La mamma secondo Aldo Busi? Ecco chi è e cosa deve fare

Ho trovato per caso il libro “Manuale della perfetta mamma” tra le vecchie scartoffie di una mia parente acquisita, nel momento più adatto.

Ai tempi mia figlia era molto piccola, avrà avuto due o tre anni, e ancora avevo le idee molto confuse sul mio nuovo ruolo materno. Non si nasce madri però ad un certo punto succede e… bum!Ti ritrovi nel diritto/dovere di insegnare qualcosa a tuo figlio ma non sai bene come e non sai nemmeno cosa, e poi cominci a chiederti se sia davvero così fondamentale porsi da subito su di un piano superiore rispetto a chi è più giovane di te e alla fine non ti ha mica chiesto di nascere.


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Insomma, malgrado le numerose e assennate letture di vari manuali di puericoltura e di psicologia infantile, avvertivo una enorme responsabilità nei confronti di questa piccola innocente e mi sentivo sostanzialmente inadeguata al mio compito.
Leggere Aldo Busi mi ha fatto un gran bene: finalmente qualcuno che aveva avuto il coraggio di sfatare molti dei luoghi comuni sulle mamme! Mi sono alleggerita di colpo di tutte le sovrastrutture, le astrazioni che del concetto di madre si fanno normalmente (per educazione? o si tratta di una necessità di tipo sociale?) per confrontarmi con mia figlia nel modo più autentico possibile che è anche quello più semplice: rimanendo me stessa.
Questo non è un romanzo né un saggio, alcuni critici lo hanno definito come uno sfogo dell’intellettuale perché in effetti cita diversi episodi di cronaca e restituisce della società un quadro amaro e pessimista, arrivando dritto al sodo delle questioni senza mezzi termini. Il piglio è arguto e vigoroso e il linguaggio, per quanto colorito, non scade mai ad oscenità gratuite ma anzi riesce a rivelare dell’autore la profonda moralità e la sincera ammirazione per la donna e per la sua mamma in particolare. Consigliato a tutti i futuri genitori. 

Frasi memorabili @Mondadori

L’unica domanda da porsi è se una vuole un figlio o se non lo vuole, e basta, e se lo vuole in generale, lo prende quando arriva, e come arriva, arriva, non quando le fa più comodo o si sente più amata e protetta e più rispettata: a ben guardare – e guardate bene voi che a distanza di un paio d’anni avete individuato nel Principe Azzurro che vi mise incinta l’Uomo Nero che adesso ve la fa pagare -, la maternità non può essere del tutto un progetto e men che meno un progetto a due. Quando gli uomini saranno entrati di peso anche nella maternità delle donne, l’umanità si estinguerà.
La donna che è sola è ancora la sola madre possibile.

Io credo che l’amore non si debba cercare, l’amore ti capita incontro e addosso; l’amore non si cerca, l’amore si trova; puoi cercare di appianare la vita di tutti i giorni con il compromesso, l’oculatezza, la pazienza, il timore, il coraggio e persino la viltà e il rischio perché tutto ciò dipende da te, ma non puoi esaltarla, perché questo dipende da un altro.

 

Manuale della perfetta mamma(con qualche contrazione anche per il Papà)
Aldo Busi
Ed. Mondadori, Milano, 2000.
220 pp.


Genere pamphlet
Citazioni letterarie
Citazioni musicali
Ambientato a in Italia ed in particolare a Brescia, città natale dello scrittore
In poche parole un inno delirante alla maternità non perfetta.

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