Spiaggia di Feriolo, tra il canneto e il granito

Feriolo di Baveno è un piccolo borgo che si affaccia sul Golfo Borromeo nel Lago Maggiore, di nemmeno mille persone,  che vanta una bella e lunga spiaggia di sabbia e un grande campeggio confinante con la riserva naturale del Fondotoce. Ecco le foto della spiaggia pubblica e le indicazioni per arrivarci con il gps.

Se arrivate da Verbania, basta passare il ponte che passa sul Toce per arrivare a questa piccola frazione di Baveno, in provincia di VCO in Piemonte, e trovarvi di fronte ad un incantevole paesino da cartolina, con la spiaggia, la chiesetta e il lungolago romantico.

L’accesso alla spiaggia è facile, ci si arriva direttamente in automobile, che può essere parcheggiata negli stalli di sosta a pagamento che scorrono paralleli al lungolago per qualche centinaio di metri.

Si tratta di una spiaggia “cittadina” che risente della vicinanza al centro urbano e alle macchine, anche perché collocata a fianco del lungolago pedonale, ma l’acqua appare pulita e calma, anche per il fatto di essere all’interno di un golfo.

Arriva alla spiaggia di Feriolo di Baveno con Google Maps

Spiaggia balneabile, con qualità dell’acqua: BUONA

(fonte: http://www.portaleacque.salute.gov.it)

C’è il parchetto per i bambini e c’è pure un defibrillatore, oltre che i bar e i ristoranti e i posti dove prendere a noleggio le sdraio e gli ombrelloni.

►Vedi altre spiagge sulla riva piemontese del Lago Maggiore da Arona a Cannobio

Spiaggia di Feriolo di Baveno

Alle spalle del paese incombe una montagna, triste testimone del tragico incidente nel 1867 quando, a seguito dei lavori di ampliamento del porto per la costruzione dell’imbarcadero, ci fu una frana che si portò via le case e insieme ad esse 16 persone, tra cui 8 bambini che giocavano sul lungolago. La frana fu causata sia dal terreno cedevole sia dalle continue sollecitazioni delle mine utilizzate per estrarre il granito dalle vicine cave.  Si trattò dunque di uno dei primi tragici episodi di scarsa attenzione per il territorio. Ancora adesso, chi si immerge nelle acque circostanti, vede in profondità una parte di quegli edifici (fonte: Wikipedia e La Stampa).