Piero Cicoli, il professore e l’artista

Piero Cicoli è un artista marchigiano che per molti anni ha insegnato presso il Liceo Artistico di Varese e che si è distinto per la eccellente produzione pittorica, incisoria e ceramica, esposta e venduta in Italia e all’estero. 

Piero Cicoli, pittore, incisore e ceramista, nasce a Urbania nelle Marche nel 1939.

Inizia la sua attività giovanissimo guidato dal prof. Federico Melis. Frequenta l’Istituto di Belle Arti di Urbino dove nel 1961 consegue il diploma di Maestro d’Arte in Litografia, avendo per maestro Carlo Ceci. A Padova nel 1961- 62 collabora con vari studi di pubblicità cinematografica. Dal 1963 al 1965 è responsabile tecnico e artistico della fabbrica di ceramiche “Metauro” di Urbania. In questo periodo consegue un secondo diploma di Maestro d’arte per la sezione Ceramica, sempre presso l’Istituto di Belle Arti di Urbino, e nel 1966 e 1967 dirige il Centro di Ceramica artistica “C.Piccolpasso” di Urbania in collaborazione con il ceramologo fondatore Corrado Leonardi.

Dal 1968 al 1971 fa nuove esperienze in Sardegna, insegnando materie artistiche nelle scuole statali e dedicandosi ad una continua ricerca pittorica. E’ del 1969 il grande altorilievo raffigurante l’Immacolata Concezione per la chiesa di Gallo di Petriano, a smalti policromi e lustri a terzo fuoco.
Alla fine del ‘71 si trasferisce a Varese dove insegna , fino al 1994, Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico statale “A. Frattini” e dove, assieme ad alcuni amici artisti conterranei, fonda Il Gruppo Montefeltro.
È del 1985 la monografia “Piero Cicoli”, a cura di Egidio Fiorin, prefazione di Roberto Sanesi, con antologia critica di C. Leonardi, C. Munari, G. Segato, Edizioni d’arte Antico Torchio, Genova.

Nel 1994 alla sua opera è stata dedicata una tesi di Laurea: “Piero Cicoli” di Diego Pasquino, relatori proff.Giovanni M.Accame e Marco Meneguzzo, Accademia di Belle arti di Brera, Milano.

Dal 1955 è titolare di una cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti “ A.Galli “ di Como, che tiene fino al termine dell’anno accademico 1999. Nel frattempo, nel 1995 esegue un altorilievo maiolicato policromo e lustrato ad oro a terzo fuoco per il Fonte Battesimale della chiesa S. Massimiliano Kolbe a Varese, seguito nel ’97 dal grande Cero Pasquale in bassorilievo eseguito con la medesima tecnica, per la stessa chiesa.

Sempre in ceramica maiolicata e lustrata, alla fine del 2007 esegue per l’Altare di Santa Maria Assunta di Sesto San Giovanni un grande bassorilievo.

Ha avuto importanti contatti di lavoro con i maggiori Editori d’arte, come Rizzoli Arte, Mondadori Arte, Art and Publishing, Italcambio, Torcular, Gold Market, Antico Frattini Editore, Lithobottega, Antico Torchio, Edizioni del Cappello, Fenice Arte, con cui ha collaborato per edizioni d’arte di grafica e per mostre collettive e personali. Ha fatto parte dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, di cui è stato socio fondatore.
Dal 1965 ha esposto in numerose rassegne personali e collettive in Italia e all’estero. Sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all’estero, raccolte pubbliche e Chiese.

MOSTRE

Dal 1965 Piero Cicoli espone in numerose rassegne personali e collettive nelle maggiori città italiane e su invito a Mosca, Casa Centrale dell’Arte; Museo di Baku ( Azerbaigian); Museo di Tblisi (Georgia). Ha inoltre esposto a Tokyo, Osaka, Ginevra, Detroit, Los Angeles, Miami. Tra i tanti critici che si sono occupati del suo lavoro: Silvio Zanella, Raffaele De Grada, Roberto Sanesi, Silvia Cuppini, Giorgio Seveso, Marco Rosci, Renè Terrier, Giuseppe Rosato, Domenico Cara, Ettore Ceriani, Riccardo Prina, Stefania Barile.
Piero Cicoli scompare l’11 aprile del 2016 a Varese. L’archivio, custodito dalla famiglia, si occupa di conservare, valorizzare e promuovere la sua vastissima ricerca.

 

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