Passeggiata a Ispra sul lungolago e in centro

L’aspra Ispra con i suoi scogli e le sue fornaci

Ispra, affacciata sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, è una piccola cittadina di circa 5mila abitanti che deve la sua fama soprattutto all’insediamento a partire dagli anni ’60 dell’Euratom, un centro di ricerca nucleare, sostituito poi dal Centro Comune di Ricerca (CCR) – Joint Research Center (JRC) dove lavorano scienziati di tutto il mondo. Il nome “Ispra” sembra faccia stretto riferimento alla natura “aspra” cioè rocciosa, della zona, dove massi di grandi dimensioni contraddistinguono la costa facendo, ora, la gioia di grandi e piccoli e, in passato, la fortuna economica di chi si dedicò alla produzione della calce. Ancora oggi sono visibili alcune fornaci lungo le quali è stato realizzato un apposito sentiero.

La principale attrattiva di Ispra è sicuramente il lungolago pedonale dove fare belle passeggiate e trascorrere tranquilli pomeriggi  con altalene, panchine, prati, spiagge e bar.

Al lungolago ci si può arrivare direttamente in auto, passando nei pressi del monumento ai Caduti e della Cappella Castelbarco (1865), oppure a piedi passando per una strada acciottolata che parte dalla Chiesa di San Martino, in centro paese. Sul lungolago si può ammirare anche un platano monumentale prima di arrivare al porticciolo.
Il borgo si sviluppa in posizione sopraelevata rispetto al lago e comprende molte ville storiche circondate da grandi parchi, tra cui Villa Castelli (XIX sec.- oggi sede del Municipio con un bel giardino romantico), Villa Ranci Ortigosa e Villa Brivio Sagramoso appartenuta a Antonietta Litta Arese moglie del Conte Castelbarco.
Dal Municipio si può prendere una ripida salita che conduce al Monte del Prete, dove sono stati ritrovati molti reperti della Civiltà di Golasecca e dove adesso c’è un parco pubblico con le rovine del Castello di S. Cristoforo che comprendono una cisterna, una torre e dei tratti di mura. L’antica chiesa castellana è stata trasformata in cascina.

Nei dintorni di Ispra si trova Barza con Villa Mongini costruita verso il 1860 dal tenore Mongini, che ospita una pregevole torre medievale e uno splendido parco secolare. Oggi vi ha sede Casa Don Guanella, un centro spirituale che è anche centro congressi. Per chi vuole vedere un’altra bella spiaggia nelle vicinanze, c’è la  Bozza Monvallina situata a Monvalle a pochi chilometri da Ispra.

Scarica l’elenco dei beni culturali vincolati di Laveno Mombello, Leggiuno e Ispra  in pdf

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