Pasta e ceci al volo, e col rosmarino sarà una bontà

Siete consapevoli della meraviglia che è l’abbinamento dei ceci al rosmarino fresco? Se lo siete, allora sapete già che non ci potrebbe essere accoppiata migliore, sia dal punto di vista del gusto che da quello nutrizionale. La versione che vi proponiamo è “in bianco” ed in versione light, estremamente facile e veloce da preparare, “ai minimi termini”…ma quel che conta è mangiare sano e gustoso, senza appesantirci, anche quando si ha poco tempo a disposizione.


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Pasta e ceci al volo
La pasta e ceci è un piatto antico di tradizione toscana, che di recente ha riacquistato l'attenzione che merita, così come tutto il mondo dei legumi. Sappiamo ormai tutti quanti che i legumi sono o dovrebbero essere una componente essenziale nella nostra alimentazione. I ceci, in particolare, fanno bene al cuore e aiutano a combattere il colesterolo. Sono detti “la carne dei poveri”, per via del loro costo molto basso, ma questo non vuol dire che valgano poco: sono ricchi di proteine, carboidrati e fibre, e aiutano a regolarizzare l'intestino. Non contengono glutine, dunque sono ottimi anche per chi ha problemi di intolleranza al glutine o soffre di celiachia. Sono anche poco calorici: 100 grammi di ceci secchi contengono 120 Kcal. Essendo i legumi degli alimenti a lento assorbimento, il piatto riesce a dare sazietà senza esagerare con l'apporto calorico.
Istruzioni
  1. In genere, i vegetariani amano preparare da soli i loro ceci, mettendo a mollo per un minimo di 12 ore i ceci secchi, e poi facendoli bollire fino a quando non diventano morbidi; in media ci vogliono un paio d'ore, ma se li preferite morbidi, meglio farli andare il più possibile. Per evitare che facciano aria nella pancia, è utile aggiungere all'acqua di cottura un pezzo di alga kombu (si trova nei negozi specializzati di alimentazione naturale) e poi togliere, con un colino, la schiuma che si forma. Se non siete abituati ai legumi, può essere che le prime volte vi causino lo stesso un po' di disagio, ma se pazientate vedrete che è solo questione di abitudine: dopo un paio di mesi, il disturbo scompare da sé senza aver bisogno di prendere niente di particolare. Tenete presente che le bolle, la schiuma, che si formano nel momento della bollitura, devono essere tolte manualmente, e anche le bucce, meno ce ne sono e meglio è: strano ma vero, senza quella schiumetta e quelle bucce, non avrete più nessun problema di aerofagia (o per dirla in modo più brutale...di scuregge!).
  2. Una volta che i ceci sono cotti (o se preferite andare per le spicce e aprire una scatola di ceci, non vi sgrideremo, a patto che sia l'eccezione e non l'abitudine, visto che i ceci secchi sono molto più ricchi di sostanze nutritive), potete frullarli con un minimiper oppure passarli al passaverdure (in questo caso eliminerete molte di quelle bucce dure che vi potrebbero appunto causare disturbi all'intestino).
  3. Questa “pappetta” di ceci deve essere diluita con del brodo o (se siete più minimal, anche con acqua e sale) e riscaldata a fuoco lento oppure per qualche minuto nel microonde.
  4. Ora: i puristi della pasta e ceci potrebbero storcere il naso, all'idea di cuocere la pasta separatamente dal frullato di ceci....come dar loro torto? Ma se si hanno mille cose da fare e non c'è tempo di badare ai fornelli, mettete su una bella pentola d'acqua bollente e fate cuocere la pasta come di solito, e una volta scolata, aggiungetela alla purea di ceci che avete scaldato nel microonde o sul pentolino a fuoco lento.
  5. Per aromatizzare un po' di più il piatto (dal momento che non abbiamo avuto tempo per il soffritto che è una componente base della ricetta standard), potete tritare uno spicchio d'aglio con il rosmarino, e poi con l'aiuto di qualche cucchiaio di olio d'oliva, soffriggere il tutto per qualche minuto.
  6. Impiattare e servire con un bel rametto di rosmarino, mettendo a disposizione dei commensali del parmigiano e dell'olio d'oliva buono buono.
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