Latitudini a teatro, la passione condivisa (date fino al 20/12/20)

Teatro Periferico e Karakorum Teatro propongono insieme per la stagione 2020-2021 “LATITUDINI”, una serie di spettacoli che andranno in scena allo Spazio Yak di Varese e al Teatro Comunale di Cassano Valcuvia, da ottobre a dicembre, nei weekend. Il Covid non è riuscito a fermare la creatività e le proposte alternative in tutta sicurezza! Ecco il programma

3 – 4 ottobre @Bustecche (Varese)
Karakorum Teatro
iDedalo
A cura di MaMiMò e Karakorum Teatro

Teatro immersivo/performance partecipata – 3 Repliche (portare smartphone carico con Telegram installato e degli auricolari)

Un gioco performativo alla scoperta della periferia, della città e di noi stessi. È un’esperienza immersiva che coinvolgerà un gruppo di spettatori ad esplorare il labirinto delle relazioni e degli spazi. Sarà un viaggio collettivo e individuale alla ricerca di una chiave: l’obiettivo è sconfiggere il mostro che abita il labirinto, aprire una porta e scappare in un mondo nuovo, una nuova periferia possibile.

10 – 11 ottobre @Chiesetta di San Giuseppe (Cassano Valcuvia)
Teatro Periferico
Berta – Canto alla terra

Produzione NudoeCrudo Teatro
con Alessandra Pasi
fisarmonica Guido Baldoni canto Silvia Salamini

Teatro nella Natura – 2 repliche

Honduras 3 marzo 2016. All’alba, Berta Isabel Càceres Flores, leader indigena, Premio Goldman per l’Ambiente, è assassinata nella sua abitazione di La Esperanza. Le compagne e i compagni di Berta chiamano il giorno della sua morte “la Siembra”, la Semina. Il giorno in cui Berta torna all’amata terra, per fecondarla con il suo sacrificio, moltiplicata in milioni di semi perché attecchiscano e germoglino nelle coscienze delle donne e degli uomini. Più che un monologo, ‘BERTA_canto alla terra’ è una moltitudine di voci che si fanno una.

Una narrazione lirica in cammino, come in cammino è stata tutta la vita di Berta. Berta non difendeva solo l’ambiente, il fiume, i territori indigeni. Berta difendeva l’anima del mondo, la terra, nostra madre.
L’unica che abbiamo.

17 ottobre @Giardini Estensi (Varese)
Karakorum Teatro
L’uomo del giardino

A cura di Angela Dematté

Teatro immersivo – 3 repliche

Un percorso immersivo nel giardino di Villa Estense, un viaggio nella vita segreta di un uomo che in questo giardino coltiva i ricordi di una vita, i segreti di un’emozione dimenticata, la voglia di fiorire di nuovo.

24 ottobre @spettacolo itinerante (Cassano Valcuvia)
Teatro Periferico
Tempeste – L’olivo, il vino, le pietre – Trilogia della rinascita dalle Metamorfosi di Ovidio
Produzione O Thiasos TeatroNatura

Scritto e narrato da Sista Bramini

Polifonie della tradizione mediterranea e orientale

interpretate da Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini

Spettacolo itinerante – ritrovo Tenuta Sciur Franchino (Cassano Valcuvia)

I miti non sono mai accaduti, ma accadono sempre. Quanto più un mito è antico, tanto più è ricco di futuro perché in esso sono custodite possibilità che ancora aspettano di realizzarsi. Quando la realtà appare senza scopo e senza via, tutti diveniamo vittime. La vita è per sua natura esposta alla catastrofe che cerchiamo il più possibile di evitare, ma è solo dopo una profonda crisi che si rinasce davvero. In Tempeste, sono narrati tre antichi miti che, in modo diverso, parlano di catastrofi e rinascite. In ciascun mito, da una catastrofe rinasce la vita sotto una nuova forma. Il primo, legato all’origine dell’olivo, è il mito di fondazione di Atene e della democrazia. Il secondo mito è legato alla nascita del vino. Nel terzo a rinascere è il genere umano e la scelta va compiuta a catastrofe avvenuta, in uno spazio vuoto, un deserto in cui tutto sembra ugualmente possibile e impossibile. Narrazione e polifonie s’intrecciano nel tessuto emotivo e spirituale delle storie e nel rapporto vivo e diretto con il pubblico.

31 ottobre @SpazioYAK
Karakorum Teatro
Fuck me(n)
con Alex Cendron

Prosa (Durata: 20 min) – 4 repliche

Un monologo intenso e provocatorio sull’evoluzione del genere maschile. Uno spaccato sulla maschilità eterosessuale, quella integrata, quella positiva, riconosciuta come bene, potente, come qualcosa che ancora guida le sorti del mondo: qualcosa di cui si parla pochissimo.

Flirt
con Silvia Torri

Teatro di figura (Durata: 15 min) – 4 repliche

Una performance di micro-teatro di figura, in cui l’attrice, con l’aiuto di un’anticoncezionale, esplora il segreto mondo della sessualità femminile. Uno spaccato di vita sulle relazioni di oggi in un contesto sociale sempre più precario.

8 novembre @Teatro Comunale (Cassano Valcuvia)
Teatro Periferico
Dove nascono le ombre – spettacolo per ombre e immagini animate
Produzione Teatro Animato

di e con Alessandra Amicarelli e Moira Zappella

Teatro delle ombre

Dove nascono le ombre è una narrazione attraverso immagini animate, ombre, suoni, che ci conduce a riscoprire la magica danza della luce con l’ombra. La luce ogni giorno sfiora corpi e oggetti, abbracciandoli genera ombre grandi e piccole che si allungano, si distendono, si dilatano per terra, sulle pareti di casa, davanti al nostro naso o in angoli nascosti e irraggiungibili. Prendendo il tempo di osservare più da vicino questa quotidiana danza che ci accompagna da sempre, scopriamo che nell’incontro tra luce e materia i confini, muovendosi, non sono sempre netti ma anche sfumati e che il senso delle cose, ampliandosi, si arricchisce di nuove visioni.

14 – 15 novembre
Karakorum Teatro
Lettere anonime per un camminatore
A cura di Collettivo Amigdala

Teatro immersivo (Durata 30 min) – Performance per uno spettatore per volta per massimo 70 spettatori al giorno.

Una performance che intreccia la dimensione sonora della memoria, la restituzione di esperienze e di narrazioni da parte degli abitanti di un luogo, la reinvenzione dello spazio, la ricreazione di legami affettivi del pubblico con i luoghi della città e in modo particolare con le periferie.

21/ 22 novembre @Teatro Comunale (Cassano Valcuvia)
Teatro Periferico
L’altro giorno
Produzione Teatro Elettrodomestico

Di e con Eleonora Spezi e Matteo Salimbeni

Teatro di figura – 2 repliche

L’altro giorno è la traduzione teatrale di una serie di video d’animazione di Pablo Noriega, un artista argentino che da alcuni anni disegna le avventure di un tizio a cui capitano delle cose veramente incredibili: svegliarsi un mattino e scoprire d’essere stato eletto Presidente della Repubblica, incamminarsi verso le poste e perdere d’improvviso il pisello. Due attori, seduti a un tavolo, si trovano in uno spazio domestico, forse una cucina, forse la loro. Lì si sentono a casa e così vorrebbero si sentisse anche il pubblico. Contro il logorìo della vita moderna non ci resta che arrenderci al fatto che tutto ciò che facciamo può avere delle conseguenze devastanti, che l’imprevisto è più prevedibile di noi, che morire dal ridere è un degno finale, ma che la fine comincerà sempre con l’altro giorno.

28 novembre @SpazioYAK – Karakorum Teatro
Due Sogni
Di e con Paolo Colombo

Teatro di oggetti – Lato A (durata 20 min) e Lato B (durata 10 min) – 4 repliche

Due frammenti di teatro d’oggetti che si presentano sotto forma di sogno, tenuti insieme dal sottile filo della riflessione sul tempo, sulle tracce che lascia e che cancella, sui suoi vari modi di ritornare, mutato.

12 dicembre @SpazioYAK
Karakorum Teatro
Manufatti artigiani: il Professore.
Produzione Costa/Teatro Comunale di Occhiobello-Arkadis in collaborazione con Teatro dei Venti.

ideazione e regia Giulio Costa

in collaborazione con Teatro dei Venti

Performance (Durata 15 min) – 4 repliche

Manufatti Artigiani è un progetto teatrale dedicato ai mestieri dell’uomo.
Impegnati in una lotta contro il tempo e l’inerzia, in un’incessante ricerca di realizzazione, alcuni lavoratori fabbricano, in solitudine e autonomia, prodotti destinati (prevalentemente) a se stessi. Attraverso la verità dell’azione, in un continuo costruire e distruggere cose, si svelano così, con ironia e leggerezza, le contraddizioni interne al lavoro, dovute alla comicità degli errori, alle inevitabili distrazioni, al movimento forsennato dell’uomo rispetto all’immobilità dei materiali che egli stesso produce.

Costruendo equilibri
A cura di Quattrox4

Circo Contemporaneo (durata 15 min) – 4 repliche

La ricerca dell’equilibrio diventa un’avventura tragica, nel perenne conflitto tra corpo e mente. In scena una vicenda intima potente, la sopravvivenza giocata in pochi centimetri quadri, l’equilibrio come qualcosa sempre da conquistare.

19/ 20 dicembre @Teatro Comunale (Cassano Valcuvia)
Teatro Periferico
I cassetti non parlano
Produzione Teatro Periferico

Regia Paola Manfredi – Aiuto regia Enzo Biscardi

Drammaturgia Loredana Troschel, Dario Villa

Con Valeria Borrelli, Giorgio Branca, Elisa Canfora, Alessandro Luraghi, Susanna Miotto, Laura Montanari, Raffaella Natali, Loredana Troschel, Dario Villa

Movimenti di scena Cornelia Miceli – Maschere Salvatore Manzella – Cura del suono Luca Ciffo

Con il sostegno di Carte vive Residenza artistica e QuieOra Residenza teatrale

Prosa – 2 repliche

I deficit cognitivi dell’anziano, le demenze in generale, il morbo di Alzheimer in particolare, stanno arrivando ad assumere i connotati di un’emergenza sociale, oltre che medica. Anche il teatro può fare la sua parte nell’integrazione delle persone affette da queste malattie.
Nel 2019, Teatro Periferico ha condotto un’esperienza presso due RSA durante la quale sono state raccolte numerose interviste a caregiver, infermieri, educatori, psicologi, O.S.S. e volontari. Da lì, si è passati alla costruzione dello spettacolo, diviso in due atti.

Il primo atto porta in scena una serie di personaggi popolari degli anni Sessanta/Settanta che affollano la mente della protagonista (un’anziana malata di Alzheimer) e che hanno in comune alcune caratteristiche con i suoi familiari. Nella mente di questi malati, infatti, esiste una memoria che catalizza come una calamita le immagini viste in televisione, i personaggi dei libri e quelli del proprio passato, mescolandoli alle persone del presente. In questo atto ci sono pochissime parole e le relazioni sono tutte giocate sul filo dell’azione fisica.

Nel secondo atto si raccontano le situazioni familiari dei ricoverati nella struttura e i diversi tipi di Alzheimer. I personaggi (familiari, medici e infermieri) indossano maschere di animali e si muovono su una fitta tessitura di testi registrati, frutto di un lavoro di composizione basato sulle interviste raccolte, alla quale si mescolano musiche provenienti dal passato (secondo molti studi, la musica sarebbe una perfetta macchina del tempo, una via di fuga per uscire dalla confusione della malattia e capace di dare al malato un istante di normalità). Questo secondo atto si presenta come un audiodramma, che il pubblico potrà ascoltare attraverso cuffie wireless.
Parole, musica, suoni, silenzi a descrivere la fitta rete dei conflitti del sottobosco familiare.

Siti ufficiali:
http://www.teatroperiferico.it
https://www.karakorumteatro.it

Associazione  Culturale Teatro Periferico
Via IV Novembre n.4
21030 Cassano Valcuvia (VA)
334.1185848 – 0332.995519

Associazione Culturale Karakorum
Sede legale: via Carducci 3, 20010 Canegrate (Mi)
Sede operativa: Piazza Fulvio De Salvo, 6, 21100 Varese (VA)