Ultimo concerto di JazzAltro, il 20 ottobre 2019

Programma di concerti Jazz (e non solo)  in provincia di Varese nel 2019: la rassegna porta il nome di JazzAltro ed è giunta quest’anno alla 10 edizione coinvolgendo associazioni e diversi comuni della provincia di Varese. Siamo alle battute finali, con il concerto del Trio Azul il 20 ottobre a Olgiate Olona

Sito ufficiale:   http://www.area101.it

Il concerto del trio Azul chiude domenica 20 ottobre
a Olgiate Olona (Va) la decima edizione di JAZZaltro

Per l’ultimo appuntamento della rassegna che da dieci anni porta i suoni del mondo nella provincia di Varese si esibirà la formazione composta da tre big del jazz italiano: il fisarmonicista Fausto Beccalossi, il pianista Oscar Del Barba e il contrabbassista Attilio Zanchi

MILANO – Per l’ultimo appuntamento della stagione, JAZZaltro, la rassegna che dal 2010 porta i suoni del mondo lungo l’asse della S.S. Sempione e del fiume Olona, farà di nuovo tappa a Olgiate Olona, in provincia di Varese: domenica 20 ottobre, al MO.OM Hotel (via San Francesco d’Assisi 15; ore 21; ingresso 10-15 euro) è in programma, infatti, il concerto del trio Azul, costituito dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, dal pianista Oscar Del Barba e dal contrabbassista Attilio Zanchi, tre virtuosi dei rispettivi strumenti nonché tre nomi di primo piano della scena jazz nazionale.
La cifra stilistica di questa formazione è una fusione di svariati generi musicali: echi di jazz, sonorità brasiliane, musica cubana e argentina ma non solo, che si ritrovano anche nelle composizioni originali del trio. Inoltre, nel repertorio del gruppo figurano brani riarrangiati che appartengono al mondo latino, fra i quali “Historia de un Amor” del compositore panamense Carlos Almaran, “Rosa” e “Carinhoso” del grande Pixinguinha (compositore, arrangiatore, flautista e sassofonista brasiliano ma soprattutto colui che, più di tutti, ha reso celebre il genere musicale choro) e “Um Anjo” del compositore e polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti.
Una chiusura in grande stile, dunque, per una manifestazione giunta alla decima edizione: «JAZZaltro segna un ulteriore traguardo positivo in ordine all’aumento significativo degli spettatori e alle attestazioni di gradimento che abbiamo ricevuto – afferma il direttore artistico Mario Caccia – Anche quest’anno la nostra rassegna ha contribuito a valorizzare contesti storici e ambientali ricchi di fascino (tra cui teatri, giardini, musei e ville storiche ma anche scorci naturalistici di rara bellezza come la valle del fiume Olona), oltre a far conoscere il jazz, genere a torto considerato “difficile”, a un pubblico sempre più ampio. Lo abbiamo fatto selezionando con attenzione proposte musicali di alta qualità e, allo stesso tempo, facilmente fruibili, che hanno privilegiato la commistione e la contaminazione. Del resto, come si intuisce già a partire dal nome, la nostra è una rassegna di jazz aperta anche ad altri generi e ad altri stili musicali, senza prescindere tuttavia dall’elemento portante dell’improvvisazione. In dieci anni di vita, JAZZaltro ha visto la partecipazione di 740 musicisti, 153 tra formazioni e gruppi, 102 danzatori, 132 allievi e circa 71.000 spettatori. Numeri significativi, direi. Tutto questo è stato reso possibile grazie al supporto di diverse realtà: l’associazione Area 101, l’etichetta discografica Abeat Records, gli sponsor, le amministrazioni pubbliche, i partner privati e, soprattutto, i tanti appassionati che ci seguono con passione e sostegno».

Come già accennato, Fausto Beccalossi, Oscar Del Barba e Attilio Zanchi sono tre protagonisti di primo livello del jazz italiano: Beccalossi è unanimemente considerato uno dei massimi specialisti, non solo nel nostro Paese, della fisarmonica jazz e tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Kenny Wheeler, Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Ralph Alessi e il grande chitarrista Al Di Meola, con il quale suona da anni in tutto il mondo.
Diplomato in pianoforte, jazz, composizione e strumentazione per banda, Oscar Del Barba si è avvicinato a svariati generi musicali (jazz, musica cubana, argentina e brasiliana, ma anche pop e musica etnica) che, insieme agli studi classici, gli hanno permesso di sviluppare nelle sue composizioni uno stile personale e originale. Nel corso della sua carriera, Del Barba, artista eclettico e docente al Conservatorio G. Verdi di Milano, ha collaborato con jazzisti del calibro di Markus Stockhausen, Dave Liebman, Ralph Alessi e Javier Girotto e con il cantautore Francesco Guccini.
Attilio Zanchi è uno dei più noti e apprezzati contrabbassisti italiani. Ha suonato nei più importanti festival jazz internazionali e con i più grandi musicisti della scena mondiale (Lee Konitz, Tony Scott, Bobby Watson, Dave Liebman, Gerry Mulligan, Roy Hargrove, Chick Corea, Peter Erskine, John Surman, Phil Woods, Steve Lacy, Gary Burton, Milt Jackson, Sheila Jordan, Trilock Gurtu, Tom Harrell, Garrison Fewell, Dave Douglas e moltissimi altri) e italiana (da Franco D’Andrea a Paolo Fresu, nel cui quintetto milita da oltre trent’anni). Nel 2006 ha fondato il trio Ars3 insieme a Mauro Grossi e Marco Castiglioni con i quali ha inciso gli album “Distanze” e “Promemoria”. Nel 2007 ha dato vita al quintetto Portrait of Mingus, dedicato alle musiche di Charles Mingus, e cinque anni dopo è entrato a far parte dell’Inside Jazz Quartet insieme a Tino Tracanna, Massimo Colombo e Tommy Bradascio, con i quali ha inciso due dischi. Nel 2016 ha pubblicato, a proprio nome, l’album “Ravel’s waltz”.

Jazzaltro: di cosa si tratta?

JAZZaltro propone non solo jazz ma “musica del mondo “: Jazz, Etnico, World Music.

La partecipazione di molti artisti stranieri permetterà di dare conto non solo di quanto avviene in Italia, ma anche di quanto sta accadendo nel mondo in quest’epoca di grande trasformazione sociale e culturale, in cui i colori, i suoni e le tradizioni musicali di tutti i continenti si mescolano dando vita a nuove forme.
Una nuova piccola sfida nella sfida che principalmente vuole essere quella di riconciliare il pubblico giovane e meno giovane alla frequentazione comunitaria delle sale d’ascolto, cinema e teatri, con l’opportunità di ascoltare e vedere cose non puntualmente espresse dai media tradizionali (radio e e televisione su tutti), a volte troppo generalisti e massificanti. Da qui il biglietto d’ingresso davvero “popolare” nonostante la presenza di artisti di chiara fama nazionale ed internazionale.

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