Carnevale di Schignano, il programma 2018

Tra gennaio e febbraio di ogni anno, a Schignano in provincia di Como, dal pomeriggio fino a sera inoltrata c’è un caratteristico Carnevale che affonda le sue radici nella notte dei tempi.


Schignano è un piccolo paese in Val d’Intelvi, in provincia di Como, dove ogni anno ha luogo la festa di Carnevale più originale e divertente della zona, grazie alla passione degli abitanti che popolano le sue sette frazioni.

Il Carnevale di Schignano si articola in diverse manifestazioni che avvengono in vari momenti tra gennaio e febbraio, che corrispondono alle feste tradizionali dei secoli passati con cui venivano salutati in grande stile gli emigranti, i capifamiglia, destinati a partire per terre lontane per tutta la bella stagione, e fare ritorno a casa solamente alla fine di novembre.  C’è un detto che recita: A sant’Andrea, boia i can, vegn a cà tùc i maestràn” – e Sant’Andrea cade appunto il 30 di novembre.
Festeggiamenti legati al saluto scaramantico, di natura analoga, di antico retaggio, sono quelli legati al Rogo della Giubiana nella zona di Varese e di Como. Anche alcuni affreschi di Arcumeggia fanno riferimento a questa usanza.

Galleria di fotografie del Carnevale di Schignano scattate da Paolo Andreani

Carnevale di Schignano - foto di Paolo Andreani

Quando finisce la Vegèta, inizia il Carnevale

Il Carnevale di Schignano inizia il 5 gennaio non appena finisce la Vegèta, la festa dei neo-diciottenni che, per festeggiare la maggiore età, girano per le vie del paese fino a tarda notte vestiti da militari. E’ una sorta di rito di iniziazione, di saluto ai ragazzi che, diventati ufficialmente uomini, dovranno partire per il servizio di leva. A mezzanotte di quella sera, al culmine dei balli, arrivano i primi Bei e Brut a dare ufficialmente inizio alla festa di Carnevale.
Il Carlisep, un fantoccio che ha le fattezze di un giovane e che simbolizza il Carnevale (la voglia di “gozzovigliare”) viene collocato nella piazza principale del paese, piazza San Giovanni, e rimarrà inanimato fino all’ultimo giorno prima della Quaresima, il Martedì grasso, quando, rendendosi conto che la festa sta per finire, proverà a scappare. In questo frangente il Carlisep si anima, personificato da uno dei giovani della Vegeta, e viene catturato dagli altri suoi coscritti che lo portano in processione in piazza su una scala a mò di barella. A questo punto il Carlisep torna ad essere un fantoccio e verrà bruciato nel rogo di mezzanotte del Martedì grasso – viene condannato al rogo perché vorrebbe che il Carnevale non finisse mai.

I Bei e i Brut…arrivano!

A corredo di questo teatrino, le vie del paese sono percorse, i giorni prima, dagli abitanti del paese con vestiti particolari e maschere di legno che rievocano i personaggi tipici del passato contadino: ci sono i Mascarun, i Bei (i belli) che rappresentano i ricchi, che si pavoneggiano nei loro sfarzosi e quasi ridicoli abiti addobbati con le chincaglierie più strane e appariscenti, con il pancione tondo e ben fatto (butasc) e poi ci sono i Brut, (i brutti) gli emigranti, che vanno in giro con la gerla, con la scopa o con la valigia, con attrezzi malfunzionanti o inutili, ed il pancione sformato. Bei e Brut non possono parlare, ma si fanno sentire perché girano con campane dai suoni che li identificano: i Bei hanno, legate in vita, le Bronze, dal suono argentino, che sono quelle che avevano gli animali al pascolo, mentre i Brut hanno solo le Cioche, campanacci dal suono sordo e non altrettanto gradevole.
L’unica ad avere facoltà di parola è la Ciocia, la moglie del ricco, che usa la lingua solamente per lamentarsi del marito, rimbrottando di continuo, ed ha le fattezze di una befana: grembiule, zoccoli, fazzoletto in testa, rocca e fuso per filare la lana.
Altri personaggi sono due Sapor, che guidano il corteo, con passi da gendarmi, vestiti con pelli di pecora, e la Sigurta (la sicurezza), con mantella e cappello militare che garantisce per tutti i personaggi che girano cammuffati.
Oltre a queste maschere tipiche, a Schignano si possono vedere altri variopinti soggetti perché, come recita un detto di quelle parti: “Per la gente di Schignano andare in maschera è un fatto istintivo. Uno va a casa, rovescia la giacca, si tinge un po’, mette un  cappello al rovescio ed è in maschera”.
Gli schignanesi insomma, il Carnevale ce l’hanno nel DNA.

La bella festa tipica di Schignano non si esaurisce in una sola giornata ma si articola in diversi eventi tra cui i principali sono: la sfilata dei bambini, la sfilata del sabato e la grande parata finale del Martedì Grasso, quando si accende un grande falò per bruciare il Carlisep.


 

Programma del Carnevale di Schignano 2018

Si inizia  domenica 4 febbraio, con il “Carnevale dei bambini” e la prima sfilata delle tipiche maschere. Sabato 10 febbraio è previsto il primo grande corteo, come sempre aperto da Sapeur e Sigurtà, in un tripudio di colori e suoni. Martedì 13 febbraio spazio al gran finale, con il corteo, la fuga del Carlisep, il gran ballo in maschera e il rogo del fantoccio.

Quello che segue è il programma indicativo di massima – per la conferma consultare il sito ufficiale www.carnevaledischignano.it

Domenica 4 febbraio 2018 – CARNEVALE DEI BAMBINI
ore 14 – Ritrovo in piazza san Giovanni (Occagno) delle maschere “in miniatura”
ore 14.30 – Sfilata fino ad Auvrascio e ritorno

Sabato 10 febbraio 2018

ore 13.45 – Incontro con i Sapeur
ore 14.15 – Ritrovo delle maschere tradizionali in piazza san Giovanni (Occagno)
ore 14.30 – Sfilata lungo le vie del paese, fino alla frazione Auvrascio e ritorno
ore 19.00 – Cena tipica (Centro civico Polivalente)
ore 21.00 – (Centro civico Polivalente) Veglione in maschera con orchestra. Chiusura alle ore 3 del mattino.

Martedì 13 febbraio 2018
ore 13.45 –  Incontro con i Sapeur
ore 14.00 – Ritrovo delle maschere tradizionali in piazza san Giovanni (Occagno)
ore 14.30 – Sfilata lungo le vie del paese, fino alla frazione Auvrascio e ritorno
ore 16.00 – Fuga del Carlisep
ore 21.00 – Veglione con la Fughéta al Carpigo
ore 23.30 – Processione col Zep e rogo a mezzanotte in piazza san Giovanni

Altre informazioni su www.carnevaledischignano.it

Vestiti di carnevale a meno di 50 euro su amazon