Sacro Monte di Varese, le foto e la storia

Il Sacro Monte di Varese è considerato uno tra i più affascinanti itinerari mariani al mondo, tanto da essere stato riconosciuto dall’Unesco, nel 2003, come Patrimonio dell’Umanità.


Il complesso comprende: la Chiesa dell’Immacolata, la Via Sacra, il Santuario di Santa Maria del Monte, il Santuario del Rosario, la Fontana del Mosè e il Museo Baroffio.

Il percorso è di circa 2 km, parecchio in pendenza, ma con una splendida vista sulla catena alpina e sui laghi e le vallate sottostanti, e porta al Santuario medievale di Santa Maria del Monte.
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Si tratta di un progetto ben articolato e uniforme nell’insieme che invita i devoti a pregare la Madonna, con il Rosario, facendo pausa, per la meditazione dei Misteri, nelle 14 cappelle e infine nel Santuario, in vetta alla salita.

I Misteri del Sacro Monte di Varese sono in tutto quindici e consistono negli episodi più significativi della vita di Gesù e di Maria. Essi si dividono in 3 gruppi: i Misteri gaudiosi, della gioia, che ricordano ad esempio l’Annunciazione ed il Natale, i Misteri dolorosi tra cui l’Incoronazione di spine e la Crocifissione, ed infine i Misteri gloriosi che culminano con l’Incoronazione di Maria.

Guarda qui la galleria di fotografie di tutte le 14 Cappelle del Sacro Monte di Varese

Video del Sacro Monte di Varese di ReporterPerCaso

Fotografie della Fontana del Mosè di Isella Bellotti

Proprio l’arrivo al Santuario coincide con la celebrazione dell’Incoronazione della Vergine, dal momento che ivi è conservata una statua lignea, la Madonna Nera, oggetto di culto fin dal Medioevo. Tradizione vuole, che il Santuario sia stato fondato da S. Ambrogio a ricordo della vittoria sull’eresia ariana, e che la statua risalga appunto a questo periodo,

I cattolici, idealmente, dovrebbero quindi camminare recitando dieci Ave Maria, fermarsi ad una Cappella per meditare sul Mistero ad essa associata, e poi riprendere il percorso recitando di nuovo altre dieci Ave Maria.

La Via Sacra (1604-1680 circa) comprende il selciato, gli Archi e le Cappelle, ed è stata realizzata a partire da un progetto d’insieme del padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari e dell’architetto Giuseppe Bernascone. Ad essi, il merito di avere chiamato artisti di “grido” a decorare internamente ed esternamente le Cappelle con affreschi, statue e dipinti. Citiamo ad esempio Bussola, Prestinari, Silva come architetti, e Nuvolone, i Recchi e il Morazzone, come pittori.
Sempre ad Aguggiari e Bernascone, validamente assistiti dal notaio Giuseppe Dralli, occorre riconoscere il merito di un’ottima gestione del progetto dal punto di vista finanziario: tutte le spese, grazie ad una solerte attività di fund raising, furono infatti sostenute dalla gente comune, con offerte ed oblazioni di vario tipo.

Al Sacro Monte di Varese, si può fare visita anche al Museo Baroffio, recentemente restaurato, che ospita la collezione del Santuario e quella del Barone Baroffio Dall’Aglio, che comprende oggetti antichi e moderni di arte sacra.

Guida al Sacromonte in pdf

Il Sacro Monte e il Campo dei Fiori – Guida in pdf

Scarica tutta la Guida di Varese in italiano e inglese (a cura della Provincia di Varese) [pdf]
Informazioni su Varese con piantina della città e cenni sui monumenti più importanti. Seguono poi informazioni sul Sacro Monte e sui musei annessi, con una piantina della Via Sacra. Infine c’è la descrizione del Parco Campo dei Fiori e della Cittadella della Scienza e un cenno del Lago di Varese. Un opuscolo molto sintetico ma che può bastare a chi si ferma in città per pochi giorni.

Informazioni:  www.sacromonte.it
Tempo di visita: 2 h;

 Difficoltà disabili: Alta; 
Ingresso: gratuito;
 Orari di apertura del Santuario di Santa Maria del Monte. h. 8.00/12.00 e 14.00/18.00

Come arrivare al Sacro Monte di Varese

Seguendo le indicazioni di questa mappa, si arriva all’ingresso del sentiero con la Prima Cappella.  Per arrivare al borgo di Santa Maria del Monte, compiendo l’intero sentiero sacro, ci vuole circa un’ora di cammino a passo sostenuto – all’andata – in discesa il percorso è più veloce. I parcheggi vicino all’ingresso sono spesso già occupati, per questa ragione si consiglia di raggiungere la località prendendo l’autobus oppure parcheggiando più in basso nelle vicinanze di via Oronco. Nella bella stagione c’è anche la funivia (qui il link agli orari)

 

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