Archivi tag: Insubria

La Bruschera, un’oasi baciata dal sole

Questo sito si trova ad Angera e puoi raggiungerlo a piedi o in bicicletta facendo una facile passeggiata nel bosco. Se hai un cannocchiale, portalo con te!

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Porto Valtravaglia, ecco tutte le spiagge libere dove prendere il sole

Ci sono davvero tante spiagge lungo questa tranquilla cittadina alle porte di Luino. Ecco le schede e le foto per passare tranquille giornate di sole.

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Passeggiata lungo il torrente Monvallina, tra il Mulino e il Lago

Se hai voglia di fare quattro passi in pianura, vicino al lago Maggiore, questo è il sentiero ideale.

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Oltre lo sguardo – 4 mostre di Innocente Salvini

Si tratta di un’occasione unica dal momento che vengono esposte opere appartenenti soprattutto a collezionisti privati, dunque difficilmente tornerà l’occasione per rivederle, tutte insieme, una seconda volta.

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Germignaga, spiagge e parchi di una cittadina con tanti progetti

Oggi parliamo un po’ di Germignaga: delle sue spiagge, dei suoi giardini e delle belle infrastrutture che sono nate da poco.

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Val Veddasca, selvaggia e incontaminata

Mulini di Piero a Curiglia - foto di Alessandro Bordin
Mulini di Piero a Curiglia – foto di Alessandro Bordin

La Valle Veddasca si trova nella parte più a nord della Provincia di Varese e prende il nome da Veddo, una delle tante piccole contrade presenti, insieme a Cadero, Graglio, Armio, Biegno, Cangili, Curiglia, Monteviasco, Piero.
La valle è percorsa dal fiume Giona, che nasce dal Monte Tamaro per sfociare, all’altezza di Maccagno, nel Lago Maggiore. Alla sua sommità, il Passo della Forcora è una delle mete turistiche più battute sia d’estate che d’inverno, per la presenza di una stazione sciistica.
Ci sono sostanzialmente due strade per arrivare in questa località, una sul versante più settentrionale della vallata, a destra del fiume Giona, strada che parte da Maccagno per arrivare a Indemini, sul confine svizzero; l’altra, a sinistra del fiume, che parte da Luino o Colmegna e arriva a Curiglia. Da qui si può proseguire solo a piedi o in funivia per raggiungere Monteviasco.

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Tutti i piccoli paesi che costellano la valle sono esempi ben conservati dell’antica civiltà contadina, con muri in pietra a vista e tetti fatti con le piode. Si possono ancora vedere gli antichi balconi e loggiati in legno, sotto i quali si mettevano a seccare le pannocchie.
Per gli appassionati della preistoria, ci sono anche molte incisioni rupestri (masso delle Croci, Masso grande dell’Alpone, Sasso del Granato) che testimoniano che queste zone erano popolate fin dall’età del Ferro: gli studiosi dicono che le cuppelle, cioè i fori fatti sfregando la roccia con sassi e sabbia, venivano riempite con il sangue di animali sacrificati ed avevano per questo una funzione religiosa-sciamanica.
La zona è perfetta per fare tante belle passeggiate a piedi ed in bici, considerate solo che le pendenze sono elevate e che ci vuole un minimo di allenamento per camminare in scioltezza e senza il fiatone!
Tra le località più interessanti si segnalano Piero con i suoi affascinanti mulini abbandonati e Monteviasco, che la leggenda vuole essere stata fondata nientemeno che dai “bravi” di manzoniana memoria, dopo avere rapito alcune fanciulle della vicina Biegno. Da Monteviasco partono altri sentieri che conducono all’Alpe Polusa, all’Alpe Cortetti, all’Alpe Corte e Merigetto dove si trova una particolare torre in pietra cilindrica. Da Curiglia si possono prendere sentieri che portano a Sarona e all’Alpone.
La Valle, per il fatto di essere molto impervia ed isolata, è molto interessante anche dal punto di vista naturalistico e l’avvistamento di molti animali selvatici, tra cui la lince, lo conferma. La Val Veddasca è stata dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (SIC) per la presenza di molti habitat da proteggere.

Scheda Tecnica del SIC

La Val Veddasca, che copre un territorio di ben 4920 ettari, ha mantenuto discrete condizioni di naturalità anche grazie ad un parziale isolamento rispetto ai territori limitrofi e all’estensione del patrimonio forestale. Buona risulta la situazione faunistica, con significativi popolamenti di Ungulati selvatici (es. cinghiali) e di Galliformi; spicca inoltre la recente comparsa della lince (Lynx lynx). Tra gli elementi di criticità si segnalano, infine, numerose zone umide in fase di contrazione.

CODICE IT 2010016
AREA [ha] 4920
COMUNI INTERESSATI: Agra Curiglia con Monteviasco Dumenza Maccagno Pino sulla sponda del L.M. Tronzano L.M. Veddasca
ENTE GESTORE Provincia di Varese

Di seguito sono elencati gli habitat rinvenuti all’interno del SIC considerato ai sensi della direttiva 92/43/CEE e della DGR 37330/98, aggiornati al 2003.
3130 Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeto-Nanojuncetea
4030 Lande secche europee
*6230 Formazioni erbose di Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane nell’Europa continentale)
6410 Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion coeruleae)
7150 Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
9110 Faggeti del Luzulo-Fagetum
*9180 Foreste di versanti, ghiaioni, e valloni del Tilio-Acerion
*91E0 Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
CORINE 53.21 Vegetazione erbacea a grandi carici

Segue la tabella con indicate le specie animali elencate nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE e nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE (dati aggiornati al 1998), presenti nel sito.

UCCELLI
A072 Pernis apivorus Falco pecchiaiolo
A080 Circaetus gallicus Biancone
A082 Circus cyaneus Albanella reale
A091 Aquila chrysaetos Aquila reale
A104 Bonasa bonasia Francolino di monte

MAMMIFERI
1361 Lynx lynx Lince europea

Fonte: Provincia di Varese – per tutta la documentazione scaricabile, clicca qui.

[toggle title=”Informazioni e link” state=”open” ] Un’impegnativa e stimolante passeggiata a piedi che parte da Curiglia è stata tracciata da GPS Varese.

Altri itinerari da percorrere in mountain bike, a cavallo o a piedi sono indicati nelle pubblicazioni (libri, mappe, ecc)  “I strà di caver” della Comunità Montana Valli del Verbano.

Un bel reportage è stato pubblicato dalla Camera di Commercio di Varese sul supplemento “Itinerari” della rivista Lombardia Nord-Ovest, ed è disponibile anche on line in pdf.[/toggle]