Archivi tag: arte romanica

Le chiese romaniche del Lago Maggiore, la bellezza delle cose semplici

Il Lago Maggiore in passato era una via di comunicazione molto sfruttata e frequentata, un crocevia importante tra le Alpi e la Pianura Padana. Per questo motivo, ci sono bellissime chiese romaniche su tutto il territorio, scopriamo quali sono!

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La Chiesa del guerriero, San Michele a Voltorre di Gavirate

La Chiesa fa parte del complesso monastico di Voltorre, che comprende il  bel Chiostro romanico , ed è dedicata a San Michele, l’arcangelo molto venerato dai longobardi, considerato il primo difensore della fede: è spesso rappresentato come un guerriero con spada o lancia che sconfigge il demonio, sotto forma di un drago.

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Il romanico padano dell’Abbazia di San Donato a Sesto Calende

L’Abbazia di San Donato a Sesto Calende è una bell’esempio del romanico padano in terra insubre. L’Abbazia di San Donato a Sesto Calende è una bell’esempio del romanico padano in terra insubre.

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Domo Valtravaglia, il mistero delle chiese gemelle

Chi arriva nella piazza principale di Domo, anche in macchina, ha immediatamente la percezione di trovarsi in un posto singolare, perché si ritrova circondato da edifici di una solennità inusuale in un posto di campagna.

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Alpe di San Michele, non solo panorami mozzafiato

L’alpe di San Michele è un ottima meta per i picnic all’aria aperta (ci sono tavoli e grill per le compagnie numerose) ma è anche un posto da cui partire per fare belle passeggiate nei boschi e vedere il Masso delle Croci.

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San Biagio di Cittiglio, la chimera e le ossa misteriose

La piccola chiesa di San Biagio a Cittiglio, oltre che a essere un esempio di architettura romanica ancora ben conservato, soprattutto relativamente al campanile, si è scoperta essere di recente una vera e propria necropoli! Gli scavi, iniziati nel 2006, non sono ancora terminati e stanno portando alla luce una vasta quantità di reperti.  Continua la lettura di San Biagio di Cittiglio, la chimera e le ossa misteriose

Chiesa di Santo Stefano a Bizzozero, sacra “macchina del tempo”

Se è vero che ogni chiesa racconta una storia, ci sono chiese in grado di raccontarne parecchie, tra loro concatenate e interdipendenti. E’ il caso di Santo Stefano a Bizzozero, con affreschi che ripropongono gli stessi soggetti a distanza di secoli l’uno dall’altro.

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Monastero di Torba e la leggenda delle monache volate via

Il Monastero di Torba, insieme a Castelseprio e ad altri posti come Cividale del Friuli e Benevento, fa parte del sito Unesco “”Italia Langobardorum: the Longobard in Italy, Places of the power (568-774 d.C)” perché raccoglie preziose testimonianze della civiltà longobarda.

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Chiostro di Voltorre a Gavirate, orgoglio della provincia

Il Chiostro di Voltorre è un piccolo gioiello romanico situato a un paio di chilometri dal Lago di Varese attorno a cui si snoda una bella pista ciclabile. Il monumento è di proprietà della Provincia di Varese ed è visitabile gratuitamente: quale occasione migliore per abbinare una sana pedalata a una visita culturale? Il chiostro ospita spesso mostre d’arte e può essere una location ideale per matrimoni ed eventi.

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Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Brebbia, il romanico sopravvissuto grazie ad una bocciatura

Una delle chiese romaniche (sec. XII – metà sec. XIV) meglio conservate si trova nel centro storico di Brebbia ed è dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

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Chiesa di S. Abbondio a Como, suggestioni d’Oriente

L’esempio più antico, e più integro, di romanico comasco, è dato sicuramente dalla Chiesa di S. Abbondio, che presenta un impianto a basilica a cinque navate, una coppia di campanili di stampo nordeuropeo (spesso nelle chiese dei Benedettini si riscontra questo tipo di influenze), una copertura lignea al posto delle consuete volte a crociera, e dei bellissimi fregi decorativi che corrono lungo tutta la muratura esterna, di sapore orientaleggiante. Qui trovi la chiave di lettura per apprezzare al meglio la Chiesa di S. Abbondio. Buona lettura!

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Basilica di San Fedele a Como, l’eccellenza dei particolari

Malgrado i rifacimenti del ‘600 (interni) e ‘900 (facciata), la Basilica di San Fedele conserva alcuni particolari di innegabile fascino che sono riconducibili all’età romanica, tra l’XI e il XII secolo. Se hai pazienza, ti dico quali sono.

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Sesto Calende e la leggenda del Masso di Preja Buja

A poche centinaia di metri dall’Abbazia di San Donato, in una distesa pianeggiante dove un tempo sorgeva il porto antico di Sesto, chiamata Scozola, si trovano l’oratorio di San Vincenzo e il masso erratico di Preja Buja.

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Canonica di Brezzo di Bedero, le tre absidi che dominano la collina

Si tratta di una delle chiese più suggestive del Lago Maggiore, anche per la sua posizione su un poggio circondato da boschi e prati e case canonicali.

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