Suggestione e romanticismo alla Rocca di Caldè

A chi si avvicina a Castelveccana, da qualunque strada provenga, non può non sfuggire la sagoma piramidale della Rocca di Caldè. La vuoi vedere anche tu?

“Pinnacoli” di roccia e boschi selvatici incorniciano una piccola gemma, la Chiesa di Santa Veronica. Il contesto, con l’edificio dalle arcate profonde che crea ombre suggestive, sarebbe piaciuto ai pittori tedeschi romantici…ma anche i fotografi di casa nostra lo amano!

Chiesa di Santa Veronica e Rocca di Caldè - Photogallery di Isella Bellotti

La Rocca di Caldè ha tanti angoli ricchi di fascino, a partire dalle Fornaci costruite ai piedi della montagna per continuare con la Chiesa di Santa Veronica e finire con il Faro, monumento ai caduti, in cima alla vetta.

Rocca di Caldè - foto di Alessandro Bordin
Rocca di Caldè – foto di Alessandro Bordin

Un cocuzzolo ricco di storia ma anche di vegetazione, che rende possibile fare passeggiate in ogni periodo dell’anno, per via degli splendidi panorami sul lago che appagano la vista in ogni condizione meteo. La Chiesa è di origine romanica (XIII secolo) ma la facciata è un rifacimento realizzato qualche secolo dopo, per volere di Carlo Borromeo, ed il portico con il suggestivo pronao dalle profonde aperture venne ultimato solo nel 1946, in occasione della visita pastorale del Cardinale Schuster. In origine era una pertinenza del Castello, di cui non è rimasta traccia dopo l’invasione degli svizzeri (1513), situato nella parte più alta della montagna. Il nome del Comune di “Castelveccana” a cui appartiene la frazione di Caldè deriva appunto dalla fusione di “Castello” e “Veccana”, altre due frazioni limitrofe.

Informazioni
Alla Chiesetta si arriva facilmente imboccando un sentiero vicino al parcheggio che costeggia il torrente Froda, dopo circa 20 minuti di cammino. Da qui si può proseguire la passeggiata ed arrivare alla Torre Faro, monumento ai caduti, dopo circa 40 minuti a piedi.

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