoso e più letto del XX secolo: le sue opere sono state tradotte in 60 lingue, a dimostrazione della loro forza e della loro universalità.
A partire dagli anni ’20 scelse di ritirarsi a Montagnola, un piccolo Comune vicino a Lugano, da dove si gode una vista impareggiabile sul Lago di Lugano e dove ancora oggi ci sono molti boschi e molti sentieri da cui godere di bellissimi panorami. Basti pensare che la strada per arrivare in cima al paese si chiama Collina d’Oro
Qui scrisse quello è considerato il suo capolavoro: Il gioco delle perle di vetro, ma anche Demian e L’ultima estate di Klingsor. Quest’ultimo romanzo, autobiografico, è ambientato proprio a Montagnola e tra le righe il lettore ritroverà paesaggi e atmosfere del piccolo paesino ticinese.
Montagnola non si è mai scordata di questo bizzarro personaggio, schivo ma sempre gentile e di buonumore, che passeggiava per le vie del paese da solo o con gli amici, ed ha per questo voluto fondare un museo a lui dedicato presso la Torre Camuzzi, vicinissimo a quella villa che era stata il suo primo riparo qui in Ticino. In un appartamento di Villa Camuzzi (stupefacente per l’abbondanza di stucchi e di ornamenti in facciata) lo scrittore abitò infatti dal 1919 al 1931, dopo di che comprò per lui e la sua compagna una casa più grande, la Casa Rossa, dove visse fino agli ultimi giorni.
Chi volesse ripercorrere gli ultimi quarant’anni di vita dello scrittore, deve dunque assolutamente fare visita al Museo di Montagnola: raccoglie cimeli utili a ricostruirne la vita privata fatta di piccoli avvenimenti come la visita degli amici o la cura del giardino, ma resa eccezionale dalle sue creazioni letterarie e figurative. La macchina da scrivere campeggia nello studio-biblioteca, e fa un certo effetto riconoscere i bei caratteri di quella macchina nelle lettere e nelle bozze dei suoi libri!
Hesse nel tempo libero amava dipingere, per rilassarsi, e nel museo sono visibili anche molti dei suoi acquerelli, deliziosi nella loro semplicità.
Una visita a Montagnola non può non prevedere anche una passeggiata a piedi nei sentieri che la circondano: la Fondazione Hesse ha predisposto due percorsi principali con undici postazioni che accompagnano il visitatore nei luoghi hessiani più significativi, dalle case al grotto, dai boschi fino alla tomba nel Cimitero di Sant’Abbondio.
La Fondazione organizza a ciclo continuo letture, conferenze, concerti e mostre allo scopo di tenere sempre viva l’attenzione sull’artista e sulla sua filosofia di vita: questo è il sito internet http://www.hessemontagnola.ch

Fondazione Hermann Hesse Montagnola
Ra Cürta Torre Camuzzi
Casella postale 214
6926 Montagnola
T +41 (0)91 993 37 70
info@hessemontagnola.ch
Informazioni per i disabili: Il cinema, il bookshop, il giardino e il Caffè Boccadoro sono accessibili per disabili.
Le altre sale del Museo sono raggiungibili solo attraverso scale.
Orari di apertura
Marzo – Ottobre
Tutti i giorni (anche i lunedì e i giorni festivi) 10.30 – 17.30
Novembre – Febbraio
Sabato e Domenica 10.30 – 17.30
Per i gruppi: su richiesta anche durante gli altri giorni della settimana

Guida turistica informale di Varese e provincia