Il sentiero del castagno Curiglia – Sarona – Curiglia

Da Curiglia parte una passeggiata, che diventa particolarmente interessante in autunno per la presenza di boschi che garantiscono raccolte abbondanti di castagne. Ecco la descrizione del sentiero

Il testo seguente è tratto da un pannello didattico che si trova nel piccolo borgo di Curiglia, da dove parte il sentiero

Pannello sul Sentiero del Castagno –
Curiglia

Il versante sinistro della valle Veddasca si presta a un’infinità di gite in un ambiente ancora in parte intatto. Pertanto all’interesse storico e paesaggistico si abbina l’interesse storico naturalistico e in questa chiave ogni luogo possiede diverse attrattive. L’itinerario descritto è consigliabile effettuarlo in autunno per gli spettacolari colori del bosco. Da Curiglia si sale passando tra le case del paese fino a raggiungere la strada che ci porterà fino a Sarona. Una serie di cartelli ci indicano i punti più interessanti del percorso: la selva castanile, il bosco ceduo, i terrazzamenti, i prati arborati.

Sentiero del castagno a Curiglia

Messe a dimora dall’uomo si attraversano le vecchie selve castanili divise in diversi appezzamenti che mettono in evidenza la frammentazione della proprietà, che fu una delle cause del declino dell’economia agricola di queste terre. Nonostante negli ultimi anni ci sia un particolare interesse ai temi del recupero ambientale, questi estesi boschi sono stati abbandonati. Brevi deviazioni consentono di osservare da vicino i diversi settori di queste aree. Raggiunta, ai margini dell’alpeggio, la bella fontana si continua in direzione della valle del torrente Riale. Si prosegue fino a incrociare il sentiero che sale da Curiglia. Si scende ora sulla bella mulattiera selciata che mette in comunicazione il paese con gli alpeggi. Anche qui il paesaggio è dominato dal castagno e vi si leggono ancora i segni delle antiche coltivazioni: muretti a secco segnano qua e là i ripidi versanti. In circa venti minuti di cammino si arriva a Curiglia. Tra le case in via dei Chiossi è interessante la visita all’antica grà. Piccolo edificio a due piani con il focolare sotto, al centro della stanza e il deposito delle castagne sopra. Il solaio costituito da piccole assicelle distaccate tra loro, permetteva al fumo e al calore di essiccare progressivamente le castagne. All’interno quattro pannelli raccontano le varie fasi di questa lavorazione.